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KeepOn Festival 2013: il racconto della quarta edizione

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KeepOn festival è il raduno nazionale degli addetti al lavoro della musica dal vivo.
Una giornata in cui tutti gli aderenti al circuito si incontrano, discutono, presentano progetti, ascoltano buona musica e socializzano.
 Cresciuto e giunto alla quarta edizione, la parola chiave dell’edizione di quest’anno è senza dubbio sinergia.
 La location scelta è il Viper Theatre di Firenze.
 Qui dalle 13 si sono incontrati centinaia di operatori del settore: live club, etichette, agenzie, media e in serata una folla di curiosi accorsi per i concerti.

Un’occasione da cogliere al volo per alimentare un dibattito interessante e cruciale per lo sviluppo culturale del nostro paese: qual è lo stato della musica in Italia?

Marco Manzella anticipa alcuni dei futuri progetti di KeepOn volti a fare squadra tra operatori della live music e introduce gli interventi di Tommaso Sacchi (Più Musica Live) e Francesca Bonomo deputata del PD. 
Il punto di partenza è un esclusivo contributo video dell’ex Assessore alla Cultura del Comune di Milano Stefano Boeri che spiega le motivazioni del lancio della petizione sulla musica dal vivo ispirata dal Live Music Act inglese. 
Si dibatte sulla necessità di sburocratizzare le pratiche per l’organizzazione di concerti e sul valore culturale ed economico che lo sviluppo di questo settore può portare al Paese. 
Il confronto con il pubblico è molto interessante, si mettono sulla tavola proposte ed emergono i problemi che ogni giorno deve affrontare chi si occupa di concerti.
In seguito prendono parte al dibattito Manuel Agnelli, cantante degli Afterhours, fresco del successo del festival “Hai paura del buio?”, Luca Valtorta di XL e Giuseppe Barone di Controradio/Rock Contest.
Il dibattito è serrato, stimolante e assolutamente necessario. Un settore con buone prospettive di crescita non può fermarsi di fronte alle solite difficoltà burocratiche. Per far questo è fondamentale discutere, fare squadra e marciare uniti se si vuole ottenere un risultato proficuo.

E a quanto pare questa storia potrebbe avere un lieto fine.
E’ infatti di mercoledì 25 l’annuncio che il Senato ha approvato il Decreto valore Cultura presentato dal Ministro Bray.

Quindi, sperando in una veloce approvazione anche da parte della Camera, non ci resta che dimostrare la validità di questa proposta rimboccandoci le maniche ad organizzare, stimolando l’interesse e partecipando ai concerti.

E per Dio, quando andiamo ai concerti applaudiamo, sorridiamo, cantiamo, dimostriamo un po’ di entusiasmo.

[highlight ]Contagiamo gli altri con il virus benefico della buona musica.[/highlight]

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E a proposito di buona musica…direi proprio che in questa lunga giornata non è mancata nemmeno per un minuto.
Dopo la conferenza infatti, sul palco del Viper Theatre, si sono esibiti ben 15 gruppi.

ED, Le Furie, Lo Sburla, Platonick Dive, Kutso, Veivecura, Matteo Toni, Ofeliadorme, Sadside Project, Giuradei, King of the Opera, Paletti, Fast Animals And Slow Kids, Umberto Maria Giardini, Dimartino.

Sono loro la colonna sonora di questa giornata. Quindici band selezionate pescando tra i migliori live e le migliori rivelazioni segnalate dagli aderenti al circuto KeepOn.
Tra di essi spiccano i nomi di Dimartino, Premio Best Live, Fast Animals And Slow Kids, Paletti e King Of The Opera premiati come rivelazioni live.
Purtroppo non si son potuti esibire Bachi Da Pietra, Premio Miglior Tour, e Roberto Angelini, Premio Miglior Musicista Live.

Tra tutti questi bei concerti alcuni ci hanno davvero colpito.

Partiamo da Paletti. Dopo un folgorante album d’esordio come non se ne sentivano da un bel po’ di tempo a questa parte (“Ergo Sum”, Foolica Records) e un conseguente tour che l’ha fatto girare in lungo e in largo la penisola, ecco che Paletti si presenta al KeepOn festival a ritirare il meritato premio come miglior rivelazione live della stagione.
E il pubblico apprezza, eccome se apprezza. 
Le canzoni ci sono e sono travolgenti. Strofe e ritornelli che s’insediano nella vostra testa e che mai lascereste andar via. Pop curato, mai banale, dolce e ironico, una vera e propria ventata di freschezza.
Pietro poi ha la stoffa del leader carismatico: intrattiene, flirta con il pubblico ed emana un entusiasmo invidiabile.
Occhio che migliorano a ogni concerto.

Dopo Paletti salgono sul palco i Fast Animals and Slow Kids anch’essi vincitori del premio Rivelazione Live.
 La loro esibizione mantiene le promesse: un’esplosione rock, un live al fulmicotone.
L’enorme palco gli sta stretto e in men che non si dica il cantante è in mezzo alla gente a saltare e pogare.
Mezz’ora tiratissima, chitarre, sudore e rock’n’roll come se non ci fosse un domani.
 E nel frattempo il tour di Hýbris continua. Senza sosta, a 100 all’ora come gli animali veloci.

Si cambia ora registro con Umberto Maria Giardini. Ritornato in studio di registrazione e a calcare i palcoscenici dopo anni di pausa dagli ultimi lavori a nome Moltheni, Umberto Maria torna a deliziarci grazie al suo straordinario talento.
Un concerto in costante bilico tra canzone e poesia, una voce ammaliante che intona versi colmi di metafore e citazioni, sogni, speranze e crude realtà.
Un cantautorato raffinato, per palati fini, ma non solo; la sua delicatezza strega tutti i presenti, sia chi già lo apprezzava sia chi lo incrociava per la prima volta.

Ci si avvia così alla conclusione.

E a salire sul palco è Dimartino, la band indie pop vincitrice del premio Best Live assegnato da KeepOn. Ed evidentemente il live act più atteso dal numeroso pubblico accorso al Viper. Il loro live appeso tra canzone d’autore e pop catalizza l’attenzione dei presenti, una generazione ben descritta nei testi del trio palermitano. Un pubblico visibilmente emozionato e partecipe. Applausi. Sorrisi. Abbracci. Cala il sipario nel miglior modo per questa bellissima manifestazione.

Dopo questa bella e lunga giornata mi approprio e lascio a musicisti, locali, promoters, agenzie, media e appassionati di musica in generale una citazione di un classico del punk “If the kids are united, they will never be divided”.

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