Foto di Giulia Troncon
Il concerto di ieri sera, giovedì 18 giugno 2026, al BOnsai di Bologna non è stato un live qualunque, ma una vera e propria liberazione
Dopo la cancellazione della prima data a Vienna a causa di una polmonite che ha colpito il frontman Wayne Coyne, e il successivo, doloroso annullamento della tappa prevista a Milano il 17 giugno, l’appuntamento sotto le due torri è diventato ufficialmente il primo vero show dell’intero tour europeo.
L’attesa dei fan italiani è stata ampiamente ripagata: i The Flaming Lips, tra le forze più iconiche e imprevedibili del rock alternativo americano, ha trasformato Bologna in un enorme, coloratissimo e surreale parco giochi psichedelico.
Inseriti da Q Magazine tra le “50 band da vedere prima di morire”, i Flaming Lips hanno portato sul palco tutta la magniloquenza visiva e sonora che li ha resi un tesoro unico della musica mondiale.
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The FLAMING LIPS – la scaletta del concerto di Bologna
It Overtakes Me (“The Stars Are So Big” section)
Yoshimi Battles the Pink Robots, Pt. 1
Yoshimi Battles the Pink Robots, Pt. 2
Turn It On
The Spark That Bled
Five Stop Mother Superior Rain
The Golden Path (The Chemical Brothers cover)
True Love Will Find You in the End (Daniel Johnston cover)
Every Teardrop Cried
The Yeah Yeah Yeah Song (With All Your Power)
Vein of Stars
Pompeii Am Götterdämmerung
Fight Test
She Don’t Use Jelly
Do You Realize??
Encore:
War Pigs (Black Sabbath cover)
La foto della scaletta






















