Foto di Giada Stanziano
Se c’è una certezza nel mondo del rock, è che un concerto degli Airbourne non è un semplice evento musicale, ma una prova di resistenza fisica.
Ieri sera, il palco dell’Alcatraz di Milano è stato letteralmente scosso dalla furia dei fratelli Joel e Ryan O’Keeffe, tornati in Italia per un unico, incendiario appuntamento che ha confermato il loro status di eredi legittimi del trono dell’hard rock mondiale.
Ad aprire la serata sono stati gli Asomvel, che con il loro stile sporco e stradaiolo hanno preparato il terreno perfetto per l’uragano australiano.
Il ritorno in scena con “GUTSY”
Il tour segna un momento cruciale per la band: il ritorno discografico dopo sei anni di silenzio. Gli Airbourne hanno infatti scelto Milano per celebrare dal vivo il nuovo singolo “GUTSY”, pubblicato lo scorso giugno. Il brano, prodotto da Brian Howes (già dietro il successo di Black Dog Barking) e mixato da Zakk Cervini, porta la firma sonora leggendaria di Mike Fraser, ingegnere del suono per giganti come AC/DC e Metallica.
“GUTSY non è solo un titolo, è un modo di vedere il mondo,” ha dichiarato il frontman Joel O’Keeffe. “Quando le probabilità ti remano contro e la battaglia sembra impossibile da vincere, hai due scelte: arrenderti o combattere. Noi abbiamo scelto di essere GUTSY (coraggiosi)”. E la resa sonora del brano dal vivo è stata monumentale: un defibrillatore di puro rock ‘n’ roll che ha aperto lo show con un impatto devastante.
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AIRBOURNE – la scaletta del concerto di MIlano
- Gutsy
- Fat City
- Cradle to the Grave
- Hungry
- Back in the Game
- Raise the Flag (Joel’s solo nel pubblico)
- Cheap Wine & Cheaper Women
- Alive After Death
- Diamond in the Rough
- Too Much, Too Young, Too Fast
- Breakin’ Outta Hell
- Live It Up
BIS
- Ready to Rock
- Runnin’ Wild











![PETER GABRIEL [Credits: Nadav Kander]](https://www.rockon.it/wp-content/uploads/2026/10/peter-gabriel-600x337.jpg)
















