Connect with us

Hi, what are you looking for?

Reportage Live

Diventare grandi mangiando la Verdura con i PINGUINI TATTICI NUCLEARI. Foto e reportage del concerto a Collegno

Pinguini Tattici Nucleari live al Flowers Festival, Collegno, foto di Giulia Manfieri per www.rockon.it

Articolo e foto di Giulia Manfieri

Oggi gita fuori porta, nel mio Piemonte, per il Flowers Festival di Collegno. Non sono solita ascoltare in viaggio quello che sentirò dopo poco dal vivo, perciò (dopo Google Maps) imposto il casuale su Spotify. Tempo un paio di canzoni ed eccola, “Fuori dall’Hype”: title-track dell’ultimo album dei Pinguini Tattici Nucleari (da ora semplicemente Pinguini) sulla quale mi scopro altamente preparata, non intonata e molto curiosa di cosa mi aspetterà più tardi. 

Dopo una tripletta di concerti di fuoco – letteralmente parlando – nella torrida Milano la scorsa settimana, Collegno mi accoglie con un fresco invidiabile e qualche goccia di pioggia. Niente male – direte – ma ho freddo e vorrei una felpa, questo perché non sono mai contenta.

A scaldare la serata, prima dei Pinguini, è il romano Clavdio, 34 anni di origini capoverdiane. “Direttamente da Roma est”, è la nuova promessa della scuderia Bomba Dischi, che, tra Calcutta e gli altri, raramente ha sbagliato un colpo e, anche in questo caso, un pubblico sorprendentemente giovane e preparato pare dimostrarlo. Le parole di quotidianità, amore, ironia mischiate a qualche schitarrata qua e là creano una piacevole atmosfera – nonostante il cielo minacci il peggio – mentre l’accento romano e gli abbondanti synth mi ricordano le sonorità di un grandissimo amore: Il sorprendente album d’esordio de I Cani. Promosso, anche la cover di Cuccurucucu di Battiato sul finale.

Alle 22:45 i PinguinTattici Nucleari – finalmente – sobbalzano sul palco, accolti da un pubblico in fermento già da qualche ora, tra ritornelli delle loro canzoni urlati a squarciagola e spazio per un coro sui pompieri o un Bella Ciao random. “Tu eri per me il pezzo longilineo del Tetris” e una serie di altre belle frasi che definirei come perfette caption per post di Instagram e affini, aprono il set, su Tetris. Tutte le canzoni dei Pinguini fanno venire voglia di ballare e cantare, tanto che persino i fotografi nel pit non resistono ad un po’ di movimento, me compresa.

Tra una canzone che parla d’amore, una un po’ meno – dedicata a quella particolare categoria chiamata ‘amici di letto’ -, un briciolo di sarcasmo e qualche riflessione che strizza l’occhio all’antropologia, arriva il punto – almeno per me – culmine della serata, perchè ci sono i miei due pezzi preferiti, dei tre che conosco, lo ammetto. Dopo Lake Washington Boulevard, che è nella mia playlist del mese ormai da tre mesi, accompagnati da un mare di flash dei telefonini, i Pinguini esortano tutto il pubblico a seguirli “Fuori dall’hype“. Due ballad vagamente malinconiche, con testi immaginari – ma mai banali – che parlano anche di scomparsa e abbandono, ma sempre con quel fare spensierato e felice che lascia i brutti pensieri altrove.

“E vaffanculo a te che te ne vai”, mi direbbero forse i Pinguini, ma dopo la metà del set l’ora di strada che mi separa dal letto comincia a farmi pressione. Mi avvio per ben due volte verso l’uscita senza successo, c’è qualcosa che mi trattiene.

Dapprima un momento “Pinguini Tattici Nucleari per il sociale”, che ha come oggetto il lancio di una serie di preservativi inseriti dalla band nel suo merchandising. “Dopo che direte al vostro partner che ci ascoltate”, afferma la voce della band Riccardo Zanotti, “questi non dovrebbero più servirvi, però in tutti gli altri casi usateli sempre”. Un momento tanto ilare quanto sotto sotto importante: perchè va bene parlare di politica, dei problemi del mondo e della società, ma forse, se ti rivolgi ad un pubblico così giovane – nelle prime file qualcuno non superava l’età da scuola media – è bene, anzi, doveroso, anche parlare di queste cose qui.

Sashimi, Gioventù brucata, Verdura, Antartide. “Ma giuri che tra un po’ te ne andrai, alla fine però non lo fai mai”, su queste parole decido – a beneficio del mio sonno e della coda che non troverò per prendere l’autostrada – di abbandonare prima dell’ultimo encore. Arrivata a casa scoprirò che Eugenio, cantante degli Eugenio in Via Di Gioia, band torinese, ha diviso un paio di brani sul palco con i Pinguini.

Rimango però sola con un dubbio: avranno fatto la mia terza canzone preferita? Il palco era alto mezzo metro più di me e della scaletta non ho visto nemmeno il tipo che l’ha incollata a terra. Il brano si chiama La banalità del mare e ad un certo punto dice “Promettimi che se io metto i Kooks tu poi mi insegnerai a ballare”. 

Chi ha condiviso un concerto con me sa che mi schiero sempre contro le scene troppo sdolcinate o le persone che mi limonano accanto, ma su questa frase, contro tutte le mie policy morali, al concerto ci avrei limonato pure io, e proprio per questo, penso, è matematico che i Pinguini Tattici Nucleari non l’abbiano fatta. Sarà (si spera) per la prossima.

Clicca qui per vedere le foto dei Pinguini Tattici Nucleari a Collegno (o sfoglia la gallery qui sotto).

Pinguini Tattici Nucleari

 

 

Written By

Ho 25 anni, vivo a Milano, faccio cose (tante, diverse) nel mondo dell'arte, a volte scrivo di musica e più spesso la fotografo.

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Scopri anche...

Reportage Live

Foto di Roberto Finizio Siamo tornati dopo due settimane al Flowers Festival, per seguire un’altra data della rassegna musicale più interessante del nord Italia,...

Reportage Live

Foto di Roberto Finizio Un giovane pubblico per la maggioranza femminile ha riempito ieri la platea del Flowers Festival di Collegno per la data...

Reportage Live

Foto di Roberto Finizio Willie Peyote profeta in patria per il primo sold out del Flowers Festival 2021, che ha aperto i battenti lo...

Festival

Da lunedì 5 a venerdì 23 luglio, nel Cortile della Lavanderia a Vapore nel Parco della Certosa di Collegno (To), ritorna Flowers Festival, la rassegna...