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BRIAN ENO – Reflection

Il primo gennaio è uscito il nuovo lavoro di Brian Eno. “Reflection”, questo il nome, è una suite lunga 54 minuti realizzata tramite l’ausilio della più moderna tecnologia: niente più, niente meno, che una app.

Anche questo album – acquista il disco su Amazon – si snoda fra sonorità sperimentali dal carattere fortemente meditativo, e a detta di Eno stesso, è il continuum temporale di lavori precedenti quali “Discreet music” (1975), “Thursday afternoon” (1985), “Neroli” (1993) e “LUX” (2012).
Con “Reflection” prosegue dunque il filone dedicato alla thinking music, ovvero la musica evocativa, riflessiva, adatta per ritagliare del tempo e pensare.
In questo disco (il cinquantesimo in studio da solista) il pioniere della musica ambient ha enfatizzato ancor più meticolosamente il senso della dilatazione sonora unendo due elementi in opposizione tra loro: da un lato la volontà di Eno, dall’altra gli algoritmi dell’app.
Uno scontro tra emozioni e razionalità, che da vita ad un deserto spazio-temporale che si ripete più volte ma che riesce tuttavia a non scadere nella ripetitività.

“Reflection” è un flusso minimalista e dall’impatto piuttosto freddo, che sono a tratti viene arricchito da manciate scarne di note, echi e riverberi.
Sembra quasi una colonna sonora studiata apposta per essere sfruttata come terapia, per cercare nel quotidiano un’isola felice di introspezione il cui fine ultimo è l’andare alla ricerca di sé stessi.
Difficile prevedere quale sia il risultato finale al termine di questo viaggio, poiché l’ascolto di “Reflection” porta indubbiamente a conclusioni intime e personali a seconda del proprio stato d’animo al momento dell’ascolto.
Musica evocativa, senza dubbio, ma che nonostante l’esperienza ed il genio del compositore inglese lascia un po’ a bocca asciutta.
L’unica certezza è che se Eno lo presenta come il suo album «più sofisticato», per chi segue il compositore nelle sue divagazioni esso non potrà essere comunque all’altezza di lavori quali “Music for Airports” (1978), vero masterpiece di genere.

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