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I 5 brani preferiti di Tobjah

Esce oggi venerdì 3 giugno 2022 “LA VIA DI UN PELLEGRINO“, il secondo album solista di Tobja, moniker di Tobia Poltronieri dei C+C=Maxigross, che segue il precedente “Casa Finalmente” del 2018.

Il disco, fuori per l’etichetta indipendente TEGA e già stato anticipato dal singolo “Nuova Stagione“, è un cammino tortuoso tra luce e oscurità, dove attitudine dub, reminiscenze hip hop e atmosfere ambient incontrano la canzone contemporanea. Un nuovo inizio. 

E noi, per questo nuovo inizio, gli abbiamo chiesto quali sono i suoi cinque brani preferiti, ed ecco com’è andata. 

Oggi sabato 14 maggio 2022 alle 10:25 se penso a cinque canzoni mi vengono in mente:

1. Beth Gibbons & Rustin Man – Romance (2002)

Cosa potrebbe mai succedere se il bassista dei Talk Talk incontrasse la cantante dei Portishead?

2. Vipera – Tentativo di volo (2021) 

Credo che Caterina Dufì sia unə delle/degli artistə più interessanti e promettenti del momento. Ho imparato moltissimo dal conoscerla e dal suonare con lei. Menzione d’onore all’amico Cru per l’ottimo lavoro di produzione!  Questo non è una vera e propria canzone, ma una piccola grande opera di sintesi tra le arti.

3. Myroslav Skoryk – Shadows of Forgotten Ancestors OST (1965)

Se c’è una cosa che mi è rimasta impressa nella mente più delle immagini visionarie di questo capolavoro di Parajanov è la melodia di questo canto.

Me lo porto sempre con me.

4. Efisio Melis – Fioràssiu (1930) 

Questo prezioso documento sonoro mi ricorda quanto la Musica possa trascendere il tempo, l’epoca e i luoghi dove nasce e viene eseguita. Non a caso Efisio Melis viene definito dagli studiosi delle Launeddas come il J.S. Bach dello strumento, e l’elevatezza e il respiro di queste esecuzioni racchiude quel mistero che solo la Musica Sacra (non nel senso di religiosa) riesce a trasmettere.

5. Wicked Got To Go – Ras Michael & The Sons Of Negus

Uno dei grandi meriti della musica jamaicana, a mio avviso, è quello di aver unito non solo l’oriente con l’occidente e il sud con il nord del mondo, ma anche l’elevato con il popolare, il sacro con la vita di strada. Questo disco racchiude i canti di Ras Michael, rappresentante e custode della tradizione rastafari della musica Nyabinghi, registrati e prodotti nel leggendario Black Ark Studios di Lee Scratch Perry. Perry diceva che i macchinari del suo studio, che lo hanno reso celebre e maggior rappresentante del dub, fossero controllati da Dio. Lui non era altro che un tramite.

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