Articolo di Valentina Lupo | Foto di Alessia Belotti
Franco126, al secolo Federico Bertollini, classe 1992, membro del collettivo romano Lovegang126, rimarca la sua impronta sulla scena indie italiana e si dimostra, ancora una volta, capace di creare connessione tra belle anime nostalgiche trasformando una delle venue milanesi tra le più note in un luogo unico e intimo.
Da 10 anni sulla scena, anche se il debutto da solista risale al 2019, annovera diversi dischi d’oro per brani come Frigobar, Ieri l’altro, Stanza Singola (con Tommaso Paradiso), Brioschi e altri numerosi riconoscimenti certificati FIMI, da solista o duetti.
Quella di Milano è la data conclusiva di un ricco tour, Futuri Possibili, che prende il nome dal terzo album in studio dell’artista romano, disco in cui amore e destino si uniscono perfettamente.
Già attraverso la locandina del tour estivo, Franco126 richiama a sé le persone che hanno bisogno di risposte sul proprio futuro, e come un vero e proprio veggente scrive: “Vieni a scoprire il tuo destino” e “Lettura tarocchi e sibille”.
L’ambientazione di Futuri Possibili: l’esoterismo dei live di Franco126.
Le luci soffuse delle lanterne sospese, l’insegna con la scritta Futuri Possibili alle spalle degli artisti, la sfera luminosa a centro palco, fanno sì che il locale di Via Valtellina si trasformi in un salotto di veggenza, un luogo carico di mistero a tratti paranormale, lontano dalla realtà.
L’atmosfera esoterica creata dalla scenografia, dalle luci e dal fumo presenti sul palco intorno all’artista e alla band, trasporta il pubblico in un ambiente senza tempo: l’Alcatraz non è più una club, bensì uno spazio sospeso in cui Franco126 e i fan si miscelano tramite la musica.

Tra lanci e canzoni vecchie
Nonostante l’aura di intimità, il clima che si respira durante il live è animato o per meglio dire, “Lanciato”, termine con cui il chitarrista e seconda voce della band, ha definito Franco126 durante il live di Milano: l’adrenalina da ultima data è palpabile sin dalle prime note.
Il concerto milanese si apre con Nottetempo, che scalda il pubblico con il suo testo emozionante e personale e prosegue con Nessun perché e San Siro. È durante questo brano che accade un episodio che ben fotografa l’atmosfera della serata: un reggiseno vola sul palco, sopra c’è scritto “DAJE ROMA”. Franco lo raccoglie, ride, lo mostra. La platea esplode. È un momento spontaneo, imperfetto, umano, proprio come la sua musica.
“Le canzoni VECCHIE non esistono” è la frase con cui la band introduce il brano Maledetto tempo, dalle vibes sanremesi, che il pubblico canta a squarciagola. Come molti sanno, per il testo, Franco126, si è ispirato al discorso di addio di Francesco Totti alla Roma; il cantautore non ha legami con il calciatore, ma ha deciso di raccontare attraverso questa canzone la paura di crescere e la sensazione del tempo che passa. Quando uscì, nel 2021, venne criticata proprio perché troppo nostalgica
D’altronde una delle caratteristiche principali del cantante è la capacità di esprimersi in maniera concisa arrivando al cuore degli ascoltatori senza troppi ricami o giri di parole, utilizzando un linguaggio semplice ma efficace, grazie al quale chiunque può immedesimarsi nei suoi testi. Questo è dimostrato anche dall’eterogeneità del pubblico presente all’Alcatraz: ragazzi accompagnati da genitori, giovani, coppie, persone più grandicelle, dimostazione che la musica di Franco126 non ha età, luogo o tempo in cui esistere, si vive e basta.

Trend 2016, duetti e cos’è cambiato per l’artista
Il 2026 è il nuovo 2016, e ormai su tutti i social è di tendenza confrontare le annate e le differenze che ci sono tra passato e presente. Questa è stata l’introduzione dei due celeberrimi brani Solo guai e Sempre in due, che hanno segnato l’inizio della carriera di Franco126 in collaborazione con Carl Brave. Il rapporto tra i due ha fatto parecchio discutere in questi ultimi mesi, ma il primo ci tiene ancora ad esibirsi con i due brani, forse i più amati dal pubblico italiano.
Dal 2016 ad oggi lo stile artistico di Franco126 si è modificato molto: al posto di basi più rap e trap, ora predilige quelle campionate con strumenti in live e testi introspettivi.
Franco126 è da sempre al passo coi tempi, alterna testi leggeri a quelli più profondi: la versatilità è la chiave del successo per un cantautore nel 21esimo secolo, e lui dimostra le sue capacità non solo attraverso le proprie canzoni ma scrivendo e collaborando con altri artisti indie o facenti della scena pop italiana come Emma, Marco Mengoni e Annalisa.
Veggenza, emozioni, reggiseni ed anche… un ospite! Sul palco inaspetta arrive Ele A, giovanissima rapper e cantautrice svizzera con la quale Franco126 canta il Occhi Ingenui, galvanizzando il pubblico.
Adrenalina da ultima data e anticipazioni 2026
Il tour italiano del cantautore indie Franco126 si conclude con le celeberrime Brioschi e Vabbè, cantate come un inno dal pubblico milanese. La sala vibra, Franco dà tutto fino all’ultimo secondo. L’energia è altissima, ma dolce, come il finale di un’estate. Il concerto di Franco126 all’Alcatraz è stato questo: una notte sospesa, un luogo dove l’intimità ha trovato spazio tra migliaia di persone, un viaggio emotivo che ha toccato nostalgia, risate, mistero, consapevolezza. Una serata che non parla solo di musica, ma di connessioni. Una di quelle che non si dimenticano facilmente.
Ma… gli impegni di Franco non finiscono. Iniza infatti il tour europeo, che partirà da Amsterdam il 12 marzo e toccherà Bruxelles, Londra, Parigi, Barcellona per poi concludersi a Berlino, il 22 marzo.
Clicca qui per le vedere le foto di Franco126 all’Alcatraz di Milano o sfoglia la gallery qui sotto
FRANCO126 : la scaletta del concerto all’Alcatraz di Milano
- Nottetempo
- Nessun perché
- San Siro
- Ancora No
- Scacciapensieri
- Angelo
- Maledetto tempo
- Vampiro
- Nuvole di drago
- Prima dell’Alba
- Senza Di Me
- Due Estranei
- Che senso ha
- Bella Mossa
- Occhi ingenui feat. Ele A
- Frasi Fatte
- Solo Guai / Sempre In Due
- Blue jeans
- Stanza singola
- Ieri l’altro
- Futuri possibili
- Brioschi
- Vabbè











![PETER GABRIEL [Credits: Nadav Kander]](https://www.rockon.it/wp-content/uploads/2026/10/peter-gabriel-600x337.jpg)
















