Connect with us

Hi, what are you looking for?

Focus

Reportage Live: IMPERIAL NEVER SAY DIE 2009

DESPISED ICON

DESPISED ICON

Anche quest’anno ha fatto tappa nel nostro paese l’IMPERIAL NEVER SAY DIE, tour che da 3 anni ci offre alcune tra le migliori realtà hardcore/death/metal attualmente in voga. A differenza della scorsa edizione, svoltasi solo a Cesena, quest’anno ha visto aggiungersi un’ulteriore data al New Age di Treviso, che ha avuto meno presenze del previsto, ma è stata comunque un successo! Il cast di questa edizione è stato particolarmente interessante.

Alle 19.15 hanno iniziato i californiani THE GHOST INSIDE, che col loro melodic-metalcore hanno surriscaldato e fatto cantare a squarciagola il pubblico presente, suonando brani da Fury And The Fallen Ones, (2008) tra i quali la bellissima “Faith Or Forgiveness”.

Alle 20.00 è il turno degli I WRESTLED A BEAR ONCE, band metal sperimentale proveniente dalla Louisiana, della quale ero assai curiosa di vedere in azione Krysta Cameron, cantante eccentrica, ma dotata di una melodica ed aggressiva voce. Purtroppo le mie aspettative non sono state soddisfatte, perché la frontman non si è presentata a causa di qualche problemino alle corde vocali, così la band si è esibita ugualmente con un set metal-acustico che all’inizio ha spaesato i presenti, ma che dopo pochissime e potenti note ha saputo conquistare applausi ed urla di apprezzamento! Veramente coinvolgenti, spero di rivederli presto in Italia e tutti in piena salute!

ARCHITECTS

ARCHITECTS

Alle 20.35, direttamente da Chicago, prendono possesso del palco gli imponenti OCEANO, capitanati da “Hellraiser” (nome datogli ai tempi in cui era un Backyard Wrestler) Adam Warren, che col loro potente deathcore hanno saputo scatenare circle pit e mosh! In una parola: brutali!

Verso le 21.15 è il momento per gli AS BLOOD RUNS BLACK, osannati dalla folla, che con il loro deathcore (e la bellissima e biondissima chitarrista), hanno saputo infuocare gli spettatori, offrendo uno show assolutamente grandioso!

Alle 22.00 circa tocca ai “nintendo-core” HORSE THE BAND, di cui mi ha particolarmente colpito la pazzia del frontman Nathan Winneke, che tra urla, mosse tipiche di un malato di mente e ovazioni alla birra italiana che stava bevendo tra un brano e l’altro, si sono rivelati assai strani, ma validi e capaci di incantare tutti per il loro particolare sound!

HORSE THE BAND

HORSE THE BAND

Intorno alle 22.45 è finalmente il turno di quella che a mio parere meritava di essere la band principale della serata, gli inglesi ARCHITECTS. Me ne sono innamorata la prima volta che li ho visti, li ho adorati la seconda e ho avuto conferma del mio amore in questa terza! Questi 5 giovani, di talento ne hanno da vendere e a chi non mi crede consiglio vivamente di godersi un loro show, perchè la loro passione unita a tecnica e le capacità di dominare il palco del biondo Sam Carter, fanno di questa band una delle migliori in circolazione! Nel loro repertorio non sono mancati i successi “Buried At Sea”, “Early Grave”e “Follow The Water”. Assolutamente fantastici!

Alle 23.45 salgono i canadesi DESPISED ICON, considerati tra i fondatori del genere deathcore e già presenti nella scena dal 2002. I due singers Alexandre Erian e Steve Marois hanno dato ai fans uno show energico, ma il pubblico, per lo meno all’inizio del concerto, era assai inferiore a quello dei precendenti Architects.

Insomma, questo IMPERIAL NEVER SAY DIE è stato un festival che ci ha fatto conoscere delle band molto valide ed io non vedo l’ora che si ripeta!!!

Written By

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Scopri anche...