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Reportage Live

LEAP: l’ultimo metro di rincorsa prima del salto

Leap in concerto all'Arci Bellezza a Milano, foto di Rossella Mele

Articolo di Umberto Scaramozzino | Foto di Rossella Mele

Che voi siate novellini o vecchi lupi di mare che conoscono le profonde acque della musica dal vivo come le proprie tasche, l’occasione del primo concerto italiano dei Leap è ghiotta. Perché? Vi sfido a elencare le band internazionali che avete visto mandare sold out un club italiano prima della pubblicazione del primo disco. I Leap non solo registrano il tutto esaurito all’ARCI Bellezza di Milano con solo due EP e una manciata di singoli all’attivo, ma lo fanno senza avere ancora neanche un contratto discografico. Sono indipendenti, ma l’impressione è che firmeranno presto e che questo sia l’inizio di un percorso costellato di importanti traguardi. Insomma: con molta probabilità, questa potrebbe essere una serata da “io c’ero”.

Al microfono c’è Jack Balfour Scott, già protagonista della breve ma intensa storia dei The Mispers, band alt-rock londinese emersa da Camden Town agli inizi dello scorso decennio e scioltasi ufficialmente nel 2018. Jack ha solo trentadue anni, ma può già dire di aver vissuto due vite, entrambe con la compagnia di un disturbo bipolare di cui parla apertamente anche sul palco. La sicurezza con cui affronta questa nuova avventura è sorprendente, così come la freschezza con cui questo progetto si affaccia nel disadattato e decadente mondo del Rock’n’roll di questi matti Anni Venti. Ci crede molto, così come i suoi compagni d’avventura.

I Leap hanno studiato tutto il repertorio delle giovani rockstar. Forse anche troppo bene, al punto che non mancano i momenti in cui quel “rock del disagio” – così Jack definisce a volte la sua musica – sembra evaporare in favore del rock bombastico, lasciando forse un piccolo vuoto creativo. Insomma, bravi eh, bravissimi, però qualche ammiccamento in meno e qualche contenuto in più non guasterebbero di certo. Allo stesso tempo i quattro musicisti hanno dalla loro un arsenale degno delle migliori gimmick del music business, quelle sempre più difficili da trovare quando ci sono di mezzo le chitarre. C’è tutto: gli assoli, i mosh pit, il wall of death, il crowd surfing, il lancio di oggetti da e verso il palco, persino il pezzo acustico suonato in mezzo al pubblico. Ed ecco la sorpresa che rende la data di Milano la più speciale finora: un duetto con la cantautrice ligure Giulia Benvenuto, in arte Granger. La sua versione casalinga di Exit Signs ha colpito la band inglese a tal punto da rendere possibile l’episodio fuori script e dunque la scaletta a oggi più lunga di tutto il tour.

L’aria all’ARCI Bellezza è elettrica e l’entusiasmo è equamente ripartito da entrambi i lati del palco. Quando Adam Mason, il biondissimo e giovanissimo chitarrista, si lancia nei suoi virtuosismi è difficile dire se a goderne siano più i fan o i compagni di band, visibilmente estasiati dal loro jedi platinato.

Si tratta di un’atmosfera assolutamente preziosa, arricchita maggiormente dalla voglia di divertirsi e tirar giù il locale, che solo i progetti carichi della vitalità degli inizi riescono a regalare. Questo compensa un po’ la resa non sempre impeccabile di alcuni brani, specialmente quelli meno esplosivi, come la ballata Blood & Wine, nettamente meno efficace rispetto all’ascolto in cuffia. Clamoroso invece l’impatto della nuova One Way Out – tra i migliori singoli alt-rock del 2024, finora – e delle hit che li hanno fatti conoscere alla maggior parte dei presenti, da Show Me the Way You Love all’irresistibile Exit Signs, proposta anche in versione full band per non rinunciare a questo climax preannunciato.

A esclusione di Budapest e Zagabria, l’intero The Dark Habits Tour di venti date europee è sold out e ha i contorni di una rincorsa. Verso un contratto discografico, certo, ma anche verso venue sempre più capienti, per contenere fandom sempre più grandi e agguerriti. Un rincorsa verso quel salto preconizzato dal loro stesso nome.

Clicca qui per vedere le foto dei LEAP in concerto a Milano o sfoglia la gallery qui sotto

Leap
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