Articolo di Serena Lotti
C’è un momento preciso in cui l’immagine smette di essere solo visione e diventa vibrazione. Quel momento a Torino ha un nome preciso da dodici anni: Seeyousound. Dal 3 all’8 marzo 2026, il capoluogo piemontese torna a trasformarsi nell tempio del cinema con focus sulla musica, confermandosi come l’unico evento in Italia capace di intrecciare la settima arte con le sottoculture, il pop iconico e l’avanguardia sonora. Attenzione però, Seeyousound non è solo un festival “di genere” ma è molto di più, è un contenitore trasversale che attraversa l’elettronica, il jazz, il post-punk e il pop, celebrando l’impatto sociale e primordiale del suono.
Anche in questo 2026 il festival tornerà a Torino con un imperativo che suona come una dichiarazione d’intenti: MAKE SOME NOISE con la città sabauda che si prepara a diventare il centro gravitazionale del binomio cinema-musica. Il claim di questo 2026 non un semplice invito al bordello, ma un manifesto politico e creativo per celebrare la musica come gesto di protesta e linguaggio delle controculture. Il programma della dodicesima edizione è un trip nel tempo e nello spazio. I numeri dell’edizione 2026 fanno girare la testa: 68 titoli, tra lunghi, documentari e videoclip, distribuiti in 9 location cittadine con oltre 30 ospiti internazionali. Un festival che resiste e rilancia con 3 anteprime assolute, 2 internazionali, 1 europea e 30 italiane.
Insomma in un’epoca in cui i festival indipendenti lottano contro tsunami economici e algoritmi piatti, Seeyousound si dimostra resiliente e potente, riproponendo non solo rassegne di film ma un ecosistema fittissimo di concerti, dj set, mostre e dialoghi che quest’anno promette di essere più elettrico ed eversivo che mai.
I concorsi
Seeyousound 12 è anche competizione hight-level. Ecco le sezioni da monitorare:
LONG PLAY DOC l 5 documentari in anteprima italiana. Spiccano A Century in Sound (sulla cultura degli ascolti nei caffè giapponesi) e l’atteso Herbie di Patrick Savey, omaggio al genio di Hancock.
LONG PLAY FEATURE l Il concorso fiction presenta titoli audaci come il noir iraniano Mortician e il disturbante Wolves, un crudo coming-of-age nel mondo del black metal neonazista (NSBM).
SOUNDIES l Concorso dedicato ai videoclip impreziosito dal live A/V Kitbashing di ABADIR con Nicolò Cervello realizzato in collaborazione con il collettivo sabaudo sound-oriented, ALMARE.
FREQUENCIES l Concorso per musicisti e compositori per la sonorizzazione originale di un film muto. Durante la serata di premiazione performance di Francesco Corvi e Jolanda Moletta.
Le grandi Anteprime: da David Bowie a Micah Hinson
L’Opening Night del 3 marzo al tritolo. I Casino Royale presenteranno una produzione originale, SUONO/VISIONE/SUONO, con un live inedito e la proiezione di Quarantine Scenario (director’s cut di Pepsy Romanoff) e Alba ad Ovest. Un viaggio onirico tra Milano e memoria collettiva.
A chi ama il songwriting più viscerale, SYS12 dà appuntamento il 7 marzo in cui avrà luogo l’anteprima assoluta di Micah P. Hinson – The Tomorrow Man, con l’esibizione live esclusiva dell’artista, un’occasione rara per vivere la musica di Hinson a pochi metri dallo schermo. Micah P. Hinson in un set che si preannuncia memorabile: ve lo diciamo con cognizione di causa noi che c’eravamo qualche mese fa.
Per la chiusura dell’8 marzo, il festival proietterà la prima internazionale di Bowie: The Final Act di Jonathan Stiasny, un’immersione profonda nel testamento creativo di Blackstar a dieci anni dalla scomparsa del Duca Bianco.
7 INCH: corti che fanno rumore
La sezione, curata da Piero Di Bucchianico, presenta 16 corti in gara (di cui 9 anteprime italiane) e 4 fuori concorso, suddivisi in 4 slot tematici.
FICTION l Spicca il candidato Oscar The Singers e l’italo-britannico Arctic Diva, ambientato tra i ghiacci dell’Artico.
DISSONANCE l Fuori concorso, in collaborazione con il Disability Film Festival, esplora il legame terapeutico e creativo tra musica e disabilità.
DOCS l Il cinema del reale con anteprime dal Tribeca e Locarno. Dai rapper svedesi di Tusen Toner alla storia della cantante palestinese Wafaa From Gaza.
AVANT-GARDE l Sei opere sperimentali che sfidano i canoni, tra videoclip astratti (If You Seek Amy) e musical surrealisti presentati a Venezia.
Arte e territorio: Torino al centro
Seeyousound 12 salta fuori dallo schermo con progetti collaterali di grande spessore:
Mostre l Quiet Not Absent di Alberto Anhaus (da Recontemporary) e VISIONI SONICHE, dedicata alle cover afrofuturiste.
Identità locale l I film Nostra Torino Oscura e Falene esploreranno quarant’anni di underground torinese, denunciando la perdita degli spazi indipendenti e celebrando la resilienza della club culture sabauda.
Il cuore pulsante dei Live:
Le sperimentazioni di Giorgio Li Calzi e Stefano Risso.
Nostra Torino Oscura e Falene: due jam session speciali dedicate agli ultimi quarant’anni della scena torinese, un omaggio doveroso a una città che ha sempre prodotto suoni fuori dal coro.
Un atto di resistenza culturale
Guardando alle edizioni passate – che hanno visto passare da Torino leggende come Thurston Moore o Julien Temple – appare evidente che Seeyousound non è solo un evento, ma un’urgenza. Sostenere un festival indipendente oggi significa proteggere uno spazio dove la musica non è “contenuto”, ma cultura che vive, che sogna, che respira.
Torino si prepara dunque a sei giorni di immersione totale. Che siate fan del punk più estremo, del jazz cosmico o delle icone del pop anni ’80, SYS12 ha una frequenza pronta a risuonare con la vostra.
Ci SENTIAMO in sala.
INFO E BIGLIETTI
Quando: Dal 3 all’8 marzo 2026
Dove: Torino (Varie location)
INFO E BIGLIETTI: seeyousound.org




























