LOWLANDS FESTIVAL 2019: guarda le foto e scopri le scalette della seconda giornata

Articolo e Foto di Roberto Finizio

Ricca seconda giornata sabato scorso al Lowlands Festival 2019, ventisettesima edizione della rassegna del nord dei Paesi Bassi, che segue una scoppiettante giornata di apertura (qui in il report del venerdì)

Nonostante il previsto maltempo, che già dalla notte ha reso distese di fango le zone intorno agli undici palchi coperti, sono numerosi i nord europei che sono saliti nel Flevoland per seguire i loro beniamini.

Dopo i tredici atti del giorno prima, il nostro sabato inizia con ritmi un po’ più blandi tanto che il primo concerto arriverà solo nel primo pomeriggio. Ma sicuramente uno dei più attesi del weekend perchè sul palco principale suonerà una delle nuove regine del pop. Per scaldarci un po’ però optiamo prima per una capatina all’Heineken incuriositi dai francesi Dub Inc, collettivo raggae ska che sin da inizio concerto fanno esplodere in una danza tutta la tenda, con la carica dei due MC, Bouchkour e Komlan (con una voce Shaggy style). Purtroppo il loro live inizia così ravvicinato al concerto successivo che impedisce di gustarceli. Raramente passati in Italia qui la loro playlist Spotify per gli amanti del genere.

Abbandonati i ragazzi francesi la nostra corsa ci porta sotto il tendone dell’Alpha dove si stanno per accendere le luci per Billie Eilish. In realta proprio una corsa non è perchè la quantità di gente che straborda dalla copertura del main stage è da record e riempi entrambe le collinette ai lati del palco. Raggiungere il pit è quasi un’impresa ma arriviamo in tempo per la partenza della diciasettenne americana, in tour per i festival europei da metà agosto per promuovere il suo primo album uscito in marzo, e che troveremo come coheadliner al Milano Rocks (qui i biglietti della seconda giornata che vedrà headliner coloro che chiuderanno questa giornata in Olanda).
Con un completo sporty la piccola californiana ha radunato praticamente tre quarti di pubblico del festival, nonostante fosse la sua terza apparizione del 2019 nel paese dei tulipani. Strilla da sfondare i timpani per la crowd olandese quando Billie chiede l’urlo più forte mai sentito. Neanche la tanto annunciata pioggia ha spaventato i presenti non coperti dalla tenda che sono rimasti a ballare il set del nuovo fenomeno made in USA.

Ecco la scaletta al Lowlands Festival 2019

bad guy
you should see me in a crown
my strange addiction
idontwannabeyouanymore
WHEN I WAS OLDER
wish you were gay
xanny
all the good girls go to hell
ilomilo
bellyache
Ocean Eyes
when the party’s over
bury a friend

Il cielo ha deciso di farla da padrone e secchiate d’acqua ci accompagnaneranno per almeno un paio d’ore rendendo molto complicato lo spostamento da palco a palco. Ovviamente come già detto il fatto di avere coperture per ogni stage ci aiuta a non deragliare dal programma iniziale che prevede la prima visita al palco Lima dove si esibirà la francesce Morgane Ji, accompagnata dalla sua pittoresca band e da suoni etnici molto apprezzati dai presenti. Artista da scoprire sulla sua playlist di Tidal.

Alle 17 è il turno di una band in giro da un po’, passati spesso anche da noi, che però non ha mai fatto quel salto di qualità che meriterebbero visto il loro fresco indie rock di stampo brittanico. I londinesi The Vaccines, capitanati dal carismastico Justin Young che cerca in ogni mondo di prendersi la scena con copiosi ammicamenti alle prime file. L’ultima volta li abbiamo ascoltati l’anno passato al Milano Rocks inspiegabilmente prima dei molto meno esperti Maneskin. Questo forse fa capire un po’ il poco appeal nel nostro mercato. Li aspettiamo comunque presto da in Italia per l’ennesima occasione perchè dal vivo sono davvero super.

Il preserata ci accompagna a due atti notoriamente non di nostro genere ma da queste parti molto acclamati. Il primo è il dj e produttore tedesco Paul Kalkbrenner, vera icona qui (ma anche da noi non scherza comunque) che con il suo set di un’oretta circa ha fatto ballare il main stage.

Lasciato l’Alpha il cielo pare aver dato una tregua che ci consente di arrivare asciutti al Bravo stage dove ci aspetta uno dei tanti rapper anglofoni che arricchiscono questo festival. Si tra di Jarad Higgins, in arte Juice WRLD, dall’Illinois che dopo un simpatico visual stile videogioco, sale sul palco con un giubotto di pelle fatto con il monogramma borsa Louis Vuitton. Scopriamo poi facendo ricerche che il capo è un’anticipazione della collezione maschile autunnale della casa francese del costo di circa 5000 euro. Per quanto abbia tanti fans ad accoglierlo possiamo tranquillimente dire che questo capo di lusso non gli sta un granchè. Speriamo almeno le sue rime possano interessarvi. Qui la sua playlist su Apple Music.

Per riconciliarci con la musica suonata dobbiamo aspettare le ore 20 quando arriva il turno sull’India dei Boy Pablo, giovane band indie rock norvegese, che riscalda il clima portando un sound di estrazione sudamericana, terra del cileno Nicolás Pablo Rivera Muñoz, fondatore e leade della band trapiandato nel nord europa dove ha unito questo frizzante quintetto multietinico pronto a fare un’ora di festa. La voglia di suonare divertendosi di questi ragazzi ci ha colpito molto e nonostante fosse la loro seconda esibizione in Olanda, la risposta del pubblico è stata altrettanto notevole. Come molti gruppi anche loro da noi poco conosciuti li potete ascoltare sulla loro playlist di Amazon Music.

Ormai mancano solo i big di questa giornata ed i primi che ci attendono al Bravo sono i The National, loro amatissimi anche da noi, li avevamo anche seguiti al Milano Rocks dell’anno passato (qui il nostro report), arrivano dalla esibizione siciliana all’Ypsirock di inizio mese, e da un concerto del giorno prima al vicino Pukkelpop in Belgio, dove clamorosamente suoneranno nuovamente il giorno dopo il Lowlands con una setlist completamente diversa. Il carisma di Matt Berninger è sempre unico e la band americana mette in scena sempre dei live di un’intensità e profondità assurde che sanno rapire anche i non appasionati del genere.

Ecco la loro setlist al Lowlands:

You Had Your Soul With You

Don’t Swallow the Cap

Bloodbuzz Ohio

Guilty Party

Hey Rosey

Oblivions

Day I Die

The System Only Dreams in Total Darkness

Where Is Her Head

I Need My Girl

Pink Rabbits

Graceless

Fake Empire (Dedicated to Sander Gerritsen)

Rylan

Light Years

Mr. November

Terrible Love

About Today

Oltre a noi in Olanda c’è un altro pezzo d’Italia, e che pezzo. Una leggenda esattamente, Giorgio Moroder il Maestro della disco music con oltre 60 anni di carriera fatti da eccellenti collaborazioni (Barbra Streisand, Britney Spears, Donna Summer, Janet Jackson, e i Daft Punk per citarne alcune). Lo avevamo seguito non molto tempo fa nella sua data milanese (qui il report), ed a dispetto delle 80 candeline che spegnerà il prossimo aprile, l’orgoglio italiano è in tour quest’estate nei principali festival europei. La risposta è la partecipazione di un pubblico eterogeneo e numeroso, (dopo i due sold out al Paradiso di Amsterdam in primavera, ndr) per ascoltare i suoi pezzi che hanno fatto e faranno la storia della musica. Partito da un piccolo paesino del nord Italia alla conquista del mondo! Fieri ci abbia rappresentati in un festival così importante.

Lasciamo il divino Giorgio per spostarci sul main stage dove ci attende un esplosivo show degli headliner di giornata. Il batterista Josh Dun di fiaccola munito sale per primo sul palco, dove troneggia un romma di automobile in fondo allo stage. La macchina prende fuoco insime alla folla e parte lo show dei Twenty One Pilots.

Il duo dell’Ohio dall’esplosione del 2017 sta bruciando le tappe e da questa estate gli americani hanno chiuso tutti i principali festival tra i quali Sziget, Frequency e Pukkelpop.

L’estrema versalità di Tyler Joseph, che passa dal basso, alla tastiera e all’ukulele con notevole scioltezza, danno una certa credibilità a questa band alternative che sa stare sul palco molto bene nonostante la piccola formazione. Non vediamo l’ora di ammirarli al Milano Rocks fra una decina di giorni.

Questa la setlist dei Twenty One Pilots:

Jumpsuit

Heathens

The Hype

We Don’t Believe What’s on TV

Lane Boy

Stressed Out (with “Bad Boy For Life” by P. Diddy )

Jump Around (House of Pain cover)

Ride

My Blood

Cut My Lip

Morph(with snippet of Seven Nation Army of The White Strips)

Car Radio

Chlorine

Trees

Clicca qui per vedere la gallery del secondo giorno del Lowlands Festival 2019 (o sfoglia la gallery qui sotto)

Twenty One Pilots

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.