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Reportage Live

Pino Daniele in “Tutta n’ata storia”


Foto e Articolo di Roberta Cacciapuoti

Pino Daniele decide di regalare alla sua Napoli sei serate speciali, “Tutta n’ata storia”, e la città ricambia facendo registrare il tutto esaurito. Sei serate speciali durante le quali a salire sul palco insieme all’artista partenopeo sono gli storici musicisti di Pino, quelli che lo hanno accompagnato durante la realizzazione dei bellissimi album che hanno segnato la storia della musica napoletana contemporanea, “Vai mò” dell’ ’81 su tutti. Il 1981 è anche l’anno dello storico concerto di Pino Daniele a Piazza Plebiscito a Napoli, concerto che radunò più di duecentomila persona. Insieme a Pino sul palco, allora come nei sei concerti-evento di “Tutta n’ata storia”, Tony Esposito, Tullio De Piscopo, James Senese, Joe Amoruso e Rino Zurzolo. Presente sul palco anche l’attuale band di Pino Daniele, composta da Michael Baker, Gianluca Podio, Elisabetta Serio e lo stesso Rino Zurzolo. E ancora Rosario Jermano, Antonio Onorato, Raiz, Enzo Gragnaniello, tantissimi ospiti per onorare Pino Daniele e la sua musica.

Sale sul palco per la prima delle sei serate, venerdì 28 dicembre, alle 21.15, Pino Daniele accompagnato soltanto dalla sua fedele chitarra acustica e comincia l’elogio della nostalgia, il canto delle canzoni che negli anni si sono attaccate alla pelle di Napoli, quelle canzoni che la raccontano nelle sue mille sfaccettature e interferenze musicali, etniche e artistiche, parte con “Terra mia”, “Qualcosa arriverà” e “Lazzari felici”, e il pubblico capisce subito che sarà una serata indimenticabile. Salgono sul palco i primi ospiti-amici, è la volta di Tullio De Piscopo che accompagna Pino in due brani. E’ la volta poi dei Napoli Centrale di Senese, Vitolo, De Rienzo e Malfi che propongono due brani senza Daniele. E poi ancora “Chi ten ‘o mar”, e il sassofono di Senese si fa musica pura. Ancora “Quanno chiove”, “Je sò pazzo”, “O scarrafone”, non manca all’appello nessuna tra le canzoni più belle e significative del repertorio di Daniele. Ogni ospite regala al pubblico anche un momento proprio, strumentale o cantato, ad arricchire ancor di più la scaletta già piena di perle. Non mancano alcuni brani più recenti, come “Sara non piangere”, “Dubbi non ho”, “Che male c’è”. E infine “A me me piace o blues”, “Yes I know my way” e “Napul è”, a concludere un concerto spettacolare che emoziona, commuove e conforta. Manca solo la magnifica “Quando” che nelle serate successive promette di tornare.

Pino Daniele entusiasta e commosso non smette di ringraziare la sua Napoli e tutti gli ospiti e amici che con lui sono saliti e saliranno sul palco per sei imperdibili serate di musica.

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