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5 brani per respirare secondo i Maldimarte

Da fine marzo è disponibile in rotazione radiofonica “Respirerò” (Alka Record Label), il nuovo brano del duo Maldimarte già presente su tutte le piattaforme di streaming ed estratto da “Vicini di Caos”, il nuovo EP in uscita sui digital stores lo stesso giorno.

Con questo nuovo brano, i Maldimarte traspongono sul piano musicale una riflessione incentrata sul qui ed ora, su questo surreale periodo storico in cui tutto è rimesso in discussione alla velocità di una centrifuga in un frullatore. “Respirerò” è una canzone che canta e descrive una realtà in cui son cambiate le nostre priorità e, con esse, la nostra percezione del mondo in cui viviamo. Questa nuova, inaspettata dimensione esistenziale è il fil rouge che lega simbioticamente le quattro tracce contenute in “Vicini di Caos”, primo EP dei Maldimarte. I brani son stati registrati presso l’Animal House Studio di Ferrara e il progetto vede la produzione artistica di Michele Guberti e il mastering a cura di Manuele Fusaroli (Zen Circus, Tre allegri ragazzi morti, Luca Carboni, Nada, Andrea Mirò, Teatro degli Orrori, e altri).

Noi, per l’occasione, gli abbiamo chiesto 5 brani per respirare. 

Breathe – Pink Floyd

Don’t sit down, it’s time to dig another one For long you live and high you fly”. 

Non c’è tempo per stare a guardare, bisogna riflettere e reagire, trovare le forze e la motivazione anche nell’ineguatezza o nel disagio, ci saranno sempre buche da scavare fin quando avrai il privilegio di poter respirare.

Wishlist – Pearl Jam

Una splendida lista dei desideri, in tempo di privazioni, impone una riflessione su ciò che abitualmente diamo per scontato. “Vorrei essere una bomba al neutrone, per una volta potrei esplodere”. Il confinamento e la distanza sociale lasceranno solchi nei rapporti umani con il serio rischio di chiudersi in sé ed esplodere in comportamenti dissociativi e introversi. “Vorrei essere il verbo “fidarsi” e non deluderti mai”: ora più che mai è necessario uno scambio di cure e affetto, è stato fin troppo sottovalutato il fattore psicologico, sta a noi prestare attenzioni alle persone care.

Stormi – Iosonouncane

Questo pezzo ci rimanda ad una slideshow di panorami mozzafiato che danno la sensazione di poter fondersi con gli elementi, come alzarsi in volo dopo una battaglia, con la sensazione che sia andato tutto perso, mentre basta un raggio di sole per riportarti in pace.

Ti fa stare bene – Caparezza

Anche questo brano ci riporta all’indiscutibile importanza delle piccole cose, dei piccoli gesti e delle soluzioni alternative ad un mondo più a misura di macchina che di uomo. L’approccio infantile alle avversità o agli affannosi ed interminabili impegni quotidiani abbraccia un pò di sana strafottenza che aiuta sicuramente lo spirito a reagire alle situazione senza patire i problemi, solo apparentemente insormontabili.

My Generation – The Who

Come in tutti i periodi storici che si rispettino, anche il nostro ha la sua guerra generazionale: boomer contro generazione Z. Sembra tutto già scritto e le critiche sono sempre le stesse: si tacciano i giovani per superficiali e menefreghisti, che al contrario dei sessantottini quasi sempre in piazza a combattere per le proprie onorabili motivazioni, nel nuovo mondo digitale, ammutinano lo scontro come se non sussistesse la necessità di un dibattito.

“Ok boomer” è la risposta che spesso gli adulti si trovano sugli ormai esasperanti dibattiti sulle fake news o sulle diatribe online, come a volerli volutamente ignorare, rilegando loro nessuna reazione. Alla nostra generazione a metà tra l’analogico e il digitale, tocca il compito di fare da intermediario in questa voragine comunicativa.

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