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Interviste

Le “cose” che hanno fatto i RIVA. L’intervista

Un viaggio iniziato tempo fa, costellato di singoli, che il 4 giugno è arrivato a destinazione: è quello dei RIVA, con il nuovo EP “Ho fatto un po’ di cose”, uscito per Futura Dischi.

Il trio napoletano è tornato con sette brani che attestano maturità artistica e voglia di sperimentare.

1.Ciao ragazzi, innanzitutto come state e come vi sentite riguardo all’uscita del vostro nuovo EP “HO FATTO UN PO’ DI COSE?”
Ciao a voi, ci abbiamo lavorato tanto, siamo impazienti di portarlo dal vivo. Ci sentiamo molto soddisfatti del lavoro fatto, è un lavoro che ci racconta bene. 

2. Cosa vuole essere questo EP per voi come band e come persone? Punto di arrivo, punto di partenza o altro?
Sempre un punto di partenza, non esistono punti di arrivo nella musica; le insicurezze aumentano andando avanti, non diminuiscono.

3. Come nascono la prima e l’ultima canzone dell’EP? C’è invece un brano che sintetizza al meglio il mood e le sensazioni del disco?
L’intro è una telefonata fra me (Simone) e una mia amica, Celeste, ci sembrava perfetta come intro a “Tu vedevi pioggia io vedevo solo fulmini”, infatti l’abbiamo usata anche come promo per il pezzo. L’ultima traccia l’ha pensata Stefano per chiudere l’EP in maniera indolore. 

4.  Qual è il messaggio o la sensazione più importante che volete comunicare all’ascoltatore con questi brani?
Forse che siamo “granelli in mezzo a tanta sabbia”, per citare “Ghiacciai”. Inoltre, quello che posso dire, è che abbiamo pensato l’EP come un grande viaggio introspettivo, è un discorso molto verticale insomma.

5. Nelle vostre canzoni c’è sempre un rapporto molto particolare tra le scene di vita quotidiana e sonorità a tratti “spaziali”, che sembrano voler sperimentare come astronauti nel cosmo. È un conflitto o un’armonia? 
Credo un’armonia, siamo molto attenti al connubio suoni-testo. 

6. Quanto Napoli ha influenzato e sta influenzando il progetto?
Questa domanda ce la sentiamo fare spesso, onestamente non so rispondere. Tutto influenza quello che scrivi e che fai, quindi anche la città in cui nasci e vivi.

7. Cosa dobbiamo aspettarci dai prossimi mesi?
Come tutti non vediamo l’ora di suonare. Fra qualche giorno uscirà una bella cosa che abbiamo realizzato con il grande supporto di FUTURA DISCHI. Poi spero tante altre nuove canzoni, un disco intero entro il prossimo anno.

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