Che suono fanno le dannate ingenue? Cambiano le epoche, i linguaggi, il modo di stare al mondo, ma ci sono desideri, fragilità e domande che continuano ad attraversare intere generazioni di artiste, restando incredibilmente uguali nel tempo.
“D come dannate ingenue” è il live collettivo, tutto al femminile, ideato da Carmen Consoli che prende forma come uno spettacolo corale in cui musica e parole si intrecciano dentro un racconto condiviso, vivo e profondamente contemporaneo. Due appuntamenti unici: il 22 luglio al Castello Sforzesco di Milano e l’1 settembre al Castello di Villafranca a Verona.
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Il titolo dello spettacolo nasce da un verso di “Besame Giuda” di Carmen, e attraversa tutta la serata come uno stato emotivo più che una definizione: quello di chi continua a esporsi, a desiderare, a credere nelle cose anche quando sarebbe più semplice diventare cinici.
Sul palco, insieme a Carmen Consoli, si incontrano Nada, Marina Rei, Erica Mou, Anna Castiglia, Casadilego e Francamente che porteranno i loro live: artiste appartenenti a generazioni e percorsi differenti, unite da una scrittura personale, inquieta, ironica, mai addomesticata.
Le canzoni si alternano a momenti condivisi, dialoghi musicali, riletture e incroci inediti, trasformando il concerto in un racconto a più voci dove identità diverse convivono senza perdere la propria unicità.
Ad accompagnare il percorso, le letture di Concita De Gregorio, parole che interrogano il presente e aggiungono una dimensione narrativa capace di attraversare la musica senza interromperla mai.





























