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Interviste

Intervista a LAMINE

di Thanks for Choosing

Lamine è una cantautrice siciliana di stanza a Roma, al secolo Viviana Strambelli. Giovane, intensa, diversa. Nonostante il progetto sia iniziato da poco, ha già collezionato diversi riconoscimenti, dal concorso 1M Next al premio De Andrè. Di recente, ha pubblicato un nuovo singolo dal titolo Non è tardi, Un brano forte e allo stesso tempo pop, in qualche modo triste ma anche estivo. Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con lei, e questo è quello che ci ha raccontato!

Ciao Viviana, come va? Grazie per aver accettato quest’intervista. Come hai passato questa quarantena e in che modo pensi che questa clausura abbia insegnato qualcosa alla musica?
Ciao e grazie a te. Sto bene dai, ho passato la quarantena a lavorare sul Videoclip e sugli arrangiamenti e a innaffiare le piante. Ho fatto qualche concerto da remoto e insomma non è cambiato molto nella mia vita. Non sono un animale sociale, sono abituata alle chiuse. Certo adesso inizio a scalpitare un po’ però mi sento abbastanza fortunata.

Cosa sta succedendo a Roma dal tuo punto di vista, musicalmente parlando?
Esiste davvero una scena romana relativa all’it-pop? Senti di farne parte?
A Roma c’è un grande fermento musicale, a volte non proprio derivante da una necessità profonda, altre volte si. Ci sono tantissimi cantautori. Forse troppi. In compenso credo che la quarantena abbia creato una selezione naturale. Resiste chi avrebbe scritto in ogni caso aldilà della gloria. Non mi sento mai parte di qualcosa, è un mio problema o forse un’ancora di salvezza.

In che modo Non è tardi si concilia con l’immaginario di Win Wenders?
Million Dollars Hotel è stata la nostra reference per i disegni degli sfondi e quindi per l’ambientazione del video. I grattacieli, i tetti e Izzy, il protagonista che corre per lanciarsi nel vuoto sono l’immaginario che abbiamo scelto per evocare il salto nel buio che avrebbe fatto la nostra eroina… se qualcuno non avesse deciso di cambiare il finale. Lamine (disegnata) corre verso il cornicione ma poi un pensiero la ferma: Non è tardi. Il regista mi ha spiegato (perché non l’avevo capito) che non avevo scritto una canzone triste; per lui aveva a che fare più con un atto di rinascita che con lo strapiombo e quindi alla fine lei si gira, le scende involontariamente una lacrima ma ricomincia da lì, un po’ come adesso.

Prossimi step per il progetto?
Un Feat a breve su una mia canzone, non posso dirti tanto al momento. Inoltre sto chiudendo le canzoni da inserire in un album.

Ci consigli 5 tracce per affrontare la fase 2 e ce le commenti?
Che bella domanda. L’abisso di Francesco Bianconi perché è un atto di verità e per i nerd della scrittura. Fiore mio di Andrea Lazslo de Simone perché ha un modo che non esiste più di parlare d’amore, tipico dei cantautori degli anni 70 che un po’ mancano. Sangue di Drago di Rancore “perché pochi sanno cos’è la magia”, cito lui. I love you di Billie Eilish perché mi fa venire i brividi. Meraviglioso di Modugno per ricominciare e perché sennò ci spariamo.

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