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Tour

The LUMINEERS a Novembre in concerto a Milano e Bologna

Aggiornamento 4 Ottobre
SOLD OUT ANCHE PER LA DATA AL FABRIQUE DI MILANO.
Dopo il clamoroso successo registrato durante il loro tour estivo e il sold out della data all’Estragon Club di Bologna The Lumineers registrano il SOLD OUT anche per la seconda tappa del loro tour invernale: esauriti i biglietti per il concerto al FABRIQUE di MILANO il prossimo 25 NOVEMBRE.

Aggiornamento 14 Settembre
DOPO IL CLAMOROSO SUCCESSO REGISTRATO DURANTE IL LORO TOUR ESTIVO, CON BOOM DI VENDITE E DUE DATE SOLD OUT, SONO ESAURITI I BIGLIETTI PER IL CONCERTO DI THE LUMINEERS ALL’ESTRAGON CLUB DI BOLOGNA IL PROSSIMO 26 NOVEMBRE. RIMANGONO ANCORA DISPONIBILI I BIGLIETTI PER IL LORO CONCERTO AL FABRIQUE DI MILANO VENERDÌ IL 25 NOVEMBRE.

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Dopo l’annuncio delle due date estive a Gardone Riviera, data già SOLD OUT, e a Sesto al Reghena The Lumineers annunciano il loro ritorno in Italia a Novembre. A quattro anni di distanza dall’uscita dell’album che li ha resi famosi in tutto il mondo si preparano a tornare in Italia con il loro secondo album, Cleopatra, in uscita l’8 Aprile per Universal Music.

Ho Hey, il singolo che ha consacrato il loro successo, è rimasto per ben 62 settimane in #3 posizione nella Billboard Hot 100, raggiungendo oltre 142 milioni di visualizzazioni su YouTube.

The LUMINEERS

VENERDÌ 25 NOVEMBRE 2016 – MILANO * SOLD OUT
opening act: BAHAMAS

FABRIQUE – Via Gaudenzio Fantoli, 9, 20138 MI

SABATO 26 NOVEMBRE 2016 – BOLOGNA * SOLD OUT
opening act: BAHAMAS

ESTRAGON – Via Stalingrado, 83, 40128 BO
Prezzo biglietto: 30 euro + d.p.

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The Lumineers nascono nel 2005 dall’incontro tra il chitarrista e cantante Wesley Schultz e il batterista Jeremiah Fraites, entrambi cresciuti a Ramsey, un sobborgo a sud di New York.
Dato il tenore troppo alto di vita di NY, i due decidono di trasferirsi a Denver, in Colorado, lì incontrano la violoncellista Neyla Pekarek e il duo diventa trio.

Nel 2009 stampano un primo EP, ma il successo arriva nel 2011 quando il brano Ho Hey viene notato e utilizzato come sigla della serie tv Hart of Dixie. La band firma quindi un contratto con la Dualtone Records e il 3 aprile 2012 pubblica il suo album di debutto, intitolato semplicemente The Lumineers.
A quattro anni di distanza dal disco che li ha consacrati, la band torna sulla scena musicale con un secondo lavoro, Cleopatra capace di dimostrare come Schultz e Fraites – insieme alla violoncellista e cantante Neyla Pekarek- non abbiano dato la loro fortuna per scontato, né si siano seduti sugli allori. Con l’aiuto del produttore Simone Felice, l’uomo che Wesley chiama “il nostro sciamano”, la band si è trasferita a Clubhouse, uno studio di registrazione in cima a una collina nelle zone rurali Rhinebeck, NY, non lontano da Woodstock, per registrare il nuovo lavoro.

“Abbiamo utilizzato lo stesso approccio del primo album, registrando demo in una piccola casa che abbiamo affittato vicino a Denver la prima volta”, spiega Wesley.
“Wes si occupa di tutti i testi”, dice Jeremiah, “e insieme facciamo tutto il resto: la musica, la melodia e la struttura. Non ci sono né regole né ruoli nel nostro processo di scrittura, lavoriamo insieme fino a che non siamo d’accordo che abbiamo qualcosa di fantastico”.

“Il disco riflette ciò che ci è successo negli ultimi tre anni”, aggiunge Wesley. “Abbiamo cercato di creare la migliore versione possibile di ogni canzone […]. C’è voluto un sacco di lavoro per farle funzionare insieme. È stata un’esperienza molto intensa e bella. Abbiamo combattuto molto, versato molte lacrime, ma abbiamo tirato fuori delle cose davvero incredibili, e alla fine siamo stati meglio. Ha trasformato il nostro rapporto”.
Cleopatra prende il nome dalla title track, e si ispira a una donna della Repubblica della Georgia, una conoscente della migliore amica della moglie di Wesley che lui ha incontrato durante una visita lì. La donna guidava un taxi con una lattina di birra tra le gambe e una sigaretta in bocca. Aveva avuto una vita molto difficile e si struggeva per l’uomo che l’aveva lasciata dopo la morte del padre. “C’era un senso di sfida di lei”, annuisce Wesley. “Lei accettava il suo destino, ma non riusciva ancora a comprenderlo”.
Sono passati quattro anni dal loro album di debutto e The Lumineers non vedono l’ora di rimettersi in gioco.

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