È in uscita venerdì 11 settembre per Time 2 Rap “Il male necessario”, il nuovo singolo del rapper romano Zinghero, nome d’arte di Mattia D’Aprile, già membro del collettivo TruceKlan.
Prodotto da Lou Chano, “Il male necessario” è il preludio al nuovo album dell’artista romano e rappresenta un vero e proprio biglietto da visita: diretto, crudo e senza compromessi. Un messaggio chiaro che arriva fin dalle prime battute: Zinghero è tornato.
Il brano si apre con una citazione tratta dal film Lord of War, un estratto che introduce e richiama il significato stesso del titolo. Da qui prende forma un beat compatto e ruvido, sul quale Zinghero torna a muoversi attraverso rime sporche, dirette e taglienti, nel solco di quella tradizione gangsta rap che da sempre caratterizza il suo stile.
In meno di due minuti, l’artista concentra tutta la propria rabbia, la tensione e la voglia di rivalsa. Barre crude e sonorità abrasive costruiscono il paesaggio sonoro del brano, restituendo una visione personale e senza filtri.
Il singolo è accompagnato dal videoclip ufficiale, oggi in anteprima esclusiva su Rockon, diretto da Alessio Coltella. Le immagini, essenziali ma ricche di tensione, mostrano l’artista ripreso in soggettiva all’interno di un ambiente domestico. Le riprese, intervallate da effetti visuali, seguono Zinghero durante il playback del testo, accentuando quella sensazione di rabbia e claustrofobia che attraversa l’intero brano.
Chi è Zinghero
Zinghero (noto anche come Gipsy), pseudonimo di Mattia D’Aprile, è un rapper e produttore discografico italiano considerato tra gli esponenti storici della scena rap underground romana e membro del collettivo TruceKlan. Nato a Roma nel 1984, Zinghero cresce nel quartiere di Casalotti e nelle borgate del quadrante nord-ovest della capitale, tra cui Primavalle, Bastogi e Montespaccato.
Si avvicina alla cultura rap all’età di 14 anni: il primo gruppo con il quale si presenta e’ il Movimento Klandestino (MK), con cui muove i primi passi nella scena rap romana. Tra i 14 e i 16 anni attraversa vicende giudiziarie che lo portano temporaneamente ad allontanarsi dall’attività musicale.
I primi anni duemila segnano il suo ritorno nella scena, entrando a far parte del TruceKlan, celebre collettivo hardcore rap romano. All’interno del gruppo contribuisce alla definizione di uno stile lirico crudo e d’impatto, incentrato sul racconto della vita di strada e delle dinamiche di borgata.
Nel 2008 partecipa all’album Ministero Dell’Inferno, opera di riferimento del rap underground italiano.
Nel disco Zinghero firma le strofe di brani come Malavita (in collaborazione con Cole, 1 Zuckero e Julia) e Vorrebbero (con 1 Zuckero).
Nel 2009, poco prima dell’uscita dell’album Fiji De Na Lupa, rimane coinvolto nell’operazione denominata La Calda Notte. A seguito della condanna legata all’inchiesta, dal 2009 al 2014 sconta la relativa pena detentiva, sospendendo temporaneamente la carriera discografica.
Tornato in libertà nel 2014, intraprende un percorso indipendente pubblicando diversi singoli e progetti solisti, tra cui spiccano i brani Quanno Ve Pare, Peperonata e Banlieue, quest’ultimo con il rapper napoletano Ntò.
Contemporaneamente all’attività di MC sviluppa una carriera da produttore e promotore della cultura underground: insieme ad Akira Beats cura la produzione dell’EP Cambiamenti del rapper Chiky Realeza. Parallelamente espande i propri orizzonti sonori verso il genere neomelodico, producendo un brano che vede la collaborazione di Nico Pandetta e Gianni Celeste.
È l’ideatore del format e delle tracce del progetto denominato HeadShot, serie di posse track con l’obiettivo di far collaborare nello stesso brano artisti dalle differenti estrazioni stilistiche e geografiche.
Sempre insieme ad Akira realizza la docu-serie Blocco Stories, incentrata sulla realtà delle periferie.
Insieme a Ntò avvia War Bars, format interregionale dedicato alle sfide e alle collaborazioni tra rapper di diverse regioni d’Italia.




























