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Interviste

Intervista all’ultima diva, Ottavia Brown, Signora Nessuno

di Thanks For Choosing

Parliamo oggi con Ottavia Brown, che questo 10 aprile pubblica il suo nuovo album Signora Nessuno, dedicato a tutte le donne della storia che hanno ispirato l’autrice, al secolo più semplicemente Ottavia Bruno, spesso dimenticate dalla Storia stessa, da Mary Shelley alle Radium Girl. Ecco cosa ci ha raccontato!

Ciao Ottavia, benvenuta. Abbiamo ascoltato il tuo nuovo disco in uscita il 10 aprile.

Chi è questa Signora Nessuno? E cosa dovremmo assolutamente sapere prima di ascoltarlo?
Signora Nessuno siamo tutti noi. Tutte le persone che hanno una storia (intensa, semplicemente normale o incompiuta) da raccontare che nessuno conosce. Tante “signore nessuno” (e chiaramente “signori nessuno”, io l’ho vestita al femminile per ovvie ragioni) aspettano che la loro storia sia conosciuta, alcune volte accade altre no, è la fretta e la velocità del nostro tempo che spesso dimentica di approfondire.

Quali personaggi compaiono nei tuoi brani?
Nei brani compaiono 10 personaggi: Una donna vittima di violenza di genere, una ragazzina adolescente in preda alla crisi giovanile esistenziale, la storia delle operaie chiamate “Radium Girls” le quali furono avvelenate dal Radio durante i turni di lavoro in fabbrica, una statua che aspetta di essere completata da uno scultore del quale si innamora, una donna che chiamano strega la quale celebra la bellezza della libertà e dell’emancipazione femminile, l’artista maledetto Amedeo Modigliani come ultimo testimone dell’idea romantica, Moby Dick la balena che racconta dell’ossessione che il capitano Achab aveva per lei, la schiava che progetta una fuga dalla prigionia, due amanti al loro primo appuntamento e Frankenstein che dedica una canzone d’amore alla sua creatrice Mary Shelley.

E come mai la scelta di dedicare un disco a personaggi del passato?
La scelta di dedicare molte tracce, non tutte, a personaggi del passato, nasce dalla consapevolezza che il passato è uno spazio vastissimo rispetto al presente, uno spazio dove si possono trovare milioni di spunti, storie e paesaggi che ci aiutano a leggere con più attenzione il presente. Molte delle storie che ho scelto sono, infatti, attualissime e si rispecchiano nel nostro complicato e veloce presente.

Questa nuova scena indie main-stream può convivere con le tue influenze soul e jazz?
Nella musica per fortuna non ci sono limiti e barriere, tutto è possibile quindi la risposta è ovviamente sì, però tengo a dire che questo non è un disco soul jazz. “Signora nessuno” ha tante altre forme musicali che poi sono le anime della mia cultura musicale e mi riferisco al rock, al blues, al folk e al cantautorato italiano. Io comunque di base rimango fondamentalmente una “rockettara” e, se proprio la vogliamo dire tutta, mi ritengo davvero indipendente! Indipendente, nel senso che non ho mai seguito una moda o una tendenza nella speranza di entrare nel calderone del momento.. in questo sì, mi ritengo indie, ma non main-stream!

Come nasce un tuo disco? E quanto i testi prevalgono sulla musica?
Ogni disco ha una luce propria, in “Signora nessuno” ho iniziato con una selezione di storie particolari da raccontare, ho abbozzato dei testi e li ho musicati e strutturati voce-chitarra perché parto sempre dall’idea che se un pezzo funziona solo voce-chitarra, allora funziona sempre.
Subito dopo insieme alla band abbiamo modificato e ricamato a dovere le canzoni con tutti i colori necessari, è stato un grande lavoro di gruppo. In “Signora Nessuno” testi e musiche sono in equilibrio, nessuno prevale sull’altro, ci siamo concessi molte libertà e code strumentali.

Esiste una scena musicale a Brescia? E chi ne fa parte?
Brescia ha una scena musicale vastissima! Basti pensare che in occasione della Festa della Musica che ogni anno viene organizzata ovunque, Brescia (correggetemi se sbaglio) è la città che raccoglie più adesioni d’Europa.
Tanti amici musicisti ne fanno parte e siamo una bella è varia realtà, ce n’è per tutti gusti tra i primi che mi vengono in mente cito Hell Spet, Superdownhome, Tijuana Horror Club, Claudia Ferretti, Bonebreakers, Cek Franceschetti, Riccobellis, Andrea Van Cleef, MOAI, La via dell’ironia, Simone Grazioli, Davide Viviani, Endrigo, Angela Kinczly, Cattaneo, Leuco, Fabio Dondelli, Animali notturni, Giuradei, Sdang, Slick Steve, il Diluvio, Monk, Kaufman, Ovlov e tanti tanti altri.
In questo momento così strano e particolare, in cui dobbiamo stare isolati, so per certo che tutti stiamo pensando alla stessa cosa, ovvero a come celebrare (musicalmente e non) l’attimo in cui capiremo che tutto questo sarà finito.

Chi è Ottavia Brown quando non suona?
Un’inguaribile romantica disegnatrice e divoratrice di storie.

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