Per celebrare questo evento storico, l’ONU ha istituito per il 12 aprile di ogni anno la Giornata mondiale dei viaggi dell’uomo nello spazio, noi siamo tremendamente in ritardo, ma ci sembrava una ricorrenza troppo affascinante per non chiedere a 10 artisti indie di comporre una playlist tematica.
La Giornata celebra l’inizio dell’era spaziale per l’umanità, riaffermando l’importante contributo della scienza e della tecnologia spaziale. I viaggi dell’uomo nello spazio rappresentano per le Nazioni Unite un bene per l’umanità, da cui tutta la popolazione mondiale può trarre benefici: pertanto si devono celebrare ogni anno, perché sono il simbolo, per l’uomo, della capacità di superare i propri limiti.
Pronti ad alzare il volume?
Wild Life di Roberto Cacciapaglia
consigliata da Giallo
Per celebrare questo evento storico, l’ONU ha istituito per il 12 aprile di ogni anno la Giornata mondiale dei viaggi dell’uomo nello spazio. La Giornata celebra l’inizio dell’era spaziale per l’umanità, riaffermando l’importante contributo della scienza e della tecnologia spaziale. I viaggi dell’uomo nello spazio rappresentano per le Nazioni Unite un bene per l’umanità, da cui tutta la popolazione mondiale può trarre benefici: pertanto si devono celebrare ogni anno, perché sono il simbolo, per l’uomo, della capacità di superare i propri limiti.
La seradei miracoli di Lucio Dalla
consigliata da Tiziano Torri
Scelgo questa canzone perché è talmente emozionante che farebbe venire la pelle d’oca a chiunque. Il racconto di questa sera romana che Dalla mette in scena usando molti verbi di movimento come la città si muove, galleggia, se ne va, camminerà, rendono Roma un qualcosa di estremamente vivo e magico!
We are all made of stars di Moby
consigliata da caspio
Per me, bambino cresciuto con il mito della DeLorean e oggi adulto appassionato di spazio-tempo, non è stato facile. Poi ho pensato che, se si potesse davvero percorrere il tempo, vorrei vedere un futuro felice, sicuramente più sereno e rassicurante del presente. Così, ho pensato a “We Are All Made of Stars” di Moby. Moby ha scritto questo pezzo all’inizio degli anni 2000, con l’intento di infondere speranza in un futuro migliore. Il testo è basato sul principio della fisica quantistica secondo cui tutto sarebbe, alla fine, fatto di polvere di stelle. Quindi scelgo Moby a rappresentare il genere umano nello spazio, anche perché sono certo che, se qualche forma di vita extraterrestre venisse in contatto con lui, probabilmente gli somiglierebbe. Sicuramente non ci farebbe sfigurare.
Constellations degli Enter Shikari
consigliata da Metcalfa
Il mio brano interstellare preferito è sicuramente “Constellations”, degli Enter Shikari. Fin da piccolo sono sempre stato affascinato dallo spazio, e crescendo lo sono diventato ancora di più. Questo brano parla della decisione da prendere ad un bivio, prima di intraprendere un viaggio. L’ho sempre vissuto come un preludio ad un lancio nello spazio. Ecco, se mai gli alieni ci chiedessero di fargli ascoltare qualcosa della nostra musica, gli farei ascoltare questo brano.
Astronomy Domine dei Pink Floyd
consigliata da Pino
Astronomy Domine è un brano che mi riporta all’infanzia. Faceva parte di una delle compilation su cd che mio padre metteva durante i viaggi in macchina. I Pink Floyd come altre band storiche sono state tra quelle che mi hanno più formato. Questa canzone in particolare, permette a chi l’ascolta di fare un tuffo nell’universo, un carpiato in un mondo di colori e suoni astronomici.
Space Oddity di David Bowie
consigliata di Rubik
C’è solo un brano che mi fa pensare al silenzio rumoroso dello spazio aperto, dell’universo che ci comprende tutti, ed è Space Oddity dell’unico David Bowie. E non c’è niente che io possa fare
Primo treno per Marte di Gianluca Grignani
consigliata di Lialai
Penso che questa canzone sia adattissima in questo periodo, nella nostra realtà, in cui tutto e precario, dove il mondo è disarmato contro il virus ormai presente da un anno.., Sembra quasi che il mondo stia per finire…allora servirebbe un’ astronave per spostarci su marte, che tra l altro abbiamo “visitato” ultimamente. Beh che dire, la canzone adattissima è proprio questa!
The Darkness di Josin
consigliata da Lyre
Brano appena uscito, totalmente ultraterreno. Tra il mistico e l’interstellare assolutamente . Con un video incredibile. Vi auguro di farvi un bel viaggio durante l’ascolto!
Blackstar di David Bowie
consigliata dagli Hapnea
Noi Hapnea per la Giornata Mondiale dei Viaggi nello Spazio scegliamo “Blackstar” di David Bowie. Le sonorità spaziali di quel capolavoro ci ispirano a immaginare i misteri dell’universo. Quella canzone stessa ha un’aurea misteriosa in quanto è l’opening dell’ultimo disco (e forse il migliore) di Bowie prima di tornare al suo pianeta natale. Ci manchi”.
Breathe e Eclipse dei Pink Floyd
consigliata da Sosia
Ho scelto 2 pezzi dei Pink Floyd, Breathe e Eclipse. Voglio collegarli perché nella mia mente sono consequenziali. Il primo pezzo è come se fosse un respiro profondo che si fa dopo aver assunto una consapevolezza, la voglia di partire, di esplorare… aprire la mente e iniziare a far viaggiare l’anima nello spazio. Durante questo viaggio si entra in contatto con molte cose, visibili e invisibili, fin quando l’anima diventa concreta e dotata di ragione. Eclipse è il lancio dell’anima da un precipizio pieno di luce che riscalda come un sole in pieno inverno.





























