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Interviste

“Alaska” è il singolo di esordio di COSTÌ: leggi la nostra intervista

E’ uscito da qualche giorno il video ufficiale di “Alaska”, singolo di esordio del progetto solista di Cosimo Ravenni in arte Costì uscito il 26 agosto per Maionese
Project/Matilde Dischi. Il brano, disponibile su tutte le piattaforme digitali, anticipa il suo primo album di prossima uscita.

“Alaska” è il primo singolo di Costì, artista fiorentino già bassista e voce degli Street Clerks, e lo vede in veste di musicista, cantautore e produttore. Una ballata dal sapore 70s/80s che racconta di una relazione profonda, ma che non ha il coraggio di impegnarsi.

1) Possiamo dire che “Alaska” è il punto di partenza della tua carriera da solista: come mai la scelta è ricaduta proprio su questo brano?
Alaska è una canzone ben fatta e completa, ha una struttura che soddisfa alcuni canoni classici ma ci si può sentire un che di vintage e nostalgico. Per questo ho pensato che potesse essere una buona presentazione come primo singolo. Il disco è abbastanza vario a livello di mood ci sono pezzi leggeri, altri più intensi e malinconici.

2) “Alaska” ti vede in veste di autore, produttore, esecutore: in quale ruolo ti senti più a tuo agio?
La fase di realizzazione è quella che preferisco, non devi più spremere il cervello sulla creazione e puoi pensare solamente al vestito che vuoi dare al pezzo, usando anche la follia che è in te. Quindi direi, produttore/esecutore.

3) Il singolo anticipa un EP: che mood e sonorità ci dobbiamo aspettare?
Il singolo anticipa un LP. Il mood è legato sempre a sonorità Vintage e arrangiamenti alla vecchia un po’ psichedelici. Parola d’ordine libertà e zero compromesso.

4) Con gli Street Clerks avete da poco festeggiato 15 anni di carriera: qual è il bilancio fin ora?
Viviamo di musica e questa è un grande privilegio. Questo mi permette di fare anche le mie cose da solista. Tra poco ricominceremo la nuova trasmissione con Cattelan su Rai 2 e abbiamo realizzato un disco nuovo in inglese che uscirà presto. Quindi direi che il bilancio è positivo.

5) Cosa c’è nel futuro di Costì?
Spero che il progetto cresca. Voglio suscitare interesse essendo me stesso al 100% . Non mi considero indie anche se l’indie mi ha influenzato. Penso che questo mood non durerà per sempre. Riportare la musica al centro dell’attenzione del pubblico sarebbe bello. Voglio fare tanti concerti.

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