BIFFY CLYRO: esce il 14 agosto il nuovo album “A Celebration Of Endings”

Anticipato dal singolo “Instant History”, capace di unire rock esplosivo ad apocalittici synth e roboanti beat, che ha subito raggiunto la vetta delle classifiche radiofoniche in UK, i Biffy Clyro pubblicheranno il loro attesissimo nuovo album in studio “A Celebration of Endings” venerdì 14 agosto.

“A Celebration of Endings” arriva dopo “Ellipsis” (2016) ed “Opposites” (2013), che hanno debuttato entrambi #1 nella classifica di vendita degli album in UK.

I Biffy Clyro saranno i protagonisti di uno speciale evento live online per i fan italiani il prossimo 8 settembre. Chi acquisterà l’album su Mondadoristore.it potrà incontrare virtualmente la band, far loro delle domande ed assistere ad un esclusivo live.
Qui le info per partecipare: https://bit.ly/biffyclyro8.

L’approccio della band al loro ottavo album è stato semplice. Creare stupore e mantenere gli occhi ben fissi sull’obiettivo. Sorprendere sé stessi e tutti gli altri. Spingere tutto all’estremo. Il primo passo verso questa nuova era è stato rivolgersi a un vecchio amico Rich Costey, produttore di “Ellipsis”.

“Questo è un album molto lungimirante da una prospettiva sia personale che sociale”, spiega il frontman Simon Neil. “Il titolo fa riferimento al vedere la gioia nel cambiamento, piuttosto che la tristezza. Cambiare significa progredire ed evolvere. Puoi conservare tutto ciò che hai amato ma dimentica tutte le cose brutte! Si tratta di riprendere il controllo”.

Questa idea si manifesta in diversi modi. A livello personale, come una relazione che ha raggiunto il punto in cui ambo le parti hanno interesse a separarsi. Ad un livello più ampio, con lo scopo di lottare per ciò in cui si crede.

Musicalmente i Biffy Clyro spingono all’estremo il livello raggiunto con il loro suono, spesso nello stesso brano. L’opening track “North of No South” colpisce duro prima di lasciare spazio alle armonie vocali in stile Queen dei fratelli Johnston. Mentre prima del pianoforte di “The Champ”, uno script cinematografico (realizzato da Rob Mathes , collaboratore di Bruce Springsteen, agli Abbey Road) e la jam ritmica dei Biffy si uniscono senza mai perdere la propria raffinatezza.

Altri brani sono più diretti. “Tiny Indoor Fireworks” è il miglior inno rock scritto dalla band. È un brano accattivante, melodico e leggero, talmente naturale da far pensare di essere stato concepito in pochi minuti. “Space” è il naturale successore delle hit “Many of Horror” e “Rearrange”, un sincero messaggio di riconciliazione per qualcuno che si ama, uno dei momenti più teneri nella carriera dei Biffy Clyro.

Come concludere un album con così tali diversità? I Biffy si lanciano a testa bassa in “Cop Syrup”. C’è la frenesia di “The Vertigo of Bliss”, una breve deviazione nello stile grunge del Sub Pop e urla maniacali che non stonerebbero in un album dei Liturgy. Poi cambia di nuovo, prima in un’orchestrazione eterea e poi in una conclusiva esplosione di potenza. Un finale da celebrare.

1. North Of No South
2. The Champ
3. Weird Leisure
4. Tiny Indoor Fireworks
5. Worst Type Of Best Possible
6. Space
7. End Of
8. Instant History
9. The Pink Limit
10. Opaque
11. Cop Syrup

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Foto di Roberto Finizio

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