Ci sono luoghi che sembrano nati per accogliere la bellezza, e la storica Piazza Castello – la celebre Piazza degli Scacchi – è senza dubbio uno di questi. Venerdì 26 giugno 2026, il Marostica Summer Festival Volksbank ha inaugurato la sua dodicesima edizione sotto il segno del genio visionario di David Byrne.
L’ex frontman dei Talking Heads ha scelto la suggestiva cornice vicentina per la terza e ultima tappa del suo minitour italiano, regalando un concerto memorabile tutto esaurito.
Dopo lo straordinario impatto globale di American Utopia, Byrne è tornato sui palchi con un concept radicalmente nuovo, intitolato “Who Is The Sky?”. Uno spettacolo immersivo, geometrico e intriso di quella lucida ironia filosofica che da cinquant’anni lo rende una delle menti più brillanti della cultura contemporanea.
Il magazzino delle idee: il pop incontra la filosofia
Sul palco, Byrne ha orchestrato una macchina scenica perfetta, assecondato da una sezione ritmica formidabile (in cui spicca lo storico collaboratore brasiliano Mauro Refosco).
Le nuove canzoni, come la divertente “My Apartment Is My Friend” e la stralunata “I Met the Buddha at a Downtown Party”, hanno dialogato alla perfezione con il resto del set, traducendo le piccole osservazioni del quotidiano in macro-riflessioni sulla comunità e sulla connessione umana.

Una scaletta monumentale: dai Talking Heads al presente
L’inizio dello show è stato da brividi: Byrne si è presentato sul palco intonando la solenne intimità di “Heaven”, catapultando immediatamente la piazza nell’universo dei Talking Heads. Da quel momento in poi, il live è stato un flusso continuo e dinamico. La genialità pop di “Like Humans Do” e le vibrazioni electro-funk di “Strange Overtones” (figlia della storica collaborazione con Brian Eno) si sono mescolate a una sfilza di monumenti della storia del rock.
Il bis ha definitivamente incendiato Marostica con l’energia contagiosa di “Burning Down the House”, chiudendo una performance che ha ridefinito, ancora una volta, il concetto stesso di live contemporaneo grazie alla straordinaria coralità dei musicisti e ballerini.
David Byrne ha dimostrato che l’avanguardia può essere pop, accessibile e immensamente divertente. Marostica non poteva sperare in un inizio migliore.
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DAVID BYRNE – la scaletta del concerto di Marostica
Heaven (Talking Heads song)
Everybody Laughs
And She Was (Talking Heads song)
Strange Overtones (Brian Eno & David Byrne cover)
Houses in Motion (Talking Heads song)
T Shirt
(Nothing but) Flowers (Talking Heads song)
This Must Be the Place (Naive Melody) (Talking Heads song)
What Is the Reason for It?
Like Humans Do
When We Are Singing
Independence Day
Slippery People (Talking Heads song)
I Met the Buddha at a Downtown Party
My Apartment Is My Friend
Air (Talking Heads song)
Psycho Killer (Talking Heads song)
Life During Wartime (Talking Heads song)
Once in a Lifetime (Talking Heads song)
Everybody’s Coming to My House
Burning Down the House (Talking Heads song)























