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Reportage Live

Come fa JASON DERULO a essere sempre così al top?

Circa settemila fan hanno assistito ad un cardio-show di Jason Derulo al Mediolanum Forum di Assago, per la ventitreesima tappa del Nu King World Tour in Europa, con un piatto ricco di musica e di danza.

Jason Derulo al Mediolanum Forum di Assago

Articolo di Philip Grasselli | Foto di Andrea Ripamonti

Il 2024 è, come già anticipato in diversi contesti, è l’anno dei grandi ritorni: uno di questi è di Jason Derulo, che porta circa settemila fan al Mediolanum Forum di Assago. A parte qualche sporadico singolo, non cacciava fuori un nuovo album dal lontano “Everything Is 4” del 2015, ed eccolo con il tour connesso a “Nu King” uscito il 16 febbraio scorso.

La prima cosa che già colpisce all’ingresso del Forum è la consegna dei braccialetti luminosi come fossimo al concerto dei Coldplay: l’asticella già si alza immediatamente, poiché si prevede uno spettacolo sicuramente molto scenografico e abbastanza inusuale per chi bazzica ad Assago.

Afrobeats puro con Afro B

Nell’imponente scenografia del palco, uno strepitoso DJ set di genere afrobeats (non afrobeat!) apre e scalda il pubblico in arrivo, con la voce di Afro B: uno dei più importanti trascinatori in Regno Unito di questo genere, ivi compreso l’afrowave, ogni sabato sera conduce un programma su Capital Xtra. In sua compagnia, il DJ Super Midz, la chitarra di Godwin Sonzi e le ballerine CeeCee Coco e Makuriya Camara. Il 19 aprile, inoltre, uscirà un singolo “Sexy Sexy”, che andrà ad arricchire il suo parco discografico, costituito finora da tre album tutti intitolati “Afrowave”.

Il lungo e imponente cambio palco

Verso le 20:40 avviene il cambio palco, con lo spostamento del DJ set e con l’aggiunta di ulteriori dettagli a quelli già presenti. Innanzitutto, sulla graticcia troviamo appesi due mezzi busti “sdraiati” di due cyborg, mentre sul pavimento troviamo altre due statue gonfiabili simili ai due estremi sinistro e destro. Anche in questo contesto troviamo due rampe di scale che portano verso una piattaforma sopraelevata che permette di creare anche grandi fusioni tra Jason Derulo, i ballerini e i vari sfondi proiettati dall’enorme ledwall posto in secondo piano. Tra le statue e le rampe di scale, è presente la band: a sinistra, rispetto al front of house, basso e batteria, mentre a destra chitarra, i vari synth e la console del DJ.

Uuuuh, Whatcha Say

Intorno alle 21:30 parte il live, e già con il botto, perché parliamo di “Whatcha Say”, la prima traccia del suo eponimo album d’esordio del 2010, che, ai tempi, lo presentò al mondo (e con il primo posto nella Billboard Hot 100 nel 2009, che biglietto da visita!). È forse il campionamento più famoso di “Hide and Seek” di Imogen Heap, al di là di quello dello scorso anno di Young Marco.

Con “Tip Toe” entriamo subito nella sua lunga pausa da album, poiché questo è sempre stato un singolo mai incluso in nessuna raccolta e con questi ritmi meno R&B a cui siamo abituati, ma già subito danzerecci. Tale danza viene poi subito accentuata con la canzone successiva, la famosissima “Wiggle”, forse una delle più twerkate nella storia della musica. Jason Derulo è vestito interamente con pantaloni e giacca in pelle neri, con tantissime borchie e, soprattutto, impossibile per lui sudare, essendo pure leader del corpo di ballo che lo accompagna per tutti e ventotto i brani.

Jason Derulo con la giacca in pelle

It’s just one thing that’s killing me

How do you fit that in them jeans?

You know what to do with that big fat butt

Wiggle, wiggle, wiggle (wiggle, wiggle, wiggle)

Jason Derulo – Wiggle (feat. Snoop Dogg) (2013)

Tra “Cheyenne” e “In My Head” finalmente il cambio giacca, dopo le litrate di sudore che esala il cantante americano: prosegue il live con un’altra di pelle, ma con le maniche bianche. Ma il momento più atteso deve ancora avvenire, visto che non è avvezzo a rimanere così coperto per tutto il live.

Da “Jason Derulo” a “Nu King”: quindici anni di R&B

È pazzesco come la carriera di Jason Derulo vada a descrivere abbastanza chiaramente l’evoluzione della musica R&B degli ultimi quindici anni: il primo album risale ai tempi appena post-High School Musical, quando Vanessa Hudgens, Jordin Sparks, gli ultimi originari Black Eyed Peas dettavano legge. Ma anche le contaminazioni dance di David Guetta andavano ad influenzare artisti come Kelly Rowland. Per non parlare, infine, di “I Am Sasha Fierce” di Beyoncé. “Nu King”, invece, è influenzato dall’hip hop alla Gucci Mane, ma anche da quel revival presente in “Spicy Margarita” e regalata con la voce di Michael Bublé e, infine, dall’afrobeats già precedentemente menzionato.

Infatti, proprio con “Mad Love”, abbiamo proprio quest’ultima situazione: tipico ritmo afrobeats, con la clave e con l’hip hop di YoungBoy Never Broke Again. A detta proprio di Derulo (che, nel frattempo, è passato ad indossare solo una canottiera nera), questo è uno dei suoi brani preferiti di “Nu King”.

Savage Love, quel singolo controverso

Siamo a metà scaletta ed entriamo in uno dei singoli più famosi dell’estate 2020, in pienissima prima fase di pandemia da COVID-19: “Savage Love”. Quando Jason Derulo si trovò nella fase in cui il mondo dei live fu completamente fermo, scoprì la base composta da Jawsh 685, producer neozelandese: agli inizi nacque un controverso caso di utilizzo del sample senza consenso, ma poco tempo dopo il caso si chiuse con un accordo tramite la Columbia Records. Nella versione live, troviamo sì l’intera canzone, ma con un melisma di quasi tre minuti e mezzo con la sola voce a coda brano, che quasi emoziona l’intero Forum, ma anche se stesso.

Sempre più esercizi di cardio

Taglio netto di genere con il feature con Meghan Trainor, “Hands on Me”, interpolazione di “Stand By Me” di Ben E. King, e con l’inserimento di alcuni dettagli da spogliatoio di una palestra di una qualunque high school americana. Da “It Girl”, il livello delle performance del corpo di danza diventa sempre più elevato, dai movimenti sensuali di “Don’t Wanna Go Home” (con il ledwall completamente rosso che lascia solo le silhouette da quant’è forte il contrasto), a “Spicy Margarita”, con la collaborazione di Michael Bublé.

Jason Derulo e il corpo di ballo in twerk


In mezzo a quei brani c’è solamente “Swalla”, con un lungo assolo di chitarra e con Jason Desrouleaux (all’anagrafe, ndr) che diverse volte tira su la canotta un po’ per flexare i suoi addominali ben scolpiti. In “The Other Side” fa addirittura la passerella fino a metà platea, sudatissimo, con quattro enormi bodyguard che certamente impediscono ai fan più sfegatati di lanciarsi addosso al cantante nordamericano.

Il finale con la modalità sex symbol

Mentre risale sul palco, accompagnato dalla seconda parte del medley, la cover di “Seven Nation Army”, inizia la parte finale: in “Talk Dirty” c’è l’apoteosi del Derulo sex symbol, poiché si strappa via la canotta nera, rimanendo a petto nudo e sempre madido di sudore (ha ballato per quasi tutti i venticinque brani precedenti). Il gran finale viene affidato a “Want to Want Me”, grandissimo successo del 2015 dell’album “Everything Is 4”, con, ovviamente, coriandoli ovunque, inchini e tutto il corpo di ballo che si esibisce con più foga possibile.

Sette minuti di ringraziamenti

What an absolute dream to come somewhere so far away from home and receive all this love. I’m so humbled! I’m so grateful that each and every one of you all coming out tonight and spreading your love and sharing your energy. This is a dream come true. It really is.

Jason Derulo prima dei ringraziamenti allo staff

Raramente i ringraziamenti durano molto più di un brano e la chiosa riguarda il mondo dei sogni che diventano realtà, specialmente perché dopo quindici anni Jason Derulo sta continuando a girare il mondo, anche nei posti più disparati, a proporre sempre musica nuova.

So, whatever it is that you dream about now, when you go to bed and you’re thinking about that thing and you wake up in the morning and you’re still thinking about that same thing, it’s on your mind and it’s on your heart for a reason. It’s because it’s supposed to be yours. And it will be yours.

It will be yours if you go after it with everything you have. I believe in you. You should believe in you, too. God bless you.

La disamina finale sui sogni di Jason Derulo, dopo ben sette minuti di ringraziamenti

Grande assente, alla fine della fiera, è il funzionamento dei braccialetti luminosi, mai attivati durante l’intero concerto: avrebbe certamente fatto la differenza, piuttosto che la luce generata dai flash dei cellulari, soprattutto nei brani più ritmati.

Clicca qui per vedere le foto di Jason Derulo al Mediolanum Forum di Assago (o scorri la gallery qui sotto).

Jason Derulo

JASON DERULO – La scaletta del concerto al MEDIOLANUM FORUM di ASSAGO

Nu King (intro)
Whatcha Say
Tip Toe
Wiggle
Take You Dancing
Acapulco
Breathing
Cheyenne
In My Head
Riding Solo
Mad Love
Savage Love
Hands on Me
Love Tonight
Jalebi Baby
Coño
It Girl
U + I
Marry Me
Spicy Margarita
Trumpets
Swalla
Don’t Wanna Go Home
Ayo Girl
The Other Side/Seven Nation Army (medley)
Talk Dirty
Want to Want Me
Down (outro)

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Se non parlo di musica, parlo di sport. Se non parlo di sport, parlo di ingegneria. Se non parlo di ingegneria, parlo di meme. Se non parlo di meme è perché dormo.

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