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Reportage Live

KIM DRACULA ai Magazzini Generali: zapping musicale tra genialità e follia

L’australiano Kim Dracula, nel suo attesissimo tour Europeo, ha fatto tappa ai Magazzini Generali di Milano.

Articolo di Giulio Taminelli | Foto di Davide Merli

Era da molto tempo che il nome di Kim Dracula rimbalzava qua e là tra playlist sul mio smartphone e interessi musicali di amici e, devo ammetterlo, attendevo parecchio questo concerto ai Magazzini Generali incastonato nel suo tour tra Europa e UK.
Samuel Wellings, questo il suo vero nome, è forse uno degli artisti più eclettici degli ultimi anni, in grado di unire tecnica vocale, conoscenza musicale e amore per la teatralità per creare canzoni, album e show in grado di stupire. Sarà riuscito questo bizzarro performer australiano a conquistare il cuore del pubblico milanese in questo uggioso fine gennaio 2026? 

Vowws

L’apertura del concerto è affidata ai Vowws, duo inscrivibile -almeno a detta loro- nel genere death pop. Anch’essi australiani e anch’essi promotori in qualche modo della trasposizione in musica dell’assurdo, seppur nel loro caso più onirico e orientato verso la new wave, il chitarrista Matthew “Matt” James Campbell e la tastierista Arezo “Rizz” Khanjani si posizionano sul palco uno di fianco all’altro, creando al contempo un senso di simmetria e lo spazio utile per poter permettere al pubblico di “perdersi” nelle immagini proiettate sul ledwall alle loro spalle.
Ha inizio così un viaggio nel pensiero del duo, tra ritmi spenti in contrapposizione a vecchi video di allegri balli di gruppo ma dai colori bruciati e cupi giri di synth a fare da colonna sonora a case in demolizione. Il pubblico è fermo, ma mai disattento o annoiato e la scaletta è gestita in modo da creare un crescendo lento ma inesorabile. Trenta i minuti sul palco per loro in un’esibizione che, più che un concerto, è stata una sessione di arte performativa.

Kim Dracula in concerto ai Magazzini Generali di Milano. Foto di Davide Merli per www.rockon.it

Kim Dracula

Durante il cambio palco il clima cambia. Le casse cominciano a sparare sigle di anime e rimandi alla cultura pop videoludica e televisiva mentre, tra il pubblico, qualcuno mette in mostra un outfit particolarmente sgargiante. È tempo per Kim Dracula di fare il suo ingresso in scena. I membri della band, sallendo sul palco, chiedono ai presenti di creare un corridoio, così che Samuel Wellings possa essere portato sul palco. Ha così inizio una delle esibizioni più strane che abbia mai visto sia in veste di appassionato che di reporter.

Lo dico chiaramente, non bisogna pensare che le singole canzoni siano rappresentative dell’idea artistica di Kim Dracula.


L’intero concerto è un’unica, grandiosa messa in scena dove si alternano i generi più disparati. Citando un messaggio che ho inviato ad un amico “mi sembra che Marylin Manson, Elio e le storie tese, Goran Bregovic e i Cannibal Corpse stiano facendo festa”. I singoli brani si adattano l’uno all’altro grazie agli inserti jazz, rock e metal dei singoli componenti, oltre che ad un lavoro di squadra di altissimo livello in grado di tenere sempre l’attenzione del pubblico. A tal proposito va detto che si percepisce quanto Kim Dracula confidi nei suoi musicisti.

Kim Dracula in concerto ai Magazzini Generali di Milano. Foto di Davide Merli per www.rockon.it

Questi non sono solo spalle senza volto né volontà al servizio del leader, come succede nel caso di Marylin Manson o Tobias Forge dei Ghost, giusto per fare due esempi, ma vengono loro affidate intere sequenze dell’esibizione. Parlando della scaletta, la selezione dei brani è ovviamente concentrata sul suo unico album A Gradual Decline in Morale del 2023, supportato da numerose cover tra cui la ormai celebre versione di Paparazzi risalente al 2020. Il tutto è stato concentrato in una raffica sonora da circa un’ora e mezza conclusasi con Make me Famous. L’unica effettiva pausa è stata quella che ha separato l’esibizione canonica dagli encore, ovvero In Threes e Killdozer. La sensazione generale è quella di aver ascoltato una playlist di classici mai scritti provenienti da ogni genere e gestita da un dj che cambia brano ogni 15 secondi perché divorato dalla curiosità di sapere quale sarà di volta in volta la traccia successiva. Insomma, un meraviglioso party per gli occhi e per le orecchie sconsigliato ai deboli di cuore in cui Kim Dracula e i suoi si divertono a reinterpretare uno schizofrenico zapping sulle più disparate frequenze radio, vedendo svanire poco alla volta la propria sanità mentale.

Clicca qui per vedere le foto di Kim Dracula ai Magazzini Generali di Milano (o sfoglia la gallery qui sotto).

Kim Dracula

Kim Dracula – La scaletta del concerto ai magazzini generali

Land of the Sun
My Confession
Romance Is Dead(Parkway Drive cover)
The Bard’s Last Note(Ricky Desktop cover)
Superhero
1-800-CLOSE‐UR‐EYES
James Bond Theme(John Barry cover)
Drown
Undercover
Kitty Kitty
Industry Secrets
Even Flow(Pearl Jam cover)
Reunion and Reintegration
Are You?
The Turn:
Divine Retribution
Paparazzi(Lady Gaga cover)
Seventy Thorns
Jazz Break
Luck Is a Fine Thing (Give It a Chance)
SAY PLEASE!
Careless Whisper(George Michael cover)
Rosé
Smooth (Santana cover)
Make Me Famous

Encore:
In Threes
Killdozer

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