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Interviste

Intervista a Stella: quando una canzone diventa un abbraccio silenzioso

In un’epoca in cui si condivide tutto, ma si dice poco, Iride è una voce che
non urla: sussurra. Stella ha scelto di raccontare l’ansia senza retorica, senza
proclami, con la delicatezza di chi sa che a volte basta sapere che qualcuno ci
capisce, anche senza parlare. La giovane cantautrice ci ha parlato dei giovani
e delle loro paure, di futuro e di silenzi, ma anche della bellezza di sentirsi
dire: “questa canzone parla di me”. Un dialogo autentico con un’artista che
vuole stupire, sì — ma solo restando se stessa.

Il tuo singolo “Iride” parla di ansia. Hai mai condiviso la tua ansia con qualcuno prima di scriverla in musica?
Diciamo che i primi con cui mi sono confidata sono stati i miei genitori, poi alle persone più strette perché sapevo che mi avrebbero ascoltata e capita

Secondo te, oggi, tra ragazzi, si parla davvero di quello che fa paura?
Secondo me stiamo attraversando un periodo storico in cui la superficialità vige sovrana, quindi tutti i veri problemi vengono un po’ tralasciati dai giovani. Al giorno d’oggi la cosa che fa più paura ai giovani è il futuro, quando a mio parere, le cose più spaventose sono altre.

“Iride” sembra voler dire: ti capisco, anche se non lo dico forte. È così che vivi i tuoi
rapporti?
Io sono una persona molto riservata quando si parla di mie emozioni, quindi sì, questo testo è un modo per dire agli altri che nessuno di noi è solo

Ti è mai capitato che qualcuno ti dicesse: «questa canzone parla di me», e tu non te
lo aspettassi?
Si, la mia migliore amica, quando annunciai l’uscita del brano, mi mandò un messaggio bellissimo in cui diceva “senza che me lo dicessi, hai scritto una canzone che parla dell’ansia, un’emozione che in questo periodo mi sta travolgendo”. Quella è stata la soddisfazione più grande per me.

Senti il bisogno di “rappresentare” una generazione, oppure ti basta raccontare la tua storia?
È entrambe le cose, in primis voglio liberarmi di questa oppressione emotiva personale, dall’altro è un grido nei confronti della mia generazione, perché sento che è un’emozione che ci accomuna tutti molto

Chi ti fa sentire meno sola quando l’ansia arriva davvero?
Tutti i miei amici, la mia famiglia, le persone a me più care e l’amore che riescono a
darmi ogni giorno.

Hai progetti futuri che continuano su questa linea così personale, oppure ti piacerebbe cambiare tono, stupire?
Mi piace stupire e molto probabilmente con i prossimi brani lo farò, ma continuerò
sempre a parlare di me, cercando di rappresentare gli altri.

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