Last Train e LANDMVRKS occupano un posto a sé stante nel panorama musicale francese. Due band fieramente indipendenti, entrambe cresciute lontano dai percorsi più battuti, con la musica dal vivo al centro delle loro rispettive storie. Provenienti rispettivamente dall’Alsazia e da Marsiglia, questi due outsider hanno iniziato da giovanissimi, sono cresciuti sui palchi e hanno lasciato che il tempo trasformasse l’energia grezza dei loro esordi in carriere di grande spessore.
Anno dopo anno, concerto dopo concerto, si sono affermati come due delle rare band francesi della loro generazione capaci di portare la propria musica ben oltre i confini nazionali, fino ai grandi palchi e ai festival di tutto il mondo. Sebbene i loro linguaggi musicali possano essere differenti, Last Train e LANDMVRKS condividono lo stesso approccio istintivo alla musica: senza compromessi, fisico e profondamente emotivo.
Sotto la pura energia dei loro concerti e la potenza delle loro canzoni si cela la stessa meticolosa attenzione alla scrittura: sensibile e curata nei dettagli, con la vulnerabilità sempre al servizio dell’intensità.
È da questo terreno comune che nasce The Very End Of Every Me. Un incontro plasmato meno da ciò che distingue le due band che da tutto ciò che le ha avvicinate fin dall’inizio. Scritta collettivamente, la canzone non è stata concepita come uno scontro tra due identità, ma come una naturale estensione di entrambe.
Le voci di Jean-Noël Scherrer e Florent Salfati si intrecciano e si rispondono lungo tutto il brano, che è tanto malinconico quanto potente. Dopo aver trascorso l’estate incrociandosi sui palchi di alcuni dei più importanti festival internazionali europei — dal Download Festival nel Regno Unito al Rock Werchter in Belgio — questa collaborazione appare meno come un incontro inaspettato e più come la naturale continuazione di due percorsi paralleli.











![PETER GABRIEL [Credits: Nadav Kander]](https://www.rockon.it/wp-content/uploads/2026/10/peter-gabriel-600x337.jpg)















