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Reportage Live

Maria Antonietta in Santeria Toscana 31: un ritorno da regina

Foto di Andrea Ripamonti | Articolo di Giulio Taminelli

Maria Antonietta, eclettica artista dai mille interessi e da poco tornata alla dimensione live grazie al tour pre release dell’album La Tigre Assenza, calca per questa serata il palco della Santeria Toscana 31 di Milano. In apertura di serata Galea, giovane promessa del cantautorato italiano arrivata al grande pubblico dopo la partecipazione al Sanremo Giovani del 2020.
Un sold out preannunciato che dimostra quanto la musica cantautorale “che parte dal basso” stia ritrovando finalmente una sua dimensione dopo anni di prepotente predominio da parte di correnti e realtà dichiaratamente più legate alle dinamiche commerciali.
Dando un’occhiata in sala, la sensazione è quella di un pubblico estremamente eterogeneo per genere e stile ma generalmente piuttosto giovane e, va detto, molto composto ed educato nell’aspettare l’inizio del concerto.

Galea

Galea in concerto in Santeria Toscana 31 di Milano foto di Andrea Ripamonti per www.rockon.it

Pugliese classe 2000 con la straordinaria capacità di guardare oltre le esperienze personali, descrivendo gioie e dolori comuni ad un’intera generazione.
Voce potente, costruzione musicale ricercata e puntigliosa ma con un occhio di riguardo alla naturalezza del risultato finale. Queste le caratteristiche che la contraddistinguono e che l’hanno resa celebre (meritatamente aggiungo io) nonostante i pochi anni di carriera alle spalle.

L’ingresso in punta di piedi, senza nulla che annunci la sua presenza. Questa è la Galea “live” che prende la chitarra e ammutolisce la sala con femminuccia. Un applauso, un po’ di emozione nella ricerca della prossima canzone ed è subito ragazzo fuori moda.

Galea in concerto in Santeria Toscana 31 di Milano foto di Andrea Ripamonti per www.rockon.it

Una sola persona in scena, una sola chitarra che suona ma una moltitudine di emozioni che si incontrano e giocano su note basse e vibrazioni metalliche. Galea incanta con la sua voce al limite del baritonale occupando concettualmente l’intero palco.
Unica pecca, volendone cercare una, la scarsa capacità comunicativa tra una canzone e l’altra ed è, a mio parere, un gran peccato. Anche il più distratto dei presenti si è reso conto della quantità di storie che Galea può raccontare e, esattamente come ogni poesia non potrebbe esistere senza un po’ di prosa, ogni canzone non potrebbe essere tale senza un po’ di dialettica.
Finale tanto telefonato quanto atteso con I Nostri Venti, brano che l’ha resa celebre e in grado di raccontare con parole semplici e dirette le speranze della gen z.
In ogni caso, riconoscendomi come parte del pubblico meravigliato dell’enorme presenza scenica che Galea riesce ad avere semplicemente stando in piedi con una chitarra in mano, auguro il meglio a quella che a tutti gli effetti ha le carte in regola per diventare la cantautrice della sua generazione.

Maria Antonietta

Maria Antonietta in concerto in Santeria Toscana 31 di Milano foto di Andrea Ripamonti per www.rockon.it

Scoprire, sperimentare, creare, unire le esperienze e quindi creare ancora. Questo in poche parole il modus operandi di Maria Antonietta, forse una delle voci più in vista del panorama musicale italiano. Cinque anni di attesa per il suo ultimo lavoro in studio dal titolo La Tigre Assenza ma non per questo artisticamente sterili, tra produzioni documentaristiche per Sky, pubblicazioni editoriali e collaborazioni musicali di altissimo livello.
Un paio di accordi al synth, un applauso, e Maria Antonietta è sul palco. Ritmiche pop e testi sulla fallacia della dicotomia scaturita dal concetto stesso di coppia (erroneamente considerata dall’amore romantico come “singolare”) fanno da base all’esaltazione di un pubblico evidentemente edotto sulla storia della cantante e dei suoi testi.
Faccio un passo indietro dalla mia posizione privilegiata (scrivere recensioni ha i suoi vantaggi) e decido di posizionarmi nel retro della sala, spinto dalla voglia di vedere il concerto dalla parte dei fan.

Risultato: spettacolo puro.

Maria Antonietta in concerto in Santeria Toscana 31 di Milano foto di Andrea Ripamonti per www.rockon.it

Dalla posizione dei musicisti sul palco alla dinamicità della stessa Maria Antonietta, tutto risulta studiato per abbracciare e guidare nel canto anche l’ultimo dei fan arrivato in ritardo e relegato al fondo sala.

Anche da qui, appoggiato al bancone del bar, è palpabile la sovrabbondanza di messaggi in ogni testo, spesso legati all’amore quando “non và” ma anche a pensieri di cosapevolezza, sessualità, autodeterminazione… tutto in chiave pop! 

Sì, puntini di sospensione in un articolo, però capitemi: è davvero interessante vedere argomenti tipici del cantautorato italiano declinati nella dimensione pop e, soprattutto, cogliere giri di accordi e cambi di batteria mutuati dal punk nei momenti più concitati esalta parecchio, poiché segno inequivocabile di completezza in ambito compositivo e di sana pazzia esecutiva.

Maria Antonietta in concerto in Santeria Toscana 31 di Milano foto di Andrea Ripamonti per www.rockon.it

Tra pezzi in acustico con accompagnamento d’archi e momenti decisamente più “digitali,” il concerto ricalca la figura di una Maria Antonietta eclettica e combattiva anche se, a mio parere, l’unico reale problema (ma forse è semplicemente una caratteristica dell’intero genere che io non sono in grado di cogliere) è quello comunicativo.
Per tutta l’esibizione, ho avuto la sensazione che la buona riuscita dei momenti comunicativi fosse dovuta più al pubblico che alla cantante, come se dal palco mancasse un po’ di “forza” nei momenti di dialogo.
Triplo Bis finale, come a suggellare l’ennesima (ma mai scontata) unione spirituale con i numerosi fan presenti e un’uscita di scena da vera regina.

In definitiva, non solo croissant per i presenti (una parte di me odia questo paragone perché conosce troppo bene come è andata davvero la faccenda di Maria Antonietta e dei croissant) ma vero pane per gli affamati di musica alternativa che ricorderanno a lungo questo evento.

Clicca qui per vedere le foto del concerto di Maria Antonietta e Galea in Santeria Toscana 31 (MI) o sfoglia la gallery qui sotto:

Maria Antonietta

La Scaletta di Maria Antonietta in concerto alla Santeria Toscana 31 (MI)

Diamante
375
Deluderti
Cara Ombra
Vergine
Sapore
Saliva
Maria Maddalena
Questa è La Mia Festa
Io e Te Certamente
Sabato Mattina
Giardino Comunale
Alla Felicità E Ai Locali Punk
Per Le Ragazze Come Me
COn Gli Ochhiali Da SOle
Arrivederci

Encore:
E Invece Niente
Quanto Eri Bello
Ossa


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