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Interviste

Il nuovo singolo dei Gorillaz è stato in parte registrato sul lago di Como: intervista all’EDAC Studio

di Thanks For Choosing

Forse non lo sapete, ma il nuovo singolo dei Gorillaz dal titolo Dèsolè (feat. Fatoumata Diawara) è stato in parte registrato in uno studio nascosto in Lombardia (dove cmq sono già passati artisti del calibro di Nic Cester, Edda, Giorgieness…), si tratta dell’Edac Studio di Fino Mornasco, un piccolo comune in provincia di Como. Siamo di fronte a un piccolo orgoglio nazionale di cui abbiamo parlato con i diretti interessati, Davide e Andrea, che hanno messo mano al pezzo. Ecco cosa ci hanno detto.

Come ci sono finiti i Gorillaz sul lago di Como?

Davide e Andrea risp.: Come succede spesso: con una semplice telefonata sul cellulare. Ci hanno chiesto se fossimo Edac Studio di Como e se avessimo registrato di recente Fatoumata Diawara ed abbiamo risposto di si.
Da quel momento è iniziato uno scambio di e-mail per confrontarci sul lavoro da svolgere, ci hanno chiesto scheda tecnica e foto dello studio per avere più informaizoni possibili dato che avrebbero ripreso con più telecamere tutta la sessione di recording.

Com’è stato lavorare a Dèsolè, quali sono state le fasi di lavoro?
Davide e Andrea risp.: Lavorare su “Désolé” è stata un’esperienza a dir poco emozionante che ci ha arricchito molto a livello personale e professionale, come già successo con altri artisti internazionali tra i quali Nic Cester dei Jet, Jason Hill dei Luois XIV o David Immergluck dei Counting Crows.
Di sicuro fa un certo effetto avere i Gorillaz e Fatoumata Diawara in regia, a stretto contatto.
Il lavoro è stato semplice dal punto di vista tecnico perché, come richiesto, lo studio era stato settato per registrare delle voci.
Poi è finita in jam, quindi cambio di programma immediato: abbiamo incominciato a correre per immortalare il più possibile l’esecuzione e l’energia dei musicisti.
Fatoumata Diawara, Damon Albarn, Remi Kabaka e Jamie Hewlett sono persone di un notevole spessore umano: questa è la prima cosa che abbiamo percepito appena sono entrati in studio.
Oltre alla loro grande umiltà (cosa che purtroppo non si riscontra spesso) hanno un lato artistico notevole, che noi tutti conosciamo.
Fatoumata cantava e Damon dirigeva, si è creato un feeling pazzesco tra di loro, tutti coinvolti e immersi in questa “Dèsolè”.
Risate, abbracci, tisane e pasta al pomodoro hanno reso questa esperienza una giornata “normale” con persone che hanno saputo metterci a nostro agio.

Come nasce Edac Studio e come si riesce a essere competitivi restando in provincia?
Davide risp.: Edac Studio nasce da una sala prove di 25 mq con quattro tavole di legno come pavimento e del sughero come fono assobente, nella quale suonavo con la mia band: “Vanillina”.
A partire dal 2004, grazie al fascino che aveva esercitato su di me Giulio Ragno Favero (One Dimensional Man, Il Teatro degli Orrori) durante la registrazione di un mio disco, ho deciso di intraprendere la carriera di fonico.
Quella che un tempo era una sala prove a piccolissimi passi si è trasformata in uno studio di 100 mq (la vecchia saletta è diventata la control room).
Anno dopo anno sono stati fatti lavori di muratura e acquistate macchine di registrazione: volevo ottenere uno studio con apparecchiature vintage e registratori a bobine, echo a nastro e microfoni a non finire. Attualmente uno dei punti di forza dello studio è una vecchia consolle EMT fine anni 70, che valorizza e dà carattere a tutto quello che ci passa dentro.

Per quanto riguarda la competitività non saprei dire; ci sono un sacco di studi mega con fonici preparatissimi e quindi non ci penso, credo che ognuno faccia del suo meglio (come noi, del resto). Registrare, sbagliare, imparare, ascoltare, crescere: alla fine le gioie e le soddisfazioni arrivano da tutti quei gruppi/artisti che provengono da diverse parti d’Italia e che vogliono lavorare con noi. Questo ci lusinga sempre a prescindere dal fatto che il gruppo si chiami “X” o “Gorillaz”.
Non ci importa il nome dell’artista, ma quello che ha da dire.
La conferma l’abbiamo avuta dai lavori che facciamo, si crea un team di lavoro e si arriva all’obiettivo: squadra vincente non si cambia.
Me l’ha confermato anche Fatoumata che alla fine della prima sessione in studio ci disse: “Ritornerò”.
Nessuno si sarebbe aspettato però che sarebbe tornata con i Gorillaz e questa cosa ci ha riempito di gioia, perché ha continuato a credere in noi, in primis come persone e poi come Edac Studio.

Come siete entrati in contatto voi due? In quali altri lavori avete collaborato?
Andrea risp.: Un giorno stavo cercando uno studio con cui entrare in contatto e iniziare a collaborare: il mio obiettivo era quello di trovare un ambiente stimolante in cui fare gavetta, motivo per cui decisi di scrivere a Davide. Avevo sentito un po’ di lavori fatti in Edac Studio come il disco di Edda “Stavolta come mi ammazzerai” e un tributo a Elliott Smith chiamato “Loves You More” e mi decisi a mandare una mail.
Davide mi rispose subito: “Ok vieni oggi pomeriggio” e da quel momento in poi ci siamo visti tutti i giorni negli ultimi 5, quasi 6 anni e abbiamo lavorato insieme su praticamente tutti i lavori che sono passati in studio.
Gli artisti più rilevanti con i quali abbiamo collaborato sono: Nic Cester, Dellera, Rachele Bastreghi, Gialuca De Rubertis, Mauro Ermanno Giovanardi, Giorgieness, Eva + Ghemon, Winstons, Milo Scaglioni, Endrigo, Gecofish, La Gabbia, Filippo Andreani e molti altri.

Quando tornerà Giorgieness e come ha contribuito a delineare l’identità dello studio?
Davide e Andrea risp.: Tornerà, tornerà.
Non è Giorgieness ad aver delineato l’identità dello studio, ma è lo studio ad aver contribuito a valorizzare l’identità di Giorgieness, grazie al lavoro di squadra tra Carlo Garrè (manager), Davide Lasala (produttore esecutivo/artistico e chitarrista), Andrea Fognini (fonico da studio e live), Andrea De Poi (bassista e tour manager), Lou Capozzi (batterista), Ja.La Media Activities (ufficio stampa) e molti altri.

Progetti per il futuro che potete già comunicarci?
Davide e Andrea risp.: Continuare a produrre dischi e divertirci prima di tutto: sono in atto collaborazioni con artisti e produttori nazionali e internazionali e sono in via di sviluppo progetti con etichette, uffici stampa e case di produzione video, il tutto al fine di lavorare a 360° nella realizzazione di un disco.
Ovviamente sempre alla ricerca di un artista su cui puntare, ma sicuramente il progetto più interessante adesso è staccare e andare alle terme.

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