Connect with us

Hi, what are you looking for?

Focus

Reportage Live, DREDG in concerto a Milano

Per certe band come i Dredg non è facile suonare dal vivo: tutti gli effetti e le atmosfere dei lavori discografici rischiano di esser compromesse dal vivo o semplicemente ridotte a banalissimi e tristi campionamenti che rendono alquanto pesante e noioso il concerto.

Gavin Hayes e soci però hanno deciso di intraprendere la strada più dura, ovvero quella di gestire manualmente tutti gli strumenti e gli effetti anche dal vivo, dando vita ad un risultato a tecnicamente non perfetto in qualche occasione ma assolutamente sincero e di impatto. Per il resto il quartetto statunitense ha dato vita ad una serata fantastica in uno Zoe club pieno fino all’ultimo centimetro e dal clima rovente.

Il compito di aprire la serata è toccato agli italiani Havet, autori di una prestazione buona ma compromessa da molti problemi tecnici, e al trio americano Judgment Day che ha stupito il pubblico con un’ insolita proposta musicale fatta di violino e violoncello attaccati ad un impianto di effettistica heavy metal.

Sono le 23 circa quando, sulle note di “Pariah” salgono sul palco dello Zoe i Dredg. La prima parte del concerto è dedicata interamente al nuovissimo “The Pariah, the Parrot, the Delusion” che ha riscosso un notevole successo in campo alternative/progressive rock. Tra le tante vegono proposte “ Ireland”, Drunk Side”, “I Don’t Know” tutte cantate a meraviglia da Hayes e eseguite alla perfezione dalla band. Il picco della serata si è raggiunto con i  vari estratti dal capolavoro “Catch Without Arms”  come la titletrack, “Bug Eyes” e “Ode To The Sun”. C’è spazio anche per qualche pezzo meno recente come ad esempio “Same Ol’ Road”, “18 People Living in Harmony” e “Triangle”.
Grandi ovazioni anche per il batterista di origini italiane Dino Campanella che lascia tutti a bocca aperta quando si mette e a suonare contemporaneamente piano e batteria. Il concerto si chiude dopo un ora e quaranta sulle note di piano di “Cartoon Showroom” che chiude piacevolmente un concerto assolutamente positivo che ha ripagato assolutamente le grandi aspettative dei giorni antecedenti. Sarà dura rivederli in Italia in un futuro prossimo: beati coloro che c’erano giovedì allo Zoe, gli altri rosichino per bene.

www.flickr.com


Avatar
Written By

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Scopri anche...