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Interviste

I Bluedaze ci consigliano 5 brani per la quarantena (e non impazzire)

di Thanks For Choosing

Loro sono i Bluedaze, band di Varese che può vantare un disco in arrivo per la produzione artistica di Martino Cuman dei Non Voglio Che Clara, che ha di recente pubblicato il suo primo singolo dal titolo Bluedaze, un primo capitolo, un accenno di estate che sa di Primavera Sound, o almeno di quello a cui non parteciperemo quest’anno. Ci hanno consigliato 5 brani per farcela!

Da quando è iniziata la quarantena viviamo in questo oggi infinito, fatto delle stesse azioni, compiute negli stessi spazi, con le stesse persone. Anche le sfumature emotive che accompagnano i diversi momenti della giornata, sembrano seguire un ritmo costante. La moderata positività del mattino, la nota di malinconia che si insinua nel pomeriggio e che – man mano che si avvicina la notte – si fa sempre più presente. Questi sono i 5 brani che abbiamo scelto per assecondare questi cambi di luce e goderceli fino in fondo.

“I feel blue, without you”

Curtis Harding – Need Your Love

Il primo pensiero del mattino va al caffè. Il secondo, invece, è per tutte le persone che in questi giorni ci mancano di più. Amici, fidanzati, amanti, parenti, genitori. Tutti faccioni pixelati chiusi dentro uno smartphone che di solito non prende. “Posso chiamarti? Mi senti? Puoi ripetere? Hai mangiato?”. Eccole qui le parole d’amore ai tempi del Coronavirus! E che vorremmo averli con noi, glielo diciamo con una canzone che parla di mancanza sì, ma in modo leggero. Una canzone che è perfetta da ascoltare appena svegli, mentre aspettiamo che salga il caffè e – con lui – anche la voglia di affrontare un’altra giornata a casa…

“It all could be different”

Jungle – Happy Man

Taglia le verdure, prepara la tavola, scola la pasta, fai una giravolta e dai una spolverata di grana. Non ci interessa che il pranzo sia buono o no. Ci interessa quanto ci sentiamo cool nel prepararlo, anche se siamo in tuta da un mese. Questo periodo ci ha già dimostrato che pure l’impossibile è diventato possibile. Abbiamo fermato tutto, cambiato stile di vita da un giorno all’altro, ci siamo sentiti vulnerabili – fragili – e non abbiamo dovuto giustificarci. Quindi ora concediamoci un sorriso di autocompiacimento, accenniamo un altro passo di danza e intanto i Jungle cantano “It all could be different / Closer / Time to do something new / I’ve given everything all / to be a happy man too”.

“My mind is filled with galaxies”

Alice Phoebe Lou – Galaxies

Ci sono tantissimi modi (e tutti legali) per evadere dalla quarantena. Si chiamano libri. Funziona così: ne scegliamo uno, mettiamo su questo brano, ci sdraiamo sul divano, apriamo il libro ed è fatta. Tutte quelle lettere solitarie si mettono insieme e diventano milioni di vite e di milioni di storie. Intanto fuori è esplosa la primavera, la luce obliqua del pomeriggio ci si appoggia morbida addosso. Tutto intorno profuma di fiori. Sarebbe bello andare al lago con qualcuno del punto 1 a contarli tutti, quei fiori.
Lo dice (più o meno) anche Alice Phoebe Lou: “Take me on your boat one day / “We’ll fade away / we’ll slip away”

“My head felt twice its size”

Lana Del Rey – Summer Wine

(Nancy Sinatra, Lee Hazlewood Cover)

Le giornate volano via velocissime, ma sembrano non passare mai. Lumache supersoniche. Per non uscire di testa, ci hanno detto di mantenere il più possibile la vecchia routine. E non saremo noi a contraddire. Alle 19 e 30 aperitivo sul balcone. Le ombre scure delle case si allungano sulle strade deserte. Facciamo il conto di tutti i pensieri pensati da stamattina e anche oggi il numero si aggira intorno a ben-oltre-il-livello-di-guardia.
“My eyes grew heavy and my lips they could not speak” Grazie Lana che ci capisci. Almeno c’è il sole. Quando finirà il lock down inizierà a piovere. E’ sicuro.

Murcof x Vanessa Wagner – Avril 14th

Il 14 aprile doveva essere il nostro primo giorno di non-quarantena. Non ci aveva creduto nessuno, naturalmente. Ma era bello sperarci. Se non altro perché ora di allora avremo visto ogni cosa su Netflix e Youtube, letto tutti i libri di casa e preparato le nostre prime 130 pizze. Quindi ora che si fa? Si aspetta. Ancora. Se non altro, quando tutto questo sarà finito ne avremo piene le scatole di aspettare, no? Ora lo sappiamo dove vogliamo essere, con chi e a fare che cosa. Giusto? Forse l’abbiamo sempre saputo, la novità è che ora non abbiamo più scuse. Mettiamoci a letto, ascoltiamo questo brano e sarà tutto più chiaro.

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