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Musica

72° edizione del Festival di Sanremo: il pagellone delle prime due serate

Rivedere il pubblico presente, al Teatro dell’Ariston, per la 72° Edizione del Festival di Sanremo ci ha emozionato, facendoci dimenticare, anche se per un breve momento, la situazione che ha fermato specialmente la musica negli ultimi due anni.

Tuttavia, nonostante la bellezza di questo piccolo ritorno alla normalità, e il forte calore trasmesso dal pubblico, questa edizione del Festival non sembra proprio essere partita col botto: complice forse un mood generale delle prime due serate, che possiamo riassumere nella frase “facciamo poco e facciamo presto”, e i veramente troppi riferimenti al Covid, che risulta quasi un secondo protagonista delle serate. Piuttosto avremmo preferito qualche momento di sensibilizzazione verso la situazione dei concerti, ancora fermi. Speriamo di ricrederci nelle prossime serate.

E così, se l’hype non lo crea il direttore artistico, ci pensa il FantaSanremo, ad ora vero protagonista di questa edizione: i pochi picchi di entusiasmo e vitalità si sono concentrati attorno a qualche papalina urlato al microfono e ci porta a chiederci: fin dove si spingeranno gli artisti nelle prossime serate? 

Tra le cose da ricordare delle prime due serate, segnaliamo sicuramente la genuinità e la potenza dei Maneskin, che si emozionano sul palco, pur dopo un anno costellato di successi e traguardi. Da dimenticare l’accenno di omaggio a Franco Battiato: inserito lì così, a quell’ora, non fa che riconfermare il mood generale del poco e velocemente.

Tra scoperte sensazionali – un Gianni Morandi che all’età di 77 anni svolta la prima serata, dopo tre esibizioni decisamente sottotono – e conferme che ci aspettavamo – Mahmood e Blanco convincono, emozionano e confermano i pronostici, Elisa ci incanta com’era prevedibile facesse – ecco la nostra pagella sulle prime due serate! 

Achille Lauro, DOMENICA: ormai presenza costante al Festival insieme ad Amadeus e Fiorello, ritorna in gara sul palco dell’Ariston con un brano dai chiari riferimenti biblici, che dissacra matrimonio e amore eterno. Di divino, però, ci sentiamo di segnalare solo l’Harlem Gospel Choir alle sue spalle. Ci ha un po’ annoiato.
Voto al brano: 6

Yuman, ORA E QUI: vincitore di Sanremo Giovani con il brano Mille notti, l’artista si presenta in gara tra i big con un brano classico sanremese, e sfodera una voce molto soul. Nella classifica generale è al 23° posto.
Voto al brano: 5

Noemi, Ti amo non lo so dire: molto elegante, sfodera uno degli outfit migliori della prima serata. Il brano è un pezzo molto classico e coerente con lo stile di Noemi, ma la scrittura di Mahmood si percepisce e gli dà una dinamicità diversa dal solito: la ballad si raccoglie attorno all’incapacità di dire ti amo.
Voto al brano: 7

Gianni Morandi, Apri tutte le porte: evviva. Accende la serata dopo le prime tre esibizioni alquanto spente: la dimostrazione che anche se hai 77 anni puoi portare un pezzo all’Ariston che non fa cascare le braccia. La sua evidente emozione ci ha commosso.
Voto al brano: 7

La Rappresentante di lista, Ciao Ciao: per noi è un grande sì. Canzone giusta, dopo essersi fatti conoscere dal grande pubblico lo scorso anno con Amare, in questa edizione puntano su una canzone più leggera, disco e iconica, ma che in realtà racconta le insicurezze dei nostri tempi (un premio dalla critica?). La voce di Veronica è pazzesca, come sempre. Il brano potrebbe inserirsi di diritto subito tra grandi classici italiani come Lamette, Kobra, Acida. Ci piacciono.
Voto al brano: 8

Michele Bravi, Inverno dei fiori: ballad sanremese, ma una menzione d’onore per l’eleganza e la raffinatezza.
Voto al brano: 6

Massimo Ranieri, Lettera di là dal mare: un po’ l’opposto di Gianni Morandi, il brano è un classico, rimasto un po’ fermo nel tempo. Abbiamo apprezzato l’outfit elegante, e monocromo. 
Voto al brano: 5

Mahmood e BLANCO, Brividi: eleganza, serietà, voce e intonazioni tra i migliori della prima serata. La sala stampa li mette già al primo posto della classifica provvisoria della prima serata, e al secondo di quella generale. I pronostici che li vedono possibili vincitori trovano giustificazione dopo l’esibizione di martedì. Sono la dimostrazione che puoi fare qualcosa di figo, ed emergere dal gruppo anche portando rispetto al palco sul quale ci si trova. Il brano, una ballad classica, stupisce in positivo tutti. La complicità tra i due ci scalda il cuore.
Voto al brano: 10

Ana Mena, Duecentomila ore: outfit da dimenticare. Il brano incarna la nuova veste del neomelodico napoletano, piacerà agli amanti del genere. Pezzo estivo, ci aspettavamo da un momento all’altro la comparsa di Rocco Hunt sul palco, a sorpresa. Mood simpatico.
Voto al brano: 5

Rkomi, INSUPERABILE: decide di inaugurare la sua partecipazione al Festival con uno stile e un mood rock. Nel brano, dedicato ad un amore elettrico, autocita il proprio album d’esordio. Il risultato è coerente con il suo stile, il pezzo è orecchiabile: abbiamo apprezzato la grinta. 
Voto al brano: 7

Dargen D’Amico, Dove si balla: brano nostalgico dell’era pre-covid, (che brutta fine le mascherine / la nostra storia che va a farsi benedire), presenta all’Ariston un pezzo orecchiabile, la sentiremo molto. Conquista anche la sala stampa, con un quarto posto nella classifica generale. Abbiamo apprezzato il messaggio del testo. 
Voto al brano: 8

Giusy Ferreri, Miele: ultima ad esibirsi della prima serata; non capiamo molto la scelta di includere un megafono nell’esibizione. Buona la performance canora. La sala stampa le assegna un 19° posto nella classifica generale.
Voto al brano: 6

Sangiovanni, Farfalle: vincitore di Amici nel 2021, ci piace e ci convince anche nel 2022. L’emozione si percepisce, ma riesce a mantenere il palco con un brano che promette di non uscire dalle nostre teste (e playlist). Ci sono piaciuti molto la spontaneità e il mood. E diciamocelo, anche il siparietto sul FantaSanremo. Possiamo azzardarci a dire che sarà una hit?
Voto al brano: 8

Giovanni Truppi, Tuo padre, mia madre, Lucia: un brano molto cantautorato old school: seppur con un testo significativo, non riesce ad arrivare fino in fondo al primo ascolto. Forse necessita di più tempo. 
Voto al brano: 7

Le Vibrazioni, Tantissimo: un po’ monotoni, nell’outfit e nel brano proposto. La performance (soprattutto vocale) di Sarcina non ci ha convinto. 
Voto al brano: 5

Emma, Ogni volta è così:con Francesca Michielin nella veste di direttrice d’orchestra, l’emozione di tutte e due ha commosso un po’ anche noi. Il brano non ci ha fatto saltare dalla sedia, non è memorabile, ma la performance e il messaggio ci hanno colpito dritto al cuore. 
Voto al brano: 6

Matteo Romano, Virale: una produzione magistrale, un pezzo che si fa ascoltare. Una delle voci più potenti della seconda serata. Matteo Romano, nonostante la timidezza e la giovane età, ha lasciato un segno positivo sul palco. 
Voto al brano: 7

Iva Zanicchi, Voglio amarti: ci sono piaciute molto la grinta e la simpatia. Brano classico, outfit giusto. La sala stampa le assegna un 20° posto nella classifica generale.
Voto al brano: 6

Ditonellapiaga e Donatella Rettore, Chimica: bello l’outfit, giusto il pezzo, forte la chimica, per restare in tema. Un duo molto azzeccato, le due artiste condividono un simile approccio alla musica. Ci piace il testo del brano, oltre che il ritmo. Hanno messo allegria e ci hanno fatto un po’ ballare. Finalmente!
Voto al brano: 8

Elisa, O forse sei tu: l’outfit indossato richiama quello del suo primo Sanremo, in cui vinse nel 2001 con il brano Luce. Bianco monocromo: elegante nella sua straordinaria semplicità. La sala stampa la premia assegnandole un meritatissimo primo posto. La sua maestria e raffinatezza ci fanno essere d’accordo. 
Voto al brano: 9

Fabrizio Moro, Sei tu: è stato forse poco originale, presentando un brano che non spicca per originalità. Andrebbe un po’ svecchiato: in definitiva, senza infamia e senza lode. Ma la sala stampa lo posiziona in Top 10.
Voto al brano: 5

Tananai, SESSO OCCASIONALE:l’outfit e il mood promossi, ma forse le nostre aspettative sulla performance erano un po’ più alte. La voce è ballerina e la sala stampa finisce per posizionarlo in basso nella classifica generale, al 24° posto.
Voto al brano: 7

Irama, Ovunque Sarai: ecco la canzone che ieri sera abbiamo cantato andando a dormire. Irama si prende la meritata rivincita su questo palco dopo lo scorso anno, e lo fa con una canzone giusta, una ballad che mette in mostra una vocalità clamorosa (e che ci lascia anche un po’ spiazzati in positivo). L’outfit non ci ha convinto.
Voto al brano: 9

Aka 7even, Perfetta Così: e se pensavamo di aver già visto il peggio in fatto di outfit, Aka7even riesce a farci ricredere. Nonostante il look, la sua voce è promossa, ma il pezzo ottiene un 21° posto. Lo vedremo salire con il televoto?
Voto al brano: 9

Highsnob e Hu, Abbi cura di te: la canzone non ci arriva subito, ma si fa ascoltare: è un pezzo in definitiva pop, ma che svela un background diverso. Bella sintonia sul palco, l’unione delle due voci risulta equilibrata.
Voto al brano: 6

Articolo di Chiara Grauso ed Elisabetta Picariello 

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