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Reportage Live

PINGUINI TATTICI NUCLEARI: una immersione di positività!

Articolo di Roberta Ghio | Foto di Marco Arici

Terza data milanese, tre sold out, per i PINGUINI TATTICI NUCLEARI che ieri sera, al Forum di Assago, hanno chiuso le date indoor del Dove eravamo rimasti tour, che li porterà, nel prosieguo dell’estate, nelle piazze e nelle arene di tutto lo stivale.

Dove eravamo rimasti, nel bene e nel male, lo sappiamo. Più di due anni fa, Zanotti&Friends erano pronti a salire sui palchi dei palazzetti, ma la pandemia ha stoppato tutto, costringendo a riprogrammare i live più e più volte.

Molti di voi 2 anni fa ci dovevano essere ed oggi sono ancora qui, fedelissimi! Forse alcuni dovevano venire in coppia e si sono lasciati, mi dispiace. Ma forse alcuni troveranno l’amore della vita proprio qui, oggi! Queste le prime parole, fuoricampo, di Riccardo, che infiammano le migliaia di fan di tutte le età scalpitanti da mesi, mentre la band fa il suo ingresso sul palco e i telefoni si alzano per immortalare il tanto atteso momento.

Ridere dà il via alla serata e l’abbraccio del Forum arriva forte, immediato. Un abbraccio fatto di sorrisi, braccia al cielo e voci che cantano a squarciagola ogni singola parola, e lo fanno così forte da far tremare spalti e pavimento.

Durante la serata assisteremo ad un live, certamente, ma anche ad un vero e proprio scambio d’amore: da un lato volti raggianti e freschi di fine scuola o fine esami (ma non mancano gli attempati come me!), dall’altro sei giovani uomini che sul palco danno tutto, non solo musica e parole, ma empatia, amicizia, positività.

Uno show interattivo in tanti sensi. Non solo grazie ad una app, fatta ad hoc per il live, il cui utilizzo in determinati momenti consente di partecipare alla scenografia, colorando il palazzetto, ma anche nell’accezione più analogica del termine, ovvero del contatto. Raramente infatti, ho visto artisti abbracciarsi così tanto. E quello che noto in Riccardo, oltre al look variopinto (e all’altezza, è veramente altissimo!), è proprio quanto contatto cerchi e crei con i compagni di palco, spostandosi dall’uno all’altro, scherzando e giocando con ognuno di loro e portando la scena su ognuno di loro. Il contatto con il pubblico invece, oltre al percorrere più e più volte la passerella che dal palco arriva a metà parterre, è con il racconto. Non sono avari di parole infatti i PTN, anzi, ogni brano viene introdotto da un aneddoto o da una motivazione. Stasera siamo una band di 11.000 persone dirà ad un certo punto. E la sensazione che si ha è proprio quella.

Ma andiamo con ordine. Dopo Ridere e Nonono, arriva Andartide, una canzone fatta per rompere il ghiaccio, con visual di iceberg stilizzati che prendono vita nel wall a fondo palco, seguita da una saltatissima Giovani Wannabe. Il primo momento toccante arriva con Bergamo, ed è sull’introduzione a questa brano, accompagnata dalle note del pianoforte, che capisco quanto è bravo Zanotti ad intrattenere e quanto cuore abbia verso la loro storia e le loro origini: scorrono infatti le foto della loro prima sala prove in mattoni vivi, a Nembro, seguita poi dalla foto del pullmino, prestato dal centro Dentista Croazia (…fa molta simpatia!), che li ha portati in giro nelle loro prime date. Vediamo poi la foto del loro primo manifesto, un po’ nascosto vicino al benzinaio al Rondò delle Valli, per arrivare all’ultimo, quello del Dove eravamo rimasti tour, che, a parte l’abbigliamento, li vede nella stessa posa del primo, risalente al 12/06/2018.

È stato molto duro non poterci esprimere in questi 2 anni, c’è una passione, uno spirito, una realizzazione interna, un fuoco che ci guida e può prendere tanti nomi. In onore di quello che ha passato la nostra città, questo fuoco si chiama Bergamo!

Mentre inizia il brano, ed il forum viene illuminato dalle torce degli smartphone, mi sale un’emozione diversa, di quelle dolci. Ed una riflessione, su quanta gratitudine emerga dalle parole appena ascoltate.

Si ritorna subito alti di battiti con Scrivile scemo per poi coordinarci nei salti per Ringo Starr, geniale e innovatore, ma ahinoi! offuscato dalle due stelle maggiori John Lennon e Paul McCartney.

Una band funziona davvero se tutti hanno i loro spazi! Cambio cantante, arriva a centro palco il mai pago Elio (Biffi) e i due brani successivi, la profonda e marziale Cancelleria e la toccante Freddie, sono lasciati alla sua voce, mentre Riccardo lo sostituisce alle tastiere.

Vediamo arrivare fisarmonica e violoncello a centro passerella, dove si spostano tutti, per un tris di brani, ovvero Scatole, con tanto di immagine a fondo palco del papà di Zanotti, Roberto, (che mi ricorda tantissimo Massimo Ciavarro dei tempi d’oro, ma più bono, non me ne voglia la signora Cristina!), La storia infinita e Bagatelle. è tale

Lasciata la passerella, si prosegue, con il loro primo pop, Verdure seguita da Sciare, La banalità del mare e Sashimi con l’alternarsi di visual dai colori vivaci che ci portano tra pesci tropicale o in paesaggi nipponici. È tanta la gioia e l’amalgama creata che faccio fatica a concentrarmi su un suono piuttosto che un altro, perché è tutto molto coinvolgente. Sotto palco e sugli spalti continua senza minimo cedimento la voglia di cantare, ballare e, qua e là, limonare!

Dopo il DJ Set di Butta (Nicola Buttafuoco), ovvero un medley di tutti i loro brani, si chiude il live, con Irene e Lake Washington Boulevard iniziata a cappella dal pubblico e proseguita poi dal palco.

Il Se non metti l’ultima, noi non ce ne andiamo corale, è solo un piccolo break prima di veder risalire tutti sul palco per Tetris, introdotta da quella musichetta che tanto ho amato nelle mie prime frequentazioni di sale giochi, per finire la serata con Pastello bianco, dedicata ai genitori, Roberto e Cristina, presenti al live.

La sala si illumina, un fiume di persone si avvia verso le uscite e poi alla metro: la luce mi aiuta a vedere quanta eccitazione ci sia ancora tra i volti. Mentre mi perdo nel brusio dei commenti di chi ripercorre il concerto, il mio sguardo va ad un piccolino nelle braccia del papà: ha gli occhi chiusi, ma sorride. Una serata all’insegna della positività, dell’interazione, del racconto, tanto racconto, forse anche nato dal bisogno di condividere o far sfogare tutto quello che è rimasto lì, fermo, in attesa, per anni. Le date a calendario sono ancora molte, tante già sold out, ma se vi piacciono i live di e con persone felici, non perdetevi i Pinguini Tattici Nucleari!

Una menzione per Claudym, giovane artista che ha aperto la serata, creando un bel clima tra i presenti grazie ad alcuni dei suoi brani, tra cui Facile e la danzereccia Sad Love. Raggiunta poi da Sethu, hanno richiamato sottopalco gli irriducibili al bar, creando un bel mood in attesa dei PTN.

Clicca qui per vedere le foto dei Pinguini Tattici Nucleari in concerto a Milano (oppure sfoglia la fotogallery)

Pinguini Tattici Nucleari

PINGUINI TATTICI NUCLEARI – La scaletta del concerto di Milano – 7 Luglio 2022

Ridere
Nonono
Antartide
Giovani Wannabe
Bergamo
Scrivile scemo
Ringo Starr
Cancelleria
Freddie
Scatole
La storia infinita
Bagatelle
Verdura
Sciare
La banalità del mare
Sashimi
Scooby Doo
Medley dj set
Irene
Lake Washington Boulevard

Tetris
Pastello Bianco

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Nata e vissuta sul mare, da qualche anno a Milano dopo una parentesi romana. Cresciuta a pane e Bruce Springsteen, da un lato gli studi scientifico matematici, un lavoro nell'IT che mi appassiona, dall'altro l'amore per la pittura, la scultura, la fotografia, il teatro e i film di Sergio Leone. Amo sia visitare città, sia la natura e lo stare all'aria aperta. La musica è una costante nella mia vita, ogni momento ha una colonna sonora; amo soprattutto la musica dal vivo, unico modo per conoscere veramente un artista. Amo scrivere e sono alla costante ricerca del modo migliore per tradurre su carta le emozioni. Sono profondamente convinta dell'importanza dell'amare e del mettere passione in tutto quello che si fa... con anche un pizzico di ironia!

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