Connect with us

Hi, what are you looking for?

Interviste

I LAMECCA debuttano con Ginger: L’intervista

Figli di una calda estate salernitana ed una prima timida jam session, i LAMECCA. Quattro anime unite da graffianti sounds e irruenza emotiva che fanno sentire il loro energico urlo con Ginger, primo singolo in uscita digitale l’8 Ottobre 2021.

Galeotto fu Lupus in Tabula.
È così che, bassista e voce dei LAMECCA si incontrano per la prima volta.
Le loro menti e stili si incastrano così bene che, in seguito ad una prima timida jam session, decidono di dar vita e voce a questo progetto dal complesso tappeto ritmico, fatto di chitarre taglienti ma anche melodiche, a contorno dell’irruenza emotiva della voce che, senza vergogna e con un sound post rock decide di raccontare tormenti, sentimenti e debolezze dell’essere umano.
Origini salernitane, tanta voglia di farsi sentire e molte cose da dire, nasce così il loro primo singolo Ginger, in uscita digitale l’8 Ottobre 2021.
Per l’occasione abbiamo avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere con loro per scoprire e scavare all’interno di questo emergente ed originale progetto tutto rock.

Eccoci a quattr’occhi con i LAMECCA.

Ciao ragazzi, come state?
L’8 Ottobre è uscito, in formato digitale, il vostro singolo inedito Ginger, partorito artisticamente dalle vostre quattro menti in un anno che ci ha portato avanti e dietro di continuo. Cosa, in particolare, vi ha spinto ad unire forze, menti e anime al servizio della musica?  
Ciao! Finalmente stiamo bene, possiamo condividere con gli altri la nostra musica.
Con LAMECCA tutto è cominciato con le canzoni, ci conoscevamo appena e ci siamo emozionati durante le prime jam, le canzoni si scrivevano da sole, quell’alchimia è stata il colpo di fulmine, i tempi cupi che il mondo ha attraversato sono stati un banco di prova e “fare gruppo” ci ha consolidati.

Ginger è il vostro primo singolo.
In questo pezzo scegliete di fare un viaggio introspettivo all’interno di Rossella, voce graffiante, che rivolgendosi a sé stessa e alla ragazzina che era un tempo, racconta i tormenti, sentimenti e debolezze tipiche dell’età dell’innocenza.
Voi come eravate da “innocenti”? C’è qualcosa che vi portate ancora dietro e ben stretto?

Da adolescenti si fanno tante cazzate ed è giusto che sia così. Riguardandoci da adulti probabilmente ci daremmo un sacco di consigli e affronteremmo tante cose in modo diverso… Ma forse sarebbe proprio quello l’errore.

Da cosa e da chi nasce l’idea dei LAMECCA? Avete qualche aneddoto in merito?
Una sera Alfonso Cheng, il nostro bassista, conosce Rossella per caso durante una partita di Lupus in Tabula a casa di amici. Qualche settimana dopo iniziano le prime prove del progetto.

Come nasce il vostro personale processo artistico di scrittura e composizione musicale? Come si incontrano i vostri talenti?
Come la maggior parte delle band, cerchiamo di incontrarci il più possibile in sala prove. Qualcuno butta lì un’idea, gli altri lo seguono e insieme la sviluppiamo.
Poi arriva Rossella e con la sua voce ci prende sempre a cazzotti nello stomaco.

Le vostre radici salernitane hanno contribuito alla ribellione che comunicate ad ogni riff e parola racchiusi nel vostro sound? 
Probabilmente sì. Vivendo in piccoli paesi spesso ci si perde, non sempre si riesce a trovare una propria dimensione in questi contesti. La provincia ti risucchia e allo stesso tempo ti allontana da te stesso, vorresti andartene ma non ci riesci e spesso questo crea turbamenti e rabbia, scrivere diventa quasi una necessità.

In Ginger, si respira un’attitudine punk che si mescola alla vena più introspettiva del post rock e dell’emo, che ha accompagnato innumerevoli generazioni, dagli anni 90 ad oggi.
Un complesso tappeto ritmico, fatto di chitarre taglienti ma anche melodiche, a contorno dell’irruenza emotiva della voce di Rossella.

Quali sono gli artisti a cui fare riferimento e da cui traete ispirazione per la composizione dei vostri pezzi?
Quando componiamo nulla è deciso a tavolino. Ognuno di noi ha un background personale di ascolti ed esperienze (a dire il vero spesso molto diverso da quello degli altri, soprattutto sugli ascolti contemporanei) che ci influenza sempre in maniera inconscia. Quando ci caliamo nella composizione diamo semplicemente tutti noi stessi. Una cosa che certamente accomuna la parte strumentale è che siamo tutti cresciuti col rock degli anni ’90, quello sì.

Quattro percorsi che trovano il loro punto d’incontro in canzoni dal forte impatto emozionale e senza regole. Ma voi, all’interno della “vostra cameretta mentale”, chi siete? Individualmente parlando.
Le nostre camerette mentali sono unite sicuramente dal fatto che in tutte c’è un bel po’ di disordine. Ma dopotutto che noia stare sempre lì a mettere a posto… Meglio uscire a suonare!

Questo singolo ci riporta a tempi in cui tutto era possibile. Con le dovute difficoltà, c’era il mondo intero ad aspettarci e aspettare di essere preso positivamente a “calci”.
Ci sono artisti con i quali, in un futuro, vi piacerebbe collaborare unendo stili e linguaggi?

Cheng: vorrei fare un pezzo in inglese con i Dry Cleaning o i Fontaines DC.

Gianluca: io vorrei fare il roadie dei King Gizzard and the Lizard Wizard.

Alfonso: ho sempre sognato di musicare Brian Molko che legge De Sade.

Rossella: vorrei che una mia canzone fosse l’opening di un anime.

Vincenzo: vorrei andare a bere con Yung Lean.

Quali sono i vostri progetti per questo 2021 ormai agli sgoccioli e questo 2022 alle porte?
Adesso ci aspetta la promozione del singolo, poi… non spoileriamo troppo.
Seguiteci perché molto presto arriveranno tante altre belle novità.

Francesca Cerardi

Written By

Futura 1993 è il network creativo creato da Giorgia e Francesca che attraversa l’Italia per raccontarti la musica come nessun altro. Seguici su Instagram e Facebook!

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Scopri anche...