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Playlist

La playlist invernale di Minaper

Agostoè l’ultimo singolo della cantautrice capitolina MINAPER uscito lo scorso 15 gennaio su tutte le piattaforme digitali.

A dispetto del nome, palesemente evocativo circa la bella stagione e l’estate, è una ballad dai toni e colori invernali riflessivi emersi grazie alla produzione di Francesco Megha e il mastering di Vincenzo Maria Cristi.

Le abbiamo chiesto di comporre una playlist invernale ed eccone il risultato:

Sospesi – Colapesce



Il Natale ogni tanto dovrebbe essere come lo descrive Colapesce in questo pezzo..un universo a parte con solo due abitanti e un tempo sospeso..

Non usciamo – Malika Ayane



Questa canzone è strana, il testo somiglia ad un flusso di pensieri, una sorta di dialogo interiore che riesce a portarti immediatamente nella fotografia che racconta: un rientro a casa in un giorno qualsiasi, dove lentamente tante piccole cose “di cui potermi lamentare” e le tensioni portate da fuori si sciolgono nel classico torpore casalingo e invernale di una coppia che trova la felicità nel mangiare una cena improvvisata decidendo di restare a casa..

Sentimentalist – Sondre Lerche



Sarà che Sondre Lerche me lo immagino sempre e solo nei boschi norvegesi..questa canzone la amo e la metterei anche in una playlist di ferragosto ma palesemente sarebbe fuori luogo. Mi fa venire in mente cose come echi tra i boschi, foschia, freddo ma vedo anche fuoco, dovuto forse ad un filo di rabbia o forse dolore nella voce di Sondre che nei vocalizzi finali letteralmente si sente “bruciare”. Ottima per patimenti d’amore invernali.

Should have known better – Sufjan Stevens



Qua vedo un inverno americano in qualche cittadina sperduta, tanta neve, un caminetto e sento il legno di una chitarra vecchia e solitudine. Difficile spiegare questa canzone. Bastano i primi 10 secondi per capire cosa voglio dire.

Boy with a coin – Iron&Wine



Chitarra acustica e un costante clap che si intrecciano con le voci, il mio cuore si scalda con così poco! Perfetta in macchina tornando a casa al tramonto.

I didn’t know – Skinshape



Limpida mattinata invernale, finestra, tazzona di caffè caldo in mano, la città si sveglia, mi sembra New York ( e invece con Skinshape in realtà siamo a Londra). Metto un maglione caldo e scelgo un libro da leggere.

Moon song – Beabadoobee e Oscar Lang



La giornata è finita, fuori fa un freddo cane ma sei sotto il piumone e questa è la ninna nanna perfetta, un cuscino morbidissimo e profumato.

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