Intervista di Serena Lotti – Foto in gentile concessione di Daniele Baldi e Franco Zanussi
I Sick Tamburo si preparano a infiammare i palchi dei principali festival estivi con il loro MEXICAN TOUR. Reduce dal successo della tournée invernale costellata di sold out, la band di Pordenone è pronta a portare in giro una setlist rinnovata che includerà, per la prima volta dal vivo, i brani del nuovo album “Dementia” (uscito il 16 gennaio 2026 per La Tempesta Dischi). Il nome del tour si ispira proprio a una delle tracce di questo ultimo lavoro: un disco viscerale, sospeso tra indie rock e post-punk, che esplora le fragilità e i contrasti della mente umana.
Tra le date più attese spiccano i due imperdibili concerti speciali in co-sharing con i Tre Allegri Ragazzi Morti: il 9 luglio al Magnolia di Segrate (Milano) e il 19 luglio all’EUR Social Park di Roma. Un doppio appuntamento che vedrà sullo stesso palco due vere e proprie icone della scena indipendente italiana.
Se l’artwork del disco porta la firma di Davide Toffolo e Paolo Proserpio, l’universo visivo di “Dementia” si è arricchito anche grazie ai videoclip ufficiali. Dopo il singolo “Silvia corre sola”, la band ha estratto “Immagina se”, accompagnato da un video d’impatto nato dalla matita di Cla il Fumettaro all’anagrafe Claudio Mangiafico.
Abbiamo fatto quattro chiacchiere con l’artista per farci raccontare come ha tradotto in immagini il flusso emotivo e i contrasti del brano.
Ciao Claudio e benvenuto su Rockon. “Immagina se” è un brano dal potente impatto emotivo con un testo disarmante per la sua lucidità. Qual è stata la tua prima reazione quando i Sick Tamburo ti hanno fatto ascoltare il pezzo e come hai capito che l’animazione sarebbe stata la chiave per raccontarlo e come si è evoluta questa collaborazione?
Ciao Serena! Grazie Rockon per l’intervista.
La collaborazione con i Sick Tamburo e con Gian Maria Accusani è stata una cosa un po’ casuale. Avrei dovuto vederli dal vivo a Milano e una settimana prima di questo concerto, ho voluto omaggiare il loro singolo realizzando una breve animazione di pochi secondi per un loro Reel. La band l’ha notata e l’ha ricondivisa sui social. Poi, a fine serata dopo il concerto, ho incontrato Gian Maria; ci siamo presentati: “Senti, voglio fare un video con te”. Io gli ho detto: “Vabbè, ti prendo in parola”, e lui: “No, no, sono serio”. Ci siamo risentiti e da qui è nata questa collaborazione: mi ha affidato il brano e io l’ho realizzato.
Quando ho ascoltato il pezzo sono rimasto molto colpito soprattutto da una frase: “Immagina se non sapessi più cos’è un telefono”. Mi ha spiazzato, mi ha aperto un mondo sul tipo di scelta narrativa da seguire. Gian Maria mi ha lasciato la totale libertà creativa ed espressiva anche nello sceneggiare il video ma concordando tutto con lui: mi ha lasciato libero spazio a livello narrativo e anche sulla struttura dell’intero video.
C’è un notevole stacco dinamico nel video: da una parte l’immobilità e i colori tenui delle scene in ospedale, dall’altra l’energia buia e tagliente del live della band. Come hai lavorato sul montaggio e sui colori per far coesistere questi due mondi così diversi?
Sì, c’è uno stacco perché ho voluto separare le due sezioni. Quella del ritornello – dove partono la batteria e un movimento maggiore – punta a ricreare la stessa atmosfera che ho respirato quando ho partecipato al loro live. Volevo un impatto molto “live”, apprezzato dal pubblico e dai fan, e ricreare quell’energia che si sentiva dal vivo, isolando questa parte del ritornello da tutto il resto del contesto che porta avanti la storia.
Per farlo, ho adoperato due tipi diversi di filtri. Inoltre, per mantenere questo ritmo all’interno del ritornello, ho scandito il montaggio con una sorta di flash stroboscopico inserito dentro l’animazione.
Spesso i videoclip animati tendono a essere puramente psichedelici o astratti, mentre il tuo è un cortometraggio narrativo a tutti gli effetti. Pensi che l’animazione oggi offra una libertà narrativa che il live-action non riesce più a dare alla musica?
Io sono tastierista, ho avuto una mia band, e il mio sogno è sempre stato quello di portare nella musica e nell’animazione qualcosa che fosse strettamente connesso. Spesso queste cose a volte sono separate a volte unite; mi piacciono molto anche i live in cui c’è l’uso dell’animazione sui maxischermi.
Di solito quando il video musicale viene raccontato, lo si fa, come dici tu, con una pura psichedelia astratta o comunque con delle animazioni che riprendono delle immagini che si ripetono in loop. In questo caso, invece, ho avuto quel respiro che avrei sempre voluto avere nei videoclip. Ne ho fatti diversi per varie band in passato e alcune collaborazioni sono state un po’ soffocanti. Mi rendo conto che, giustamente, chi commissiona un video vuole vedere la propria sceneggiatura, io in quei casi sono un semplice esecutore: mi affido alle direttive che vengono date dalla band. Una band, addirittura, è stata talmente soffocante che per ogni singola frase della canzone mi suddivideva i fotogrammi che avrei dovuto realizzare nell’animazione.
Secondo me non dovrebbe funzionare così: bisogna dare un po’ di respiro all’artista. Se la musica può essere conciliabile con un certo tipo di tratto o con un tipo di pausa, bisogna lasciare spazio. Questa sorta di respiro l’ho avuta totale nella realizzazione del video di “Immagina se”, perché mi è stata data praticamente carta bianca. Sapevo esattamente dove poter fare delle pause o dove poter mettere alcuni tipi di fotogrammi in ripetizione o meno.

Cla Il Fumettaro
Dopo aver passato settimane o mesi a disegnare fotogramma per fotogramma ascoltando questa canzone in loop, che effetto ti fa vederlo finalmente fuori? Qual è il messaggio o l’emozione che speri rimanga più impressa in chi clicca “play” su YouTube?
Sono stati due mesi di duro lavoro. Io faccio tutt’altro come lavoro principale, e coltivo il disegno e l’arte un po’ come un hobby o come una “condanna”, quindi per due mesi non ho fatto altro che dedicarmi a questo nel tempo libero e durante ogni spazio disponibile per poter coltivare questo video.
L’obiettivo che volevo raggiungere – e sono davvero contento delle risposte che sto leggendo e dei vari commenti sui social – era proprio quello di colpire, di creare una forte emozione. Forse a volte sono stato troppo esplicito, soprattutto nella parte finale e nel voler raccontare una tematica così forte. Sicuramente, l’aspetto narrativo di questo video mi ha dato la possibilità di dire: “Cerchiamo di fare qualcosa che non si fermi solo alla stesura del disegno sul foglio, ma che arrivi davvero”. Questo era fortemente il mio intento, e spero di esserci riuscito.
Al’inizio del video si vede una farfalla e il disegno di un bambino con una “A++” che torna più volte. Cosa significano questi simboli all’interno della narrazione?
Fai bene a chiedermi del significato della “A++” e degli elementi iniziali. Colgo l’occasione per raccontare un retroscena sulla formulazione stessa della narrazione del video.
Inizialmente, avevo strutturato l’intero videoclip insieme a Gian Maria inserendo delle didascalie, per tutto il tempo. Nel video c’era un vero e proprio dialogo scritto tra la bambina e la madre, oltre ai pensieri della nonna. Quella “A++” che si vede tornare più volte rappresenta il voto preso a scuola dalla bambina per un disegno che mostrva sua nonna. Nella storia che avevo scritto, la nonna non la riconosce, ma le fa una carezza dicendole: “Come sei cara, bella bambina”.
Successivamente, Gian Maria si è consultato con la redazione e il suo staff. Mi ha ricontattato dicendomi: “Tutte le tue immagini e tutti i fotogrammi sono talmente evidenti che non necessitano di una spiegazione didascalica attraverso la narrazione. Le immagini parlano già da sé”. Mi ha chiesto quindi di inviargli il video senza didascalie per poterlo consultare con tutto lo staff. Alla fine, tra le due opzioni, hanno optato per la seconda scelta: eliminare completamente la parte narrativa con le didascalie e lasciare che fossero solo i disegni e le animazioni a parlare.

Con quale artista vorresti collaborare in futuro?
La mia artista in assoluto preferita è Elisa. Il mio sogno è collaborare con lei …per qualsiasi cosa!
C’è una cosa che mi piacerebbe fare, tornando al discorso video e musica. Ho assistito alle ultime tre date del tour e ho visto una rappresentazione monumentale, scenografica, un pannello posto alle spalle di Elisa e dei suoi musicisti, sopra il quale venivano rappresentate delle brevi animazioni. A volte in loop, a volte più profonde.
Sarebbe uno dei miei sogni, magari per una sua canzone, collaborare e regalarle delle immagini o delle brevi animazioni…so che farà un concerto a Campovolo, insomma ci sarebbe tutto un anno davanti se mi commissionasse anche solo un piccolo clip, ecco. Questo sì, sarebbe un sogno.
Consigli 3 dischi ai lettori di Rockon!
Elisa: metterei al primo posto Per Days, con la produzione di Glen Ballard.
Bleach dei Nirvana in assoluto.
OK Computer dei Radiohead.
SICK TAMBURO Date MEXICAN TOUR 2026
26 giugno – CARPI (MO) – Rottura del Silenzio
27 giugno – VITTORIO VENETO (TV) – WP Festival
03 luglio – RIVIGNANO TEOR (UD) – Green Volley Tour NUOVA DATA
04 luglio – ALLERONA (TR) – Festa Allegrona
08 luglio – MARINA DI RAVENNA (RA) – Peter Pan
09 luglio – MILANO – Circolo Magnolia (+ Tre Allegri Ragazzi Morti)
11 luglio – CAPRANICA (VT) – Skavinia Festival NUOVA DATA
18 luglio – VICENZA – Jamrock Festival
19 luglio – ROMA – Eur Social Park (+ Tre Allegri Ragazzi Morti)
24 luglio – NOTARESCO (TE) – Game Over Music Fest
26 luglio – PIANCAVALLO (PN) – La Genzianella ore 16.00 NUOVA DATA
31 luglio – FRIGENTO (AV) – PIF Festival
01 agosto – PETRALIA SOTTANA (PA) – CampArt Festival
05 agosto – BRESCIA – Festa Radio Onda d’Urto
11 agosto – LARI (PI) – Festa Rossa
17 agosto – S. PANCRAZIO SALENTINO (BR) – Cibi e Spiriti NUOVA DATA
18 agosto – SANT’ANTIOCO (CA) – Sulky Rock NUOVA DATA
29 agosto – MELDOLA (FC) – Vitignastock
30 agosto – BOLOGNA – Sun Donato Festival
05 settembre – FINALE LIGURE (SV) – Camping San Martino NUOVA DATA
12 settembre – CANTÙ (CO) – Festa Pop NUOVA DATA














![PETER GABRIEL [Credits: Nadav Kander]](https://www.rockon.it/wp-content/uploads/2026/10/peter-gabriel-600x337.jpg)














