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AMÒ – Caviale

Il 5 febbraio 2021 è uscito il primo ep del duo Amò. Si intitola “Caviale”, non si tratta di una raccolta di brani, piuttosto un cerchio che si chiude per lasciar spazio al futuro della band che sceglie in questo specifico caso, come title track, il brano Caviale che sta a simboleggiare il file Rouge che collega il lavoro concluso e le prospettive future. Il brano pone punti importanti a riguardo, ovvero il desiderio di produrre musica pop poco fast food e più “elitaria”, se così può definirsi, in modo tale da non scindere dentro sé il pop in sottocategorie poco essenziali.

Collocarsi in un genere e cristallizzarsi sul cosiddetto indie non viene contemplato dagli Amò che, nonostante siano già stati protagonisti di playlist editoriali ben note all’interno della scena, partono dal basso per arrivare alle stelle e noi, con tutto il cuore, attendiamo l’ascesa che ha ufficialmente inizio con questo primo apprezzabilissimo lavoro discografico che dimostra, ancora una volta, la tenacia, l’onestà intellettuale e le capacità artistico-musicali del duo.

Quello che ci dimostrano gli Amò è come si possa fare pop senza pretese, senza essere, paradossalmente, pretenziosi. La leggerezza dei sentimenti, e delle sofferenze estreme per motivi futili, che in qualche modo si risolvono dopo una lotta interiore. Caviale è il superfluo di un percorso emotivo che alla fine ci stravolgerà sempre.

CAVIALE ‘ è il titolo nostro primo EP – raccontano gli artisti – ma è anche il brano inedito su cui vorremmo porre un punto importante: Caviale è la nostra ballad emo/pop che affonda le radici nello spirito crepuscolare e nelle tinte fredde pastello di una notte che è alle porte e che si distingue (come caviale) dalla musica fast food di cui siamo sazi. Il seme del brano è nato in pieno inverno 2019 e, nel tempo, ha subito evoluzioni naturali per rincorrere lo spirito per cui era nato, cioè il descrivere la sensazione di “abbandono” che la nostra generazione (dai millennials) ha sentito dall’adolescenza in poi; parallelismo (quello del disorientamento e dell’abbandono) esteso poi al panorama musicale che, a nostro parere, rincorre “motivi orecchiabili che durano poco” a discapito di canzoni fatte per restare nel tempo, pure e preziose come caviale, appunto”.

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