Foto di Martina Fiore
Dopo aver affrontato dipendenza, crisi, bancarotta, recupero e sopravvivenza, Patrick Wolf è tornato alla musica nel 2023 con “The Night Safari”, il suo primo lavoro dopo dieci anni persi a causa di blocchi creativi e turbolenze personali. Ora, con il suo settimo album in studio, “Crying The Neck”, l’artista quarantunenne ha creato un disco fiducioso e pieno di speranza, ispirato dal potere di trasformazione del dolore dopo la morte della madre, dalla riabilitazione, dal folklore locale e dai paesaggi dell’East Kent.
All’album partecipano Zola Jesus, Serafina Steer, il batterista Seb Rochford e la sorella di Wolf, Jo Apps. Oltre all’annuncio di un importante tour nel Regno Unito, in Europa e negli Stati Uniti, Wolf ha condiviso il primo singolo, “Dies Irae”, un’anthemica “affermazione di vita” ambientata nei giorni precedenti la scomparsa di sua madre.
“Crying The Neck”, il suo primo album di inediti in tredici anni e il primo di quattro dischi previsti, è stato scritto e registrato nella città costiera di Ramsgate, nel Kent, dove Wolf ora chiama casa. Lì, nel suo tranquillo studio in giardino, è riuscito a riscoprire la sua voce. Durante un periodo di ricostruzione, “Crying The Neck” è stato interamente scritto, composto, prodotto e arrangiato da Wolf stesso, con Brendan Cox come co-produttore e ingegnere negli ultimi tre anni, contribuendo a completare un album che era in lavorazione da un decennio. La complessità della nazione, dell’io e del dolore che “Crying The Neck” abbraccia è riassunta da una registrazione della scrittrice Vita Sackville-West che legge i versi “faith, doubt, perplexity, grief, hope, despair”, tratti dal suo poema “The Land”. “La citazione è importante perché significa accettazione e riconoscimento”, afferma Wolf.
L’album si conclude sulla penisola di Foreland, guardando il Mare del Nord, contemplando la natura fugace della vita, ma anche il progresso. “Volevo una canzone di esperienza alla fine, una preparazione per il passaggio a una mortalità più urgente”, spiega Patrick Wolf. “Sento che mi resta una certa quantità di tempo per fare il lavoro che voglio fare e una certa quantità di tempo per non lavorare correttamente e vivere e basta”.
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PATRICK WOLF: la setlist del concerto di Milano
- Foreland
- Ghost Song
- Wind in the Wires
- Jacob’s Ladder
- Tristan
- The Towans
- Hymn of the Haar
- Teignmouth
- On Your Side
- Bluebells
- Dies Irae
- The Bachelor
- Damaris
- The Days
- The Stars (Excerpt)
- Jupiter
- Wolf Song
- Se telefonando (Mina cover)
- The Magic Position
- Limbo
- The City
- She Didn’t Dance (The Clancy Brothers and Tommy Makem cover)
- Hard Times
- Vulture 66
- The Future
- Together
- Time of My Life











![PETER GABRIEL [Credits: Nadav Kander]](https://www.rockon.it/wp-content/uploads/2026/10/peter-gabriel-600x337.jpg)
















