(kuTso Noise Home / Artist First)
Nuovo album per gli Zephiro attivi ormai da oltre un decennio che si muovono nell’underground romano proponendo un genere musicale ormai desueto ma sempre di forte impatto emotivo come la new wave in italiano.
Se i richiami ai primi Litfiba o Diaframma appaiono quasi scontati almeno a livello sonoro (la produzione di Fabrizio Simoncioni, ex proprio del gruppo guidato da Pelù e Renzulli non fa che avvalorarne la tesi), è a livello testuale e tematico che la band opera un salto di qualità non indifferente.
A partire dal titolo Baikonur, il cosmodromo da cui partirono le missioni spaziali sovietiche (oggi forse base missilistica) che rende attualissimo il messaggio. La band cita la location nel singolo “Cosmorandagio” dedicato alla sfortunata cagnetta Laika mandata in orbita come cavia nello spazio. Un altro viaggio è evocato in “Amelia” dedicata all’aviatrice Amelia Earhart, prima donna a compiere imprese su un aeroplano negli anni Trenta. Un altro singolo “Kublai Khan” è stato dedicato ai viaggi di MarcoPolo. Ogni brano ha una poetica veramente intensa pervasa di una bella nostalgia. I riferimenti sonori sonoFranco Battiato, The Cure e Tears For Fears: insomma la qualità non manca.
In chiusura troviamo anche un bel feat. con Miro Sassolini, storica voce dei Diaframma, che impreziosisce un disco di spessore.














![PETER GABRIEL [Credits: Nadav Kander]](https://www.rockon.it/wp-content/uploads/2026/10/peter-gabriel-600x337.jpg)













