Foto di Luca Moschini
Ieri sera, giovedì 16 luglio, Asti si è trasformata nell’epicentro del pop elettronico italiano ospitando la prima ed attesissima data del tour estivo “Esseri Umani” dei Bluvertigo.
Un ritorno sulle scene estive che profuma di evento imperdibile, soprattutto perché vede sul palco la formazione originale al completo: Morgan alla voce e al basso, Andy Fumagalli alle tastiere e ai sintetizzatori, Sergio Carnevale alla batteria e Livio Magnini alle chitarre. Insieme, i quattro pionieri del synth-pop italiano hanno dimostrato che il tempo, per loro, sembra essersi davvero fermato. O forse, semplicemente, sono sempre stati un passo avanti.
Un viaggio nella “Trilogia chimica”
Il concerto si è aperto sotto i migliori auspici di una scaletta millimetrata ma aperta alle solite, geniali improvvisazioni di Morgan. Sin dalle prime note l’atmosfera si è fatta densa, sospesa tra il rigore tecnico delle macchine e l’ironia pungente che da sempre contraddistingue la band.
Il pubblico astigiano è stato trascinato in un vero e proprio viaggio ipnotico attraverso i capisaldi della loro discografia, a partire dai successi storici estratti dalla celebre “trilogia chimica” (Iodio, Metallo non metallo e Zero). Pezzi cult come “Iodio”, “L.S.D. la Sua Dimensione” e l’immancabile “L’Assenzio” hanno fatto ballare l’intera piazza, confermando quanto quel sound tipicamente fine anni Novanta sia in realtà incredibilmente attuale e fresco nell’estate del 2026.
Morgan ha guidato lo show con la sua teatralità magnetica, dialogando costantemente con un Andy in stato di grazia, i cui ricami ai sintetizzatori rimangono il marchio di fabbrica del gruppo. A blindare il muro sonoro ci hanno pensato la precisione ritmica di Sergio Carnevale e le sferzate rock della chitarra di Livio Magnini.
Il climax della serata è arrivato sulle note di “Fuori dal tempo”, cantata all’unisono da una platea eterogenea: dai fan della prima ora, cresciuti con le cassette del gruppo, ai giovanissimi che stanno riscoprendo la new wave italiana.
Quello di ieri sera ad AstiMusica non è stato solo un semplice concerto, ma la prova generale (superata a pieni voti) di un tour che si preannuncia caldissimo e che toccherà i principali festival italiani nelle prossime settimane. I Bluvertigo sono tornati per rivendicare il loro status di cult band della musica italiana e, a giudicare dall’energia sprigionata in Piazza Alfieri, la loro “dimensione” è ancora decisamente altissima.
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BLUVERTIGO: la scaletta del concerto di ASTI
- Decadenza
- Il Dio denaro
- L’assenzio (The Power of Nothing)
- Sono = sono
- La comprensione
- Forse
- L.S.D. La sua dimensione
- Sovrappensiero
- (Le arti dei) miscugli
- L’eretico
- So Low – L’eremita
- Cieli neri
- Loving the Alien (David Bowie cover)
- La crisi
- Zero
Encore
- Complicità
- Iodio / Il mio malditesta / Salvaluomo (Medley)
- Fuori dal tempo
- Altre forme di Vita























