Rufus Party – Connections

rufuspartyCome sempre, ogni loro “rientro” è uno spettacolare ritorno a quell’aggrovigliato fascio di sensazioni rock blues, soul, nebbie inglesi e open space americani che appagano sensi e visioni senza che tu faccia nulla. Gli emiliani Rufus Party, incendiano di nuovo la scena underground con un nuovo album, Connections, e sono proprio connessioni di grande musica queste che in undici brani alimentano un disco superstar, dal forte appeal internazionale e dalla performance ineccepibile.

Si, disco contaminatissimo come una febbre, una devozionalità al bello sopraffina che per quasi una cinquantina di minuti incanta e fa smuovere le frenesie dello spirito rock, accentuandone i caratteri più laterali e profondi; undici brani come ideali soundtrack per trip  rudi e immacolati alla corte di una poetica di note e distorsori che irritano per la perfezione.

Pedal steel, Fender Rhodes, sintetizzatori, dobro, moog,  percussioni, Hammond e quant’altro possa fare magie uditive sono il motore di questa macchina sonica che oramai dei “rodaggi” non sa che farsene, la sua è una potenza “sweeet hardly” che è garanzia per ascoltatori di eccellenze, a darne conferma quattro tracce su tutte, le vibrazioni dondolanti di Ho Chi Minh, il soul di fiamma Stax Remorse, l’hard funk che agita Red mole e il cielo stratificato di The minimizer; questi i cardini lussuriosi del lotto, poi tutto il resto è pronto per darvi il knock-out finale.

Si, disco che irrita per la perfezione. Eccellenza in transito!

Tags

About the author

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *