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Reportage Live

Reportage e scaletta: PEARL JAM in concerto a SanSiro (Milano – 20 Giugno)

Ci sono sogni che si possono avverare allo stadio e spesso non c’entrano nulla con le partite di calcio. Il concerto dei Pearl Jam a San Siro è sicuramente stato uno di questi, ad occhi e orecchie aperti.

Più di 60.000 anime riempivano il Meazza per il soldout annunciato da mesi, per una delle due date italiane della band di Seattle (domenica 22 la seconda, a Trieste). L’estate italiana è oramai alle porte, ma l’afa oggi è stata clemente e in moltissimi sono accorsi prima delle 18 per vedere la partita Italia – Costarica sui mega schermi.

Subito grandi sorprese: con la maglia Azzurra numero 10 di Cassano entra Eddie Vedder per un grande regalo, in acustico… “Porch” suonata da solo e un in bocca al lupo, con appuntamento a più tardi. Com’è andata in Brasile lo sappiamo tutti, ma poco importa perché tempo mezz’ora tutti si son già scordati del pallone, concentrati piuttosto sulla musica in arrivo a breve sul palco.

eddie-vedder-cassano

Da poco passate le 20.45, ecco fare il loro ingresso i Pearl Jam, per un inizio a bomba con “Release”, “Nothingman”, “Black” e “Sirens”, sul cui assolo di chitarra finale si alza il primo grande boato del pubblico.
Il tramonto non è ancora sceso su Milano, ma le luci sono tutte accese on stage, e la musica è quella che tanto ci piace, tra alcuni brani dell’ultimo album “Lightning Bolt” e tanti grandi successi di 20 anni di carriera dei PJ.

Mancavano da Milano da ben 14 anni, capatine in Italia e in Europa tante, ma riempire lo stadio di San Siro è un evento non da poco, saper dare così tanto, in termini di emozioni, voce e qualità non è da tutti, ma Eddie e i suoi hanno davvero sbancato, tra applausi e cori, amatissimi davvero dal loro pubblico.

Vedder, 50 anni tra qualche mese, è davvero la star carismatica e reale che ti aspetti, ma che comunque sa stupirti, sempre. Appesa al chiodo la camicia di flanella (fa già caldo e lasciamola pure agli hipster), da un lato imbraccia la chitarra, dall’altro imbrocca la bottiglia di vino rosso, fedele compagno di palco. Tra un pezzo e l’altro non smette di raccontarsi e raccontarci di lui, in italiano sgangherato o in inglese, di quella volta che ha conosciuto la sua seconda moglie, proprio in Italia 14 anni fa e ora madre dei suoi figli, o di quali incubi e sogni lo assalgono la notte, o di come sia nata l’idea di chiamarsi proprio Pearl Jam. Stare tra noi gli piace, non c’è che dire, talmente tanto da volersi fermare più del previsto e da invitarci, tutti e 60 Mila con lui a Seattle!

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Quasi 3 ore di concerto, per una set list da brividi, con una scaletta originale strutturata in 35 brani, con spazio sia per quelli più famosi (“Alive”, “Jeremy”, “Even Flow”), sia per momenti intimi (“Just Breathe”), ma anche e soprattutto tante canzoni da ballare (“Better Man”, “Rockin’ In The Free World”). Anche se un po’ acciaccato alla gamba, Vedder e i suoi sono fantastici e la cordata gira a mille che è un piacere: infiniti assoli di Mike McCready, il timbro del basso di Jeff Ament, StoneGossard alla chitarra, Cameron alla batteria.

Si replica a Trieste domani, per un altro nuovo e diverso spettacolo, set list diversa, protagonista sicuro il grande rock!

PEARL JAM – scaletta Milano – 20 Giugno 2014

Porch (Eddie Vedder, acustico, pre-concerto prima della partita Italia-Costarica)
– – – – – – – – – – –
Release
Nothingman
Sirens
Black
Go
Do the Evolution
Corduroy
Lightning Bolt
Mind Your Manners
Pilate
Untitled/MFC
Given to Fly
Who You Are
Sad
Even Flow
Swallowed Whole
Setting Forth
Not for You
Why Go
Rearviewmirror
– – – – – – – – – – –
Yellow Moon
Elderly Woman Behind the Counter in a Small Town
Thin Air
Just Breathe
Daughter
Jeremy
Better Man
Spin the Black Circle
Lukin
Porch
– – – – – – – – – – –
Alive
Rockin’ in the Free World
Yellow Ledbetter

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Written By

Milanese, classe 1983, sono appassionata di musica, cinema e cultura pop. Adoro viaggiare, mangiare, dormire, viaggiare, ballare, sorridere e fare l'amore. Oltre a scrivere di musica su Rockon sono digital producer per il tuo canale tv preferito. Amo il rock in tutte le sue forme, i gatti, fotografare il cibo che mangio (e lo faccio da anni, non per moda social) e perdermi per le vie delle città che non conosco. Bulimica di serie tv, collezionatrice di vestiti, scarpe, borse e tutto ciò che può entrare in una grossa cabina armadio puoi chiedermi di tutto e ti darò la risposta che cerchi (altro che Google e il libro delle risposte!), basta non domandarmi: “qual è il tuo artista preferito?”.

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