Go Down Records
Partire dal blues del Delta per seguire le evoluzioni che hanno percorso le dodici battute è la missione che si è posta il duo formato da Alice Albertazzi e Gianfranco Romanelli. Gli Alice Tambourine Lover con “Star rovers” pubblicano il loro secondo lavoro, ma i due artisti sono vecchie conoscenze dell’indie italiano con il progetto Alix, ma utilizzano questo side-project per occuparsi esclusivamente della loro passione per il blues e per i suoi contorni.
Nei nove brani in scaletta, infatti, la matrice di riferimento sono sempre le dodici corde scarne ed essenziali, come lo si suonava nel Delta, ma attorno ad esso vengono costruiti dei tratti sonori affascinanti che portano verso territori di confine, rispetto allo stesso blues. “Gipsy mind”, infatti, ha il sapore di una circolare ballata proto-grunge.
La Albertazzi non ha mai nascosto la sua passione per i Velvet Underground, tre anni fa, infatti, fu la regista di quel bell’esperimento con i bambini “The voices factory”, e così omaggi al gruppo di Lou Reed e soci sono evidenti nella ritmica pungente di “Temptation” e nelle malinconie con tratti psichedelici di “Rainy rainy”. “Falling deep” ha il pregio di intersecare in modo dialettico il folk inglese con un blue morbido che evolve verso tratti intensi e profondi, mentre “The sweet smelling road” va progressivamente in velocità, lanciando schegge soniche a destra e a manca.




























