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Reportage Live

AIRBOURNE: Un po’ è vero, il Rock’n’Roll non muore mai

Airbourne all'Alcatraz di Milano a Dicembre 2022
Airbourne all'Alcatraz di Milano a Dicembre 2022

Articolo di Michela Ravasio | Foto di Andrea Ripamonti

Parto col dire che il mio ragazzo avrebbe voluto poter recensire personalmente il concerto degli Airbourne, ma, ahimè, io ero già in ferie… Quindi come potevo non approfittarne per soffiarglielo? Se non avrò più un tetto sotto cui dormire, direi che comunque ne è valsa la pena.

In un lunedì sera milanese umido e avvolto da una coperta di foglie gialle, entrare nell’Alcatraz al calduccio già di per sé, per me, è stata una vittoria. Non avevo idea di quanto però l’aria si sarebbe fatta scottante durante le due ore e mezza seguenti. Mi sono messa in un bell’angolino al piano rialzato, con una breccia verso il palco fra la testa di un attempato rocker con dolcevita e la zazzera di capelli di un metallaro duro con una mega toppa dei Morbid Agel sulla schiena. Mi sono guardata un po’ attorno e ce n’era di tutti i tipi. Un pubblico davvero variegato, dai giovani con addosso le maglie appena comprate al banchetto, a uomini di mezza età che sembrano capitati per caso ma che poi sono veri intenditori, fino ai true rocker che ti aspetti di  trovare proprio sotto a quel palco.

Blues Pills in concerto all’Alcatraz di Milano foto di Andrea Ripamonti per www.rockon.it

Non me lo aspettavo, ma quando i Blues Pills hanno coinvolto animatamente l’intero locale fin dal primo riff di Proud Woman. Tutti si sono messi subito a saltare e ballare, attratti e spinti dalla grinta di Elin Larrson. La cantante svedese ha conquistato tutti quanti con la sua voce graffiante e potente, con l’energia dei suoi movimenti, ma soprattutto con la cazzutaggine con cui si è lanciata nel pit durante uno dei nove pezzi in scaletta. 

Nel corso di Kiss My Past Goodbye, il ragazzo accanto a me, esterrefatto come molti altri, mi ha chiesto se avessi già sentito la band prima del concerto e, come a voler dare parola ai miei pensieri, mi ha detto “su Spotify non sembravano così”. E lo posso confermare… Ho ascoltato alcuni dei loro pezzi per vedere a cosa sarei andata incontro, ma non avrei scommesso un orsetto gommoso che avrebbero pestato così duramente dal vivo. 

Blues Pills in concerto all’Alcatraz di Milano foto di Andrea Ripamonti per www.rockon.it

La band nordeuropea formata appunto da Elin Larsson, Dorian Sorriaux alla chitarra, Zack Anderson al basso e André Kvarnström alla batteria, ci ha aperto le porte e ha fatto salire la temperatura nel locale con un’energica esibizione di quaranta minuti filati, non facendoci smettere di tenere il ritmo neanche per un istante.

Il pubblico era così carico che, mentre veniva preparato il palco per le star della serata, non è riuscito più a trattenersi e pur di poter cantare intonava Run to the Hills e Ace of Spades. 

A quel punto doveva fare veramente caldo e, mentre io osavo togliermi uno dei miei strati di felpe e maglioni, gli Airbourne sono saliti sul palco e  Joel O’Keeffe si è presentato direttamente a torso nudo. A quel punto tutti i corpi presenti in sala hanno iniziato a scuotersi nei modi più diversi, elettrizzati da Ready to Rock. Erano tutti pronti, non stavano aspettando altro. 

Ciò che è successo in quel momento, non so spiegarmelo nemmeno io. Lo spettacolo che la band australiana è in grado di offrire è quasi un cliché dell’hard rock, ma è appunto perché è esattamente quello che ti aspetti di vedere, che ti conquista come se non avessi mai visto un live in vita tua. 

Airbourne in concerto all’Alcatraz di Milano foto di Andrea Ripamonti per www.rockon.it

“Un concerto rock deve essere questo!!” è  quello che sono riuscita a pensare per tutto il tempo. Divertente, tamarro, rumoroso e assolutamente fuori di testa. Dalle coreografie di Joel, Harri Harrison e Justin Street che suonano i loro strumenti a corde facendo gli stessi movimenti uno accanto all’altro durante Too Much, Too Young, Too Fast, ai bicchieri pieni gettati sul palco continuamente, fino al crowd surfing del cantante mentre gli altri suonavano Girls in Black: ogni istante è esilarante. 

Ce lo aspettavamo tutti che il frontman si sarebbe gettato tra la folla con la sua chitarra in spalla e che si sarebbe spaccato una lattina in testa per innaffiare gli spettatori che sostenevano il suo peso, però quanto è stato divertente vederglielo fare proprio sotto i nostri occhi. Un po’ meno piacevole per chi è tornato a casa con i capelli impregnati e appiccicosi, forse, ma – hey – è un prezzo che si accetta di pagare per poter dire di aver fatto surfare Joel O’Keefe sopra la tua testa!

Le canzoni si sono susseguite con delle pause praticamente inesistenti e il cantante è sempre stato in grado di intrattenere la folla, ringraziandoci in italiano, scherzando un po’ con un inconfondibile accento australiano. Suo fratello Ryan ha battuto il ritmo per tutto il tempo, ma anche se non può essere così interattivo dalla sua postazione, noi abbaiamo comunque sentito la vibrazione della batteria dritta in pancia per tutta quanta la scaletta. 

Airbourne in concerto all’Alcatraz di Milano foto di Andrea Ripamonti per www.rockon.it

Dicevo che non ci sono state mai pause, se non un piccolo momento di spettacolo durante It’s All for Rock ‘n’ Roll che per chi non lo sapesse è dedicata a Lemmy Kilmister. Prima dell’inizio del brano, ci hanno invitato a omaggiarlo tutti insieme urlando il suo nome a ripetizione, poi la band intera ha deciso di brindare al leggendario cantante e bassista dei Motörhead. Sul palco è stato portato un mini bar a rotelle e Joel ha preparato del coca e Jack per offrirne tre bei bicchieroni strabordanti anche ai suoi tre soci sul palco. 

Anche questo un poco tamarro? Noi lo abbiamo trovato esaltante! E sappiamo che sicuramente Lemmy si sarebbe fatto un bicchiere molto volentieri. A modo suo, quindi, è stata proprio una bella dedica.

Dopo questa piccola parentesi e un esagitata Stand Up for Rock ‘n’ Roll, gli Airbourne si sono ritirati per un paio di minuti per poi permettere a Ryan di farsi avanti sul palco e suonare una sirena che è andata a fondersi con il riff iniziale di una delle canzoni più attese, Live it Up. Un encore che è stato il punto più alto del concerto con tre grandissimi successi uno filato all’altro. Il rocker davanti a me non sapeva più dove andare a sbattere e io giuro che invidio l’energia con cui ha ballato per tutta l’esibizione. Rock ’n’ Roll for Life ha preceduto la traccia di chiusura e proprio nel mezzo della tanto agognata Runnin’ Wild la band ha spinto tutta la platea a sedersi in terra come una scolaretta davanti a un teatrino di burattini… Anche se Joel è riusciti a domarli fino al ritornello successivo e poi è stato nuovamente il caos e sono tutti tornati a pogare in un vortice di sudore, bicchieri che volavano e coca e Jack che pioveva dall’alto. 

Il frontman ha finito ringraziandoci nuovamente in italiano, ma soprattutto dicendo di essere molto grato per aver avuto quel pubblico nonostante fosse un lunedì sera. Perché, effettivamente, io che sono in ferie non ci ho pensato, ma era lunedì. 

Così ho guardato il rocker con il dolcevita, quelli che sembravano impiegati fuori posto ma che avevano cantato qualsiasi cosa, i ragazzi con le loro tshirt nuove e quei metallari con le loro toppe e ho pensato che erano tutti lì anche se la settimana era appena iniziata, anche se il giorno dopo ci sarebbe stata la scuola o il lavoro. Erano lì perché chissene se studi o se lavori in banca, se fai la cassiera o se lavori in un negozio di dischi… Band come gli Airbourne ti fanno capire che il Rock’n’Roll non muore mai e nella sua forma più cruda attrae tutti quanti, facendoti saltare per quelle due ore in cui importa poco che cosa fai là fuori, ma conta più come ti senti quando ascolti un bel riff di chitarra.

Clicca qui per vedere le foto degli Airbourne e dei Blues Pills a Milano (o sfoglia la gallery qui sotto).

Airbourne

AIRBOURNE: la setlist del concerto di Milano

Ready to Rock

Too Much, Too Young, Too Fast

Girls in Black

Back in the Game

Burnout the Nitro

Bottom of the Well

Breakin’ Outta Hell

It’s All for Rock ‘n’ Roll

Stand Up for Rock ‘n’ Roll

BIS

Live It Up

Rock ’n’ Roll for Life

Runnin’ Wild

BLUES PILLS: la setlist del concerto di Milano

Proud Woman

Low Road

Kiss My Past Goodbye

High Class Woman

Black Smoke

Dust

Bye Bye Birdy

Little Sun

Devil Man

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