Connect with us

Hi, what are you looking for?

Interviste

Intervista ad OSVALDO, cantautore pugliese che vuole solo stare bene

di Thanks For Choosing

Viene da Veglie (LE) ed ha di recente pubblicato per Urlo Records il suo nuovo singolo Tramonti Sul Mare che sì, sicuramente può sembrare un titolo un po’ sdolcinato (non è ancora un crimine comunque), ma in realtà è la storia di chi sta riprendendo in mano la propria vita, che fa di tutto per stare di nuovo bene, che soffrire per amore è normale, ma tornare centrati non è poi così scontato. Osvaldo è un nuovo cantautore che si impone nella scena pop con liriche dirette, riferimenti alla grande scuola dei cantautori classiche, senza rinunciare a qualche deriva psichedelica (complice anche la passione per band come i Verdena?). Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con lui.

Presenti il progetto Osvaldo a chi non ha mai sentito parlare di te?
Mi chiamo Osvaldo e sono un cantautore. Porto in giro le mie canzoni da un anni insieme a Matteo, Daniele e Giacomo, band con cui arrangio e produco musica.

Già che ci sei, ci presenti anche la Urlo Records che ancora non conosciamo?
Urlo Records è l’etichetta discografica fondata dai fratelli Matteo e Daniele Spano. Ha sede a Veglie (LE) e nasce con l’obiettivo di offrire ad artisti emergenti l’opportunità di farsi ascoltare. Urlo si occupa di produzione, registrazione e missaggio dei brani. Matteo e Daniele sono anche batteria e tastiere di Osvaldo.

Ascolta in esclusiva “Tramonti sul mare” in versione acustica
[embedvideo id=”RnIUyeUNTGI” website=”youtube”]

Di fatto è strano, perchè fai musica pop con testi in italiano nel 2019 (quindi si può tranquillamente parlare di it-pop) ma ci sono derive psichedeliche e un cambio tendenza: invece che andare verso il rap e trap, sembri rifarti più al cantautorato classico. Come mai questo distaccamento volontario dalla scena contemporanea?
Da piccolo la mia casa era invasa da audiocassette di musica italiana: Celentano, Battisti, Dalla, De Andrè, Mina etc. Era la musica che ascoltavano e ascoltano i miei genitori e mi sono sempre sentito trasportato da tutti questi grandi nomi. In particolare, quando a 10anni ho iniziato a suonare la chitarra le prime canzoni che ho imparato a suonare sono state proprio quelle di Battisti. Se nella musica che faccio si sente la loro contaminazione, non posso che esserne contento.
Il rap, la trap, mi piacciono, sono generi che ascolto, ma al momento non riesco a farne una mia caratteristica.

Di cosa parla “Tramonti sul mare” e quali sono i tramonti abusivi di cui parli?
Quando qualcuno o qualcosa a cui tieni davvero, scappa o fugge dalle mani o dalla vita, l’unica speranza resta quella di riprendersi ciò che fa stare bene.

Ci racconti anche la storia del video?
Il video racconta la storia di un uomo che è alla ricerca di un oggetto dal contenuto sconosciuto. Dopo aver trovato l’indirizzo della casa in cui è nascosto, la ruba e viene scoperto, ma scappa e riesce a farla franca. Cosa avrà rubato e perché? Si scoprirà nel finale.

Quali sono le tue influenze musicali? Qualcosa che non ci aspetteremmo?
Ho una grande ammirazione per i vecchi cantautori italiani, ma credo che anche artisti come Fabi o Jovanotti abbiano influenzato tanto la mia musica. Non ascolto solo musica italiana. Radiohead, i Coldplay, gli Smashing Pumpkins han tirato fuori dischi pazzeschi. Sono molto appassionato anche alla new wave degli anni ‘80, e credo di poter dire che Pornography dei Cure sia uno dei dischi più belli della mia vita.

Ma tra Verdena e Afterhours cosa preferisci e perchè?
Senza nulla togliere agli Afterhours, dico Verdena. Credo che con loro il rapporto sia più viscerale. A 13 anni sono stati il mio primo amore e a 16 ho visto per la prima volta il loro live.

[embedvideo id=”s5dGfonT_OM” website=”youtube”]

Written By

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Scopri anche...