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Il Caos vince a Milano, ASCO pure, evviva l’EDM, evviva la musica

Dopo averlo intervistato qualche settimana fa siamo stati all’evento Theory of CAOS di ASCO a Milano, nell’atteso appuntamento del Fabrique che ha fatto sold out con quasi tre settimane di anticipo. Alla fine ASCO ha vinto, e con lui pure la musica non solo la sua.

Articolo di Marzia Picciano

In totale sincerità non sapevo cosa aspettarmi. Quando qualche giorno fa ho intervistato ASCO, all’anagrafe Alessandro Xiuberef, asco-lano (appunto) trapiantato ovunque nel mondo si possa fare musica elettro-dance e contaminarla a più non posso, quello che mi aveva colpito di lui e del suo progetto era sicuramente la determinazione da “sogno americano” e la volontà (di successo, diciamolo) di far andare le cose in un certo modo, e sicuramente bene. Ma non mi aspettavo di apprezzare così tanto i violini sul bass di L’Amour Tojours.

Veniamo da una settimana in cui parliamo dei postumi di Sanremo, stiamo facendo l’analisi della vittoria di uno e della disfatta dell’altro, ci diciamo tra noi e noi che quest’anno oltre all’amore ha trionfato anche il cantautorato a Sanremo e ci prepariamo agli hunger games dell’Eurovision con Lucio Corsi a guidare il canto della rivolta (non riesco a immaginarla diversamente).

ASCO DJ

ASCO e la sua Symphony Of CAOS vengono proprio a scombussolare la visione della teoria dei giochi che stiamo mettendo pian piano insieme, portandomi a uscire dal gioco stesso che stavo facendo, per mettermi a provare un altro, con un paradigma di gioco completamente diverso. Quello prima era un gioco ad eliminazione strategicamente malefico quanto Hotel. Questo invece si basa sul principio opposto: aumentando la massa e la partecipazione il gioco procede. Ma con il ritmo di un Tetris incandescente.

Così, almeno, riesco a mettere insieme sul palco 23 orchestrali inclusi archi, fiati e percussioni, e il Coro Ventidio Basso che insieme a solisti e cantanti (Shibui, Rizzo, Giuliana, Norah, KLAUS, Christian) hanno condiviso la scena del Fabrique ieri sera, insieme a visual dal sapore epico e ellenistico, templi ultravioletti su cui ambientare un dj set che non é un dj set vero e proprio.

C’é un’enorme postazione da DJ dove ASCO definisce la panoramica del suo regno, e mentre arringa la folla davanti, dall’altro lato si piega sulle bacchette da direttore d’orchestra per orientare e armonizzare il caos appunto, di suoni, voci, violini etc etc e metterli tutti in linea con l’EDM che da sempre sogna di fare.

ASCO DJ

Lo ridice anche nella serata, quello che ci aveva detto prima: fa questo, fa questa musica perché ha capito che così creava unione. Questa serata é stata la prova del nove per dire che si, unire techno e musica da orchestra si puó fare, no, non é eresia, e no, non é nemmeno una cattiva idea, anzi. Fatta così bene é una grande idea, di cui essere gelosi.

Trentuno pezzi sembrano tanti ma in realtà sono andati filati come proiettili per tutta l’esibizione. E senza mai sembrare in disordine. Se dovessi davvero trovare un neo al tutto, mettendo da parte l’isterismo di una folla al sold out (purtroppo quasi fisiologico ed inevitabile), sarebbe il Fabrique.

Ma non siamo qui per fare polemica: io spero di vedere ASCO e il suo progetto su palchi più ampi, per dare puro sfogo alla sua idea di show, perché é palese, questo spettacolo presuppone spazi grandi su cui disegnare arie da sparare in faccia nei riverberi delle casse. Far pulsare le casse toraciche e contestualmente addolcirle con i violini.

ASCO DJ

Aggiungiamo: é stato uno show davvero soprendente, al di là della sorpresa che puó destare vedere tanti strumenti in movimento mentre ci si proietta nel loop di Right Here/Right Now di Fatboy Slim (pezzone). Resistiamo alla tentazione di riprendere ogni secondo della performance: no, non é qualcosa da vedere e basta.

ASCO é bravo: usa i suoi pezzi, a partire dall’intro con la sua flagship song, Fuga, mixa quelle che sono rivisitazioni techno di brani lirici celebri (dallo Stabat Mater al Dies Irae, per dire), e nel frattempo propone grandi classici della dance techno ed house (di Avicii, Creeds, David Guetta, il santo padre Gigi D’Agostino).

Magari a loro volta fusi in nuove crasi come Titanium e appunto il buon Gigi, ovviamente in versione orchestrale, o mettendoci di mezzo una versione dance dei Linkin Park (si, e ci é piaciuta, statece). E magari presentare anche il nuovo singolo Let’s Get It Started con Shibuia.

E by the way, che voglia di rivedere Anyma mi hai messo, caro ASCO. E non solo perché Genesys é un disco, show, artwork incredibile ma perché é difficile mettere un pezzo come Syren e immaginarlo in un’altra forma, con l’orchestra, senza Grimes in formato replicante digitale che si lancia verso il pubblico, e comunque avere lo stesso quel brividino. Per questo il gioco che fa ASCO, e che fa in generale tutto il mondo EDM, é una formula che non esclude anzi: più include, più mette insieme, più replica, più fa la vittoria di tutti.

ASCO DJ

La vittoria é quindi anche del Coro Ventidio Basso, dell’orchestra e della musica sinfonica, perfetta sui pezzi classici di Mozart, Orff e Carmina Burana ma anche su Satisfaction, ed é lì che stupisce davvero. Ora capisco perché questo lavoro si sposa benissimo con l’idea di ASCO. Perché non é chiusa. Non mette sfide tra generi. Certo, non é per tutti, ma non per questo si nega. E si mette in gioco su progetti come Symphony Of CAOS. Vincendo e non rimanendo neanche un secondo indietro. Tant’é vero che la chiusura la fanno loro, con altro brano iconico come Nessun Dorma.

E del resto, chi dorme ora? Magari i buon Alessandro, che puó riposarsi e godersi questo milestone, per me meritatissimo. Ma se un minimo l’abbiamo intuito, durerà poco. E come detto: aspetto palchi ancora più grandi. Chissà…

ASCO DJ

ASCO – La scaletta del concerto di Milano

  • Fuga
  • Aria
  • Better Off Alone 
  • Palladio
  • Animals
  • Leave the world behind (ft. Norah)
  • Right Here Right Now
  • CASSA FORTE (ft. Rizzo) 
  • AARON HIBELL
  • In The End (ft. Giuliana) 
  • You&Satisfaction (Ft. Norah)
  • Tremor 
  • Lacrimosa
  • Verona
  • Push Up
  • Spiritum (ft. Shibui) 
  • Let’s Get It Started (ft. Shibui)
  • Adagio 
  • Titanium / l’amour tojours (ft. Giuliana)
  • Brividi aka Don’t You Worry Child (ft. Christian & Giuliana)
  • SANTALLEGRIA (ft. Rizzo)
  • Calling (ft. Christian) 
  • Wicked Game (ft. Norah)
  • Bla Bla Bla
  • Stabat Mater (solisti/coro)
  • Mercoledì (ft. KLAUS + coro)
  • ANYMA x Distropia
  • Unholy (ft. Christian)
  • Dies Irae
  • Fortuna

Encore

  • NESSUNDORMA
Written By

Dall’Adriatico centrale (quello forte e gentile), trapiantata a Milano passando per anni di casa spirituale, a Roma. Di giorno mi occupo di relazioni e istituzioni, la sera dormo poco, nel frattempo ascolto un sacco di musica. Da fan scatenata della trasparenza a tutti i costi, ho accettato da tempo il fatto di essere prolissa, chiacchierona e soprattutto una pessima interprete della sintassi italiana. Se potessi sposerei Bill Murray.

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