Articolo di Alessandro Canalicchio
Arrivando al Circolo Magnolia si nota subito l’energia del pubblico: giovane e attento allo stile, tra capelli colorati, piercing, magliette e accessori DIY. Il Magnolia non è pienissimo, ma il fatto che molti siano arrivati ore prima dimostra quanto i fan siano affezionati. L’atmosfera è quella di un’estate che non vuole finire, come se fosse il “49 agosto”, con il verde del parco e il caldo estivo a fare da cornice.
La serata parte con Sethu, in una giacca di pelle, affiancato dal fratello gemello Jiz alla chitarra (come nel 2023 a Sanremo) e dal batterista: look total black, pronti a far partire l’energia del live. Con La fine il pubblico esplode in cori “Sethu, Sethu, Sethu”, e l’energia cresce subito. Marco, brano uscito il 25 luglio, scalda il Magnolia con torce e accendini, mentre Sottopressione scatena un pogo enorme, anche se l’energia resta un po’ contenuta, con pochi fan davvero nel mezzo. Il set si chiude con Ragazzi perduti e Cause perse, lasciando il pubblico carico e pronto a vivere il resto della serata.
Quando sale Chiello, (al secolo Rocco Modello, classe 1999, ex membro degli FSK Satellite) l’accoglienza è travolgente. L’artista fa il suo ingresso con un salto sul palco, anche lui in nero, ma look stravagante: corsetto semitrasparente, pantaloni in pelle e stivaletti con il tacco. È accompagnato da quattro musicisti: Fausto Cigarini (basso e violino), Matteo Pigoni (chitarra), Giulia Formica (batteria) e Francesco Bellani (tastiere). Il pubblico lo incita con cori, striscioni e bandiere, pronto a cantare ogni parola. L’’affetto dei fan emerge fin dalla prima nota. Piccolo inciso per chi come me lo segue da molto tempo: inaspettatamente, Chiello è arrivato puntuale!

L’artista non lascia al pubblico il tempo di piangere, intrecciando brani cantautorali a esplosioni di energia. Amici stretti e Succo d’ananas aprono il live con calore, mentre Cremadi buccia diventa un momento di piena comunione: il pubblico canta ogni parola con entusiasmo e Chiello ricambia con sorrisi. Tra la folla vola anche una maglietta lanciata da un’amica: il lancio era perfetto, ma la t-shirt finisce dietro a una cassa, restando inosservata.
In Milano dannata e Mare caldo, la sua voce si abbassa, si fa più intima, quasi a confidare emozioni nascoste, mentre Ruggine, scritto insieme a Mace e Coez, esplode con un ritmo trascinante. Poi si romperanno chiude questa prima parte del concerto con un’atmosfera più riflessiva, dove ad ogni nota sembra venir fuori il lato più intimo dell’artista.
Cancelli di mezzanotte segna uno dei momenti più unici del live: il pubblico completa le parti non cantate di Coez, e l’ululato finale di Chiello, come da rito, si trasforma in un momento bellissimo e condiviso con il pubblico. In Insetti, violino e luci creano un’esplosione di colori, trasformando il palco in un grande spettacolo visivo. Pirati è accompagnato da ringraziamenti timidi ma sinceri, e subito dopo, anche quando Acqua salata termina, il pubblico non smette di cantarne il ritornello a cappella.
Il momento di massimo coinvolgimento arriva con Quanto ti vorrei: il cantante prende l’asta del microfono, scaraventandolo a terra e si lascia andare a una performance senza freni, mostrando la forte presenza sul palco. Alla fine della canzone, lo staff distribuisce bottigliette d’acqua tra i fan in prima fila, molti sudati e accaldati, mentre Chiello osserva la folla con affetto, come a condividere un piccolo respiro dopo l’adrenalina del brano. Prima di Sul fondo dello scrigno, si apre un cerchione tra il pubblico, e l’assolo finale diventa un momento di picco per il concerto, grazie alla sua influenza rock. L’uscita con Nessuno ti crede in sottofondo, lascia la platea un po’ sorpresa dalla breve durata del live (circa un’ora), ma il pubblico continua a cantare a squarciagola, restando pienamente coinvolto fino all’ultimo momento.

Tra gli spettatori si nota anche Tommaso Ottomano, chitarrista di Lucio Corsi e co-autore del brano Amore mio. Il sodalizio tra i due ha portato anche alla realizzazione del videoclip della canzone, a testimonianza del legame creativo che Chiello riesce a costruire con musicisti e artisti anche al di fuori dei live.
Il Circolo Magnolia si svuota lentamente, ma nell’aria restano le note dei brani più amati e le ultime voci dei fan che continuano a cantare a memoria. Chiello riesce a far sentire ogni canzone come qualcosa di personale, che arriva dritto al pubblico, grazie ai suoi brani che mescolano fragilità e rabbia. Tra risate, commenti e abbracci, si percepisce quanto la serata abbia lasciato un segno tra i fan.
SETHU – la scaletta del concerto di Milano
La fine
Si balla
Fino all’osso
Marco
Sotto pressione
Ragazzi perduti
Cause perse
CHIELLO – la scaletta del concerto di Milano
Amici stretti
Succo d’ananas
Crema di buccia
Milano dannata
Ruggine
Mare caldo
Poi si romperanno
Cancelli di mezzanotte
Abisso di xanax
Stupida anima
Insetti
Pirati
Acqua salata
Non lasciarmi cadere
Quanto ti vorrei
Sul fondo dello scrigno
Nessuno ti crede











![PETER GABRIEL [Credits: Nadav Kander]](https://www.rockon.it/wp-content/uploads/2026/10/peter-gabriel-600x337.jpg)
















fabrifibra02
22/09/2025 at 11:36
che figata bro peccato che lavoravo quel giorno se no stavo li a pogare