MIAMI Festival 2018: reportage del day 1 (25 giugno – Ex Otago, Francesca Michielin, Cosmo e Calcutta)

Torna nel parco dell’Idroscalo, nel Circolo Magnolia di Milano, la due giorni di Musica Importante del Mi Ami Festival: 25 e 26 maggio, 3 palchi, più di 24 ore di musica in quello che ci piace definire il nostro piccolo Coachella dietro all’aeroporto di Linate.

Venerdì 25 una line up tutta da scoprire dalle ore 17, con l’opening di Bonetti sul palco Havaianas, una graditissima sorpresa in acustico sul Palco Mi Fai dei Selton (che saranno headliners nella serata di sabato), un crescendo di serata con Francesca Michielin sul Palco Pertini e i Coma Cose su quello Havaianas, per poi danzare a palchi alternati sui ritmi di Ex Otago, Cosmo, a sopresa Calcutta, e ancora Willie Peyote, Frah Quintale e i Dj set di Leo Pari.

Ma andiamo con ordine: l’obiquità è una delle cose che ci piacerebbe acquistare insieme al wristband dei Festival, però districarsi tra l’offerta musicale di più palchi è una virtù che si apprende solo con il tempo e la frequentazione (insomma, come nei rapporti). Non puoi fare tutto, subito e contemporaneamente, bisogna scegliere, consapevoli che le decisioni prese influiranno quello che succederà dopo.

Lo start della mia serata prende il via con il live di Francesca Michielin. Ed è subito stupore, mio: pantaloni larghi e colorati, un semplice top bianco, capelli al vento… una gitana che canta Nessun grado di separazione. Dal talent show, passando per il palco di Sanremo, eccola suonare tamburi ed agitarsi e sudare davanti al prato di Segrate: il percorso della Michelin è inverso ma molto interessante. Dal mainstream al pop elettronico, il suo live – con molti brani tratti dall’ultimo album 2640 – è un mix di sonorità e ritmi afro incastonati con l’elettronica e il pop moderno. Energia e vita puri, brava Francesca!

Dopo una piccola puntatina al Palco Havaianas per il rap dei Coma Cose, alle 22 sono attesi Ex Otago e mi preparo accanto al mainstage per godermi il live dei uno dei gruppi di cui spero sentirete parlare per un po’ in questi prossimi mesi. Il concerto vede protagonista molti pezzi di Marassi, la band è in spendida forma e tra cori tra il pubblicp dalle prime alle ultime file si suda e si danza: start con Cinghiali incazzati, ecco poi Non molto lontano, Pelle e L’indiano. Su Gli occhi della luna un piccolo stop per un problema tecnico fa interrompere il live: la folla canta Quando sono con te, il tempo di rimettersi in piedi e si riparte con Mare. Su I giovani d’oggi entrano le balls a coreografare i salti della platea in festa, gran finale con Quando sono con te (suonata da loro) e l’inedito Tutto bene, che sentiremo non poco quest’estate.

Dopo le 23 si balla ancora rap sul palco Havaianas: Willie Peyote e Frah Quintale fanno saltare i teen, io mi diverto nonostante tutto mi sembri così lontano da quallo che mi piace. Ma i festival sono così: non solo Coma Cose, scopri anche cose… tra cui nuovo musica! Sul palco grande è la volta di Cosmo che regala un live tutto saltato, tra coriandoli e festa grande.

Con sorpresa prima del dj set dell’1, sale sul Palco grande Calcutta (non in setlist e non previsto, ma che belle le sorprese) che imbraccia la chitarra per un mini live: ecco Frosinone, Pesto, Paracetamolo, Oroscopo e Gaetano. Abitiamo nel ghetto? Forse. Ma se questo è il nostro, che bello viverci!

Dopo le 2 spazio alla dance con i dj set sui vari palchi ce n’è per tutti i gusti: fino alle 4 si va avanti a fare musica. E questo è il Mi Ami bellezza!

Foto tratte dalla pagina facebook > https://www.facebook.com/miamifestivalmilano/

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