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UNO MAGGIO TARANTO 2023: il cast della decima edizione dell’evento Libero e Pensante

Samuele Bersani, Vasco Brondi, Vinicio Capossela, Niccolò Fabi, Gemitaiz, La rappresentante di lista, Marlene Kuntz, Meg, Francesca Michielin protagonisti di UNO MAGGIO Taranto 2023

Libertà in tutte le sue declinazioni. Nella sua bellezza e nell’orrore della negazione, a Taranto come altrove.

È a questo diritto, costituzionalmente garantito, che l’Uno Maggio Libero e Pensante 2023 dedica il suo decennale. Sono 10 infatti gli anni trascorsi dal quel 2013 in cui tutto è cominciato. Un anno in cui tutto sembrava possibile, anche immaginare un evento di questa portata interamente autofinanziato e sostenuto da tutto il mondo della cultura che ne comprendesse il senso. Ed è grazie a quel coraggio e a quella voglia di cambiamento che Uno Maggio Libero e Pensante di Taranto torna anche per questa edizione così speciale, ancora interamente autofinanziata, creata dal Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti, sempre di più punto di riferimento per attivisti e cittadinanza che ancora oggi condividono la profonda convinzione che non esiste sostenibilità sociale senza sostenibilità ambientale e che non può esserci progresso senza rispetto degli ecosistemi e dei diritti umani.

Al timone della direzione artistica anche quest’anno Diodato, Roy Paci e Michele Riondino, mentre a condurre l’evento tornano per l’occasione alcuni dei conduttori che dalla prima edizione hanno gestito con passione le 12 ore di evento: Valentina Correani, Martina Martorano, Valentina Petrini, Serena Tarabini e Andrea Rivera.

UNO MAGGIO TARANTO 2023

Dalle ore 14, come di consueto, si esibiranno i numerosi artisti che hanno scelto di aderire all’iniziativa a titolo gratuito: Samuele Bersani, Vasco Brondi, Vinicio Capossela, Tonino Carotone, Luca De Gennaro, Niccolò Fabi, Nino Frassica e la Los Plaggers Band, Gemitaiz, Fido Guido, Kento, La rappresentante di lista, Marlene Kuntz, Mezzosangue, Meg, Francesca Michielin, Studio Murena, Omini, Willie Peyote, Ron, Renzo Rubino, Terraros, Venerus. Insieme a loro anche due presenze speciali: il giovane attore e musicista Carlo Amleto, che con la sua poetica non confinabile farà delle incursioni comico musicali a tema, e la Uno Maggio Orchestra, una band creata per l’occasione, composta da musicisti straordinari che interagiranno con molti degli artisti in line up.

Ecco la formazione: Roberto Angelini alle chitarre, Fabio Rondanini alla batteria, Gabriele Lazzarotti al basso, Adriano Viterbini alle chitarre, Andrea “Fish” Pesce, alle tastiere, Rodrigo D’Erasmo, al violino, Beppe Scardino al sax baritono/flauto, Stefano “Piri” Colosimo alla tromba/flicorno.

Ma anche e soprattutto per questa edizione, la musica farà da amplificatore alla voce degli attivisti che interverranno dal palco per condividere e discutere dal vivo i temi politici intorno ai quali è nata la manifestazione. Prima tra tutte la libertà: “se dal punto di vista degli eventi storici – fa sapere il Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti – dovremmo considerarci sconfitti, perché le nostre profezie su Taranto si sono avverate data l’impossibilità di adeguare gli impianti e la progressiva riduzione dei posti di lavoro, sappiamo di aver intrapreso un processo lungo e complesso per far fronte alla crisi globale. Siamo parte di un meccanismo più ampio di prevaricazione e l’Uno Maggio è la riprova che noi non intendiamo lasciarci schiacciare”. Quest’anno a celebrare i dieci di lotta ci saranno le compagne e i compagni storici impegnati nella difesa dei territori e delle comunità. Ci saranno i giovanissimi in prima linea nella battaglia climatica e numerosi ospiti nazionali e internazionali.

L’Uno Maggio Libero e Pensante di Taranto sarà in diretta su Antenna Sud e Corriere.it. Media Partner Vh1 e Pluto Tv.

#unomaggioliberoepensante non è mai stato un evento ma il frutto di un processo politico più ampio che il Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti, un gruppo di operai e cittadini formatosi a seguito del sequestro degli impianti dell’area a caldo dell’Ilva nel 2012, porta avanti insieme alle comunità del territorio per chiedere la chiusura delle fonti inquinanti che hanno messo in ginocchio la città di Taranto. Una battaglia civile che ha portato alla creazione di un laboratorio politico permanente che vede il Comitato impegnato per la costruzione di un rapporto finalmente sano fra lavoro e ambiente insieme ai numerosi movimenti in lotta per la difesa del territorio di tutta Italia. Tale impegno ha portato alla collaborazione a due campagne nazionali “Per il clima fuori dal fossile” e “Giudizio Universale” contro l’inadeguatezza di una transizione ecologica che fa della salvaguardia del pianeta l’investimento di un rinnovato capitalismo. Durante tutto l’anno il Comitato è in prima linea nella sensibilizzazione dell’opinione pubblica attraverso l’organizzazione di incontri con esperti aperti alla cittadinanza o di laboratori specificatamente dedicati alla comunità studentesca delle scuole superiori.

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