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Reportage Live

Ci meritiamo davvero i SI! BOOM! VOILÀ!

Il 5 febbraio siamo stati in Santeria per capire come la band dei nostri supereroi dell’alternativa italiana sia effettivamente la band che non sapevamo di volere, ma di cui senza dubbio necessitavamo, tanto quanto la psicoterapia (e una sana dose di rock al limite dell’hardcore).

Sì! Boom! Voilà! in concerto presso Santeria Toscana 31 di Milano Febbraio 2026
Sì! Boom! Voilà! in concerto presso Santeria Toscana 31 di Milano foto di Katarina Dzolic per www.rockon.it

Articolo di Marzia Picciano | Foto di Katarina Dzolic

Vorrei dire qualcosa di particolarmente eclatante o illuminante sul concerto dei SI!BOOM!VOILÀ! di ieri sera in Santeria Toscana di Milano, ma non ho che da ripetermi, molto banalmente, che hanno spaccato. Mi hanno un pò spaccato. E che sì, ho avuto l’impellenza di partire immediatamente per Graspop, come se fino ad oggi avessi completamente sottovalutato l’urgenza del metallo nella mia personale playlist quotidiana (per la gioia di Andrea Ripamonti).    

Non era comunque lo scopo della band, in nessun caso, fomentare il rilancio di specifici generi; è tuttavia indiscutibile che la presenza scenica di N.A.I.P. (Michelangelo Mercuri, voce della band) trasudi, da un lato, molto chiaramente il suo passato da ‘dissidentè (e per questo basta ascoltare o vedere SANTI NUMERI), dall’altro l’istrionica capacità, teatrale e fisica, di allineare tutti gli astri sul palco nel trovare forma ed identità, si, passando per Giulio Ragno Favero, Roberta Sammarelli, Davide Lasala e Giulia Formica.

Sì! Boom! Voilà! in concerto presso Santeria Toscana 31 di Milano Febbraio 2026
Sì! Boom! Voilà! in concerto presso Santeria Toscana 31 di Milano foto di Katarina Dzolic per www.rockon.it

È questo uno degli aspetti più interessante di questo – lo chiamerei – esperimento live, sappiamo chi stiamo vedendo, eppure non lo conosciamo davvero, almeno non ancora. O meglio: lo sappiamo benissimo, ma abbiamo bisogno di una mano per capirlo.

Questo era invece uno degli obiettivi dei SI!BOOM!VOILÀ! almeno per come l’avevo capita intervistandoli a inizio gennaio da VoceTriennale, in occasione della loro conferenza stampa-confessionale, quando ci hanno consegnato il loro “progetto artistico” a scatola chiusa.

Non avremmo saputo niente fino alla prima data di Livorno.

Il giorno dopo ero già ad ascoltarli, e con molto piacere (sorpresa!) a ritrovarmi in quello che mi era stato detto, anche tra le righe. Operazione istigazione all’ascolto riuscita, mancava solo vederli dal vivo e, VOILÀ, eccoci in Santeria.

Senza voler deludere chi si aspetta una recensione pedissequa del live, che tra l’altro ha seguito la sceneggiatura ormai ben collaudata nelle date precedenti, con passaggi precisi, dalla lettura del giornale sulla poderosa UN PEZZO DEGLI SWANS alla sessione di pogo (si, anche in Santeria tutti pronti, anche per il wall of love), ma non priva di improvvisazione ovvio, c’è da dire che se mi limitassi a raccontare pezzo per pezzo come è andata, non arriverei al punto.

Sì! Boom! Voilà! in concerto presso Santeria Toscana 31 di Milano Febbraio 2026
Sì! Boom! Voilà! in concerto presso Santeria Toscana 31 di Milano foto di Katarina Dzolic per www.rockon.it

Ripeto: ci sono riusciti, volevano fare qualcosa di nuovo, rispetto a loro, e ce l’hanno fatta, devo dire, molto più di altri.

E hanno fatto anche qualcosa di nuovo, intenzionalmente o meno, lo sapremo poi. Hanno messo su uno show falsamente semiserio, fatto di parodiche pantomime, balletti, staff sul palco in loop con e senza loop station, non troppo velate prese per i fondelli dell’iperprotagonismo isterico-performativo dei cantanti della nostra generazione e ovviamente giochi, inclusa la lotteria napoletana in autotune di SALDI DI FINE TUTTO (mancava solo il pappagallino) al fianco di una cascata di chitarre, bassi e batteria.

Un concerto invero serissimo, che si apre e si chiude con una coda sonora, dove nell’impazzata randomicità del caos generato con estrema naturalezza da un gruppo di artisti pienamente consci del proprio ruolo sul palco, le parole, i testi di N.A.I.P. arrivano come stilettate nella carne molle: assorbi il colpo, mentre capisci che il ferro è andato a fondo, con tutto il sangue.

Ci sono dei passaggi di questo disco, di una semplicità disarmante a dire il vero, che trovano il modo, nel combinarsi perfettamente con la partitura, di non farsi ignorare. E sarà che è inizio anno, e non siamo più carichi ma ancora azzoppati da quello precedente, e in me hanno risuonato come le incredibilmente evidenti verità che la psicoterapeuta mi dispensa dopo cinquanta insostenibili minuti di flusso di coscienza joyciano.

Quel “chi respira”, quel “mi spaventa, e mi sembra da pazzi/conoscersi così bene e poi d’un tratto salutarsi” con tutto l’arrangiamento che li spinge in direzione del mio stomaco, mi parlano più francamente di quanto sia in grado di fare da sola, guardandomi allo specchio. Lo fanno anche nella in tempo reale, dal palco. Soprattutto se nel mentre mi viene puntato un faretto da capocantiere in faccia.

Sì! Boom! Voilà! in concerto presso Santeria Toscana 31 di Milano Febbraio 2026
Sì! Boom! Voilà! in concerto presso Santeria Toscana 31 di Milano foto di Katarina Dzolic per www.rockon.it

Forse perchè alla fine i manganelli ci ricordano, nel bene e purtroppo anche troppo nel male, che lo stato solido c’è; che insomma la gravità esiste e ci facciamo tutti male, esistiamo no? E quindi dobbiamo accettare tutto quello che viene, mica nasconderci dietro un dito.

Abbiamo bisogno di un concerto basato sul dualismo tra la dolcezza dell’assurdo e la ruvidità che sottende ogni velleità di buttare giù muri a forza di grattare gli strumenti, per capirlo? Di ipnotizzarci nell’assurda grazia di N.A.I.P. che si piega su chitarra acustica mentre Roberta Sammarelli sta davvero buttando giù tutta la sala mentre chiude DA ZERO?

Non è semplice fare ironia, nè fornire la solita, ormai stucchevole, lettura critica del milieu socio-culturale che ci è capitato di sopportare. È dare un segnale di sveglia, una scossa a PINOCCHIO (per quello basta la batteria di Giulia Formica), non tanto per riprenderci dalle grandi menzogne di cui pensiamo di essere vittime, ma da quelle che con un certo paraculismo ci rifiliamo per non morire di crisi di panico. Smettere di fingere di essere QUELLI BUONI (il “nuovo singolo” cit., che più strizza l’occhio alle sperimentazioni elettroniche di N.A.I.P.).

C’è molto di più dietro il talento – e la storia, mi permetto di aggiungere – di Michelangelo, Giulia, Roberta, Giulio e Davide. E scoprirlo è un validissimo motivo per andare a vederli.

Clicca qui per vedere le fotografie dei SI! BOOM! VOILÀ! oppure sfoglia la galleria qui sotto.

Sì! Boom! Voilà!

SI! BOOM! VOILÀ! a Milano – La scaletta del concerto

  1. VIVERE COSÌ (NON SI PUÒ PIÙ)
  2. SANTI NUMERI
  3. GOGNA RAGAZZO GOGNA
  4. MENTRE SUCCHIAMO
  5. UN PEZZO DEGLI SWANS
  6. LAVORI IN CORSO
  7. QUELLI BUONI
  8. PINOCCHIO
  9. DIO, COME TI ODIO
  10. VOILÀ!
  11. SALDI DI FINE TUTTO
  12. DA ZERO
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Dall’Adriatico centrale (quello forte e gentile), trapiantata a Milano passando per anni di casa spirituale, a Roma. Di giorno mi occupo di relazioni e istituzioni, la sera dormo poco, nel frattempo ascolto un sacco di musica. Da fan scatenata della trasparenza a tutti i costi, ho accettato da tempo il fatto di essere prolissa, chiacchierona e soprattutto una pessima interprete della sintassi italiana. Se potessi sposerei Bill Murray.

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